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venerdì, gennaio 23, 2009

Seppie e carciofi


Un finger food davvero appetitoso, semplicissimo da preparare....ideale per l'aperitivo del venerdì sera!

Con un po di pazienza pulite le seppioline e riducetele a striscette. Le ranfette potete lasciarle sane. Pulite i carciofi e tagliateli a julienne sottilissima. Condite il tutto con olio, sale, mentuccia, qualche goccia di limone, un po di prezzemolo tritato, peperoncino e una manciata di pecorino grattato (attenzione a non esagerare altrimenti sovrasterà tutti gli altri sapori). Servite su una bruschettina.
Ps: se volete prepararlo in anticipo vi consiglio di fare così: condite le seppie con l'emulsione aggiungendo tutti gli ingredienti tranne il pecorino (in questo modo potranno ben marinarsi con tutti i profumi). A parte pulite i carciofi e lasciateli bagno nel latte (resteranno molto chiari). Al momento di servire sciacquate i carciofi, uniteli alle seppie, aggiungete il pecorino e servite sul crostino.

martedì, gennaio 20, 2009

Pallina di lenticchie


Alla fine delle vacanze di Natale ho sempre, inevitabilmente, un bel pacco di lenticchie nella dispensa. Minestre, contorni, primi, riso, pasta…non mi riusciva di finire quel benedetto pacco…ed ecco che mi è venuta l’illuminazione! Piccole palline ripiene di provola di bufala accompagnate da un sughetto piccante, irresistibili!
Perdonate la foto ma ora vi spiego…le ho preparate di sera, ho provato a fare qualche scatto ma come vedete senza ottenere un risultato decente, allora ne ho messe da parte un paio ripromettendomi di fotografarle il mattino seguente …Sparite! Pazienza!
Ricetta:
Palline:
350g di lenticchie
2 uova
20g farina
50g pangrattato
Cubetti di provola o altro formaggio a vostro piacimento
Sale, pepe, spezie a piacere

Frullate le lenticchie, aggiungete i restanti ingredienti (tranne il formaggio) e lasciate riposare in frigo. Formare le palline

Panatura:
2 uova
Pangrattato
Olio di arachidi

Passate le palline nell’uovo e poi nel pangrattato (se preferite fate pure una doppia camicia) e friggete in olio profondo ben caldo.

Serivire con una salsetta piccante (pomodoro, aglio e peperoncino!)

martedì, ottobre 28, 2008

Cous cous dolce


Una variante del solito cous cous. Questo bicchierino profuma di arancia, di mela appassita e cardamomo...prepararlo è davvero semplice...ma come si fa ve lo racconto oggi pomeriggio!


Stay tuned
Ecco la ricetta (Ritardo causa maltempo)
Fate uno sciroppo leggero con il succo di un arancia filtrato, un bicchiere d'acqua (tipo quelli classici di carta), 2 cucchiai di zucchero semolato, una bacca cardamomo schiacciato e qualche pezzetto di anice stellato, 1 chiodo di garofano. Bollire dolcemente per 5 minuti e versare sopra il cous cous (che avrete sfregato fra le mani con un po di burro sciolto in modo da non farlo attaccare). Dadolate una mela e conditela con mezzo cucchiaio di zucchero di canna e un bel pizzico di cannella; spadellate per 2 minuti a fuoco vivace (penso che si potrebbe anche sfumare con un po di Calvados) Ora assembliamo il bichcierino classico da tè marocchino alla menta posizionando la mela, poi il cous cous (sgranato con l'aiutop di una forchetta) sopra un cucchiaino di panna semimontata senza zucchero (oppure dello yogurt) e scagliette di mandorle tostate.

lunedì, settembre 22, 2008

Quenelle di ricotta e zucchine

Iniziamo la settimana con queste crocchettine che fra i miei amici hanno riscosso un sacco di successo...abbinate ad una bottiglia di bollicine fanno davvero un figurone!
La ricetta l'ho pubblicata qui.

Questa settimana in serbo per voi un sacco di golose ricette...mi ci vuole solo un po di tempo per organizzarle. Il mio consiglio?
Stay tuned

mercoledì, settembre 10, 2008

Cappuccino tutto schiuma

Se anche voi non capite cosa spinge certa gente ad ordinare al bar con voce ferma "un cappuccino chiaro senza schiuma"; se anche voi siete amanti della cremosità del caffè abbinata al morbidezza del latte; se anche per voi il cappuccio non è cappuccio senza una spolverata di cacao sopra; se anche voi andate a raccogliere con il cucchiaino la schiuma che si è attaccata alle pareti della tazza...dovete assolutamente provare questa ricetta!
Si tratta di una spuma al gusto di cappuccino (di quelli abbastanza scuri dove il caffè non è soltanto una presenza lontana!) molto leggera servita con della panna lucida ed una spolverata di cacao. Dato che ancora le temperature sono alte la spuma in questione si serve fredda...ma per i lunghi pomeriggi invernali vi darò la ricetta per quella calda (qui nel "monolocale" ci stiamo lavorando").

Preparala è molto semplice occorrono:
13o ml di caffè espresso
45g di zucchero
35g di latte
50g di panna
3g di colla di pesce.

Zuccherate il caffè quando è ancora caldo, poi aggiungete il latte e la panna. Scaldate parte del composto e scioglieteci la colla di pesce precedentemente ammollata. Unite a filo la parte di composto fredda a quella calda. Mettete nel sifone, inserite una carica (io utilizzo quello da 1/2l) e fate riposare nel frigo a testa in giù.

Dopo 6h circa è pronto.

Montate appena un pò di panna. Servite la spuma in un bicchierino con sopra la panna e l'immancabile cacao!

lunedì, settembre 01, 2008

Il finger food dalle tre "V"


Ancora fa caldo e rimanere davanti ai fornelli è per tutti un sacrificio. Ecco che questo finger food può risolvervi un aperitivo...Verde, Veloce e Vegetariano!

Si tratta di fagiolini e zucchine sbollentati in acqua salata e poi conditi i primi con sale, olio, menta romana ed una passata di aglio rosso di sulmona sulle pareti della ciotola. Le seconde sale, olio, pepe e limone.
Procuratevi un bicchierino e montate il finger mettendo alla base i fagiolini (io li ho divisi per lungo e tagliati in modo che prendessero meglio il condimento e fossero più facilmente domabili!), dei pezzetti di feta sbriciolati con la punta delle dita e sopra i piccoli dadi di zucchina. A piacere decorare con zest di limone, lime, menta...

Vi sono avanzati gli ingredienti? Allora dovete assolutamente provare questa pasta!


La ricetta l'ho pubblicata qui

martedì, agosto 05, 2008

La sbocconcellante Weltanschauung del pesce rosso

(Avvertenza: questo post ha un tempo di lettura pari, più o meno, alla cottura della polenta Taragna)

Quella passata è stata una settimana molto impegnativa.

Ci eravamo lasciati, l’ultima volta, che ero impegnata con i frenetici preparativi per la presentazione sbocconcellante del libro di Fabrizio a Tarquinia, che avremmo poi replicato qualche manciata di giorni dopo in quel di Barga (serate delle quali potete trovare un breve rendiconto qua e qua).

Si è trattato di due presentazioni atipiche e in un certo senso di un vero e proprio esperimento.
Infatti, ogni finger food nasce dall’ispirazione tratta da alcuni dei racconti. Così, come Fabrizio ha evocato immagini e sensazioni con le parole, lo stesso ho provato a fare io con gli ingredienti.

A giudicare dall’esito delle due serate, penso vi possa far piacere trovare di seguito le foto e le ricette dei finger food che ho preparato per l’occasione.

Per far entrare gli ospiti nel tema del rosso, o meglio del pesce rosso ho servito un classico “Gazpacho andaluso” ben freddo e con una brunoise di cetriolo e peperone.

Ingredienti:
600 g di pomodori ben maturi spellati e privati dei semi;
1 peperone rosso;
1 cetriolo;
1/2 spicchio d'aglio;
2 cucchiai di aceto;
3 o 4 cucchiai d'olio extravergine d'oliva;
100 g di pane casareccio raffermo bagnato; sale



Frullare tutti nel mixer i pomodori con il peperone ed i cetrioli. Poi aggiungere il pane raffermo bagnato e strizzato, l’olio, l’aceto ed il sale. Aggiustare di pepe e a piacere unire delle gocce di tabasco. Omogeneizzare il tutto e far riposare in frigo. Servire con ben freddo con dei cracker fragranti di cui troverete qui la ricetta.

Scorrendo le pagine del libro ci si imbatte nel racconto della Mezza Patata che in stato embrionale era passato tra le righe del Monolocale. Io, per dimostrare che sono una vera donna visto che so mettere da parte mezza patata l’ho preparata così (e presentata con un Daiquiri Frozen dei ragazzi del Mocla):

Ingredienti:
10 patate novelle
1hg di ricotta
2 hg di robiola
Scorza di mezzo limone
Timo fresco
½ hg si pancetta tagliata sottile
Sale, pepe


Lavate ed asciugate le patate ed avvolgetele singolarmente con della carta d’alluminio. Infornatele per un’oretta circa a 200°. Nel frattempo, preparate la farcia, setacciando la ricotta, unendovi la robiola, la scorza di limone, sale e pepe qb, un filo d’olio e una piccola manciata di timo fresco. Quando le patate saranno arrivate a cottura, togliete il cartoccio, dividetele a metà e scavatele formando una piccola nicchietta. Mettete da parte l’interno delle patate per prepararci dei fantastici gnocchi (ricordate, “una donna non è donna se non sa mettere da parte mezza patata”!). Posizionate la farcia in una sac-à-poche e guarnite con il bacon che avrete precedentemente fatto croccante in forno (steso su carta forno, 5 min a 220° circa).





Un goal mangiato ha un sapore agrodolce. Niente di meglio, per rifarsi della delusione, di azzannare il Panino con la Coppa.

La ricetta dei bottoncini la trovate qui, unica modifica, nell’impasto ho aggiunto la scorza tritata di un arancio e sopra invece dei soliti semini dei pistacchi di Bronte sbollentati, sgusciati e tritati. Farcito poi con una succulenta “coppa” o “soppressata” che dir si voglia.




Dai campi di calcio a Vienna. Dici Vienna non puoi non dire SacherTorte ma a modo mio.

Ingredienti per la base:
175g cioccolato 70%
100g burro
5 tuorli
50g zucchero

5 albumi
75g zucchero

100g farina
4g lievito

50g panna liquida

Procedimento:
Montare il burro, unire il cioccolato fuso a 35°C.
Montare i tuorli con lo zucchero, unire al composto il cioccolato fuso.
Aggiungere la farina setacciata insieme al lievito. Alleggerire con gli albumi montati a neve con lo zucchero. Unire a filo la panna liquida. Cuocere a 160°-170° x circa 45-50 min.
Per la composta di frutta fresca:
½ kg di albicocche
Zucchero a piacere
Timo

Tagliare a piccoli dadini le albicocche e passare in poco succo di limone filtrato. Mettere in una padella antiaderente 3-4 cucchiai di zucchero, quando prende un po di temperatura aggiungere le albicocche e cuocere per pochi minuti, regolare lo zucchero a vostro piacere (io consiglio di non esagerare) e quando il fuoco sarà spento unire 1 o 2 rametti di timo fresco.

Glassa:
120g panna
15g miele
100g cioccolato 70%

Procedimento:
Portare a bollore panna e miele. Aggiungere poi il cioccolato a pezzi.

Montaggio del dolce:
In un bicchiere posizionare la composta, il biscotto sacher, la glassa ed infine della panna montata leggermente zuccherata. Decorare con semplice cacao amaro in polvere


Giunti a questo punto, era necessario fare tabula rasa di tutto ciò che si era assaggiato.
Qualcosa di balsamico, certo, ma che potesse ricordare da vicino anche la textura di un pesce rosso, la sua viscida essenza, la sua esistenza racchiusa in una bolla. Qualcosa che potesse divertire.
Per questo ho pensato ad un “Lampone incastonato in una gelatina resettante”. Rigorosamente da mangiarsi cercando di afferrarla con due dita, lottando con la sua viscida sfuggevolezza.

Ingredienti:
500 g d’acqua
Una vaschetta di lamponi
13 g di golia active plus (6 pastiglie circa)
Due cucchiai di zucchero
11 g di colla di pesce

Portare a bollore l’acqua con lo zucchero e le caramelle. Dopo aver bollito un minuto, spegnere ed unire la colla di pesce precedentemente ammollata in acqua fredda. Colare il composto negli stampini solitamente utilizzati per fare il ghiaccio. Quando la gelatina sarà tiepida ma non ancora tirata, inserire in ogni cubetto un lampone. Conservare in frigo. Al momento del servizio, togliere le gelatine passando gli stampini sotto dell’acqua calda. Adagiare il cubetto in un bicchiere con dell’acqua (a piacere, anche colorata con una goccia di blu Curaçao).

Poi, c’è sempre il precedente week-end da raccontare.
Ma per oggi, mi sa che è abbastanza così.

venerdì, luglio 25, 2008

Spuma di Fisherman's Friend

Prima di partire per le nostre mini-vacanze vi lascio con questo divertissement
Al termine di una cena o durante un assolato pomeriggio è ideale per rinfrescarsi il palato ed essere pronti per un frizzante dopo-cena!
Si tratta di una spuma di Fisherman’s Friend (si si proprio le caramelle!) preparata mettendo a scaldare un pentolino con 250g di acqua con 100g di zucchero (se vi piace che si senta forte il balsamico mettetene meno). Quando raggiunge il bollore fateci sciogliere un paio di caramelle Fisherman e unite 3g di colla di pesce ammollata in acqua. Filtrate e mettete nel sifone; caricatelo e lasciatelo riposare qualche ora in frigo a testa in giù.
Servite in un bicchierino con qualche goccia di succo di lime e le sue scorzette.

martedì, luglio 15, 2008

Pesche al vino molecular style!

Come ogni estate le pesche affogate nel vino bianco, nel "Monolocale", non mancano mai. Ma questa volta avevo esagerato...erano proprio troppe! Cosa fare? Non si poteva sprecare tutto quel buon vino impregnato dei succhi della pesca che aveva assunto quel fascinoso e fascinante color rosa pallido.
Idea...mettiamo nel sifone!!
Qualche ora in frigo...ed ecco una spuma soffice e leggera dal tono leggermente alcolico e dal gusto fresco ed estivo.
Per la descrizione iniziamo dalla sera prima:

Tagliate a spicchi le pesche (quale varieta? Quella che preferite!), ora stappate un buon vino bianco ed affogateci le pesche aggiungendo a piacere qualche cucchiaio di zucchero.
Saranno il dessert ideale per la vostra cena...ma non mangiatele tutte!
Riponete in frigo quel che è rimasto e godetevi la serata.

Il giorno dopo recuperate tutto il succo (243g) e aggiungeteci, per dare una spinta in più sia al sapore che al colore, un goccio di granatina (credo saranno stati 2g). Ammollate in acqua fredda 3g di colla di pesce. Scaldate il composto (senza farlo bollire) ed unite la gelatina.
Passate al colino e mettete nel sifone, caricatelo e lasciate riposare nel frigorifero a testa in giù per minimo 4/6 ore.
Servite, se son sopravvissute, con le pesche precedentemente tagliate!

giovedì, luglio 03, 2008

Bottoncini al burro e miele

Anche con questo caldo ho avuto il coraggio di accendere il forno...e ne è valsa decisamente la pena!
La fragranza ed il profumo di questi paninetti è eccezionale e prepararli non è per niente complicato...
Ingredienti:
250g di farina manitoba
250g di farina 00
50g di miele
10g sale
15g lievito di birra
250g di latte
10g di miglioratore (io ho utilizzato la lecitina di soia finemente pistata)
125g di burro
Preparazione:
Impastare le farine ed il miglioratore con il latte ed il lievito (che avrete sciolto nel latte). Unire a metà lavorazione il miele, il sale alla fine il burro a fiocchetti morbidi. Impastare fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico. Far lievitare per un'oretta.
A questo punto riprendere l'impasto e formare delle palline da 20g ciascuna. Far lievitare ancora una volta in un luogo leggermente umido (io accendo il forno bassissimissimo e sotto metto un testo con dell'acqua).
Spennellarli con dell'uovo sbattuto e cuocerli a 210° per una ventina di minuti circa (dipende molto dal forno....il mio è una lumaca!)
Si possono decorare a proprio piacere. Io per ottenere una copertura di sesamo e semi di papavero più uniforme non ho semplicemente spruzzato i semini dall'alto (come farebbe uno chef frettoloso!) ma ho preso ogni singolo paninetto da sotto, "inzuppato" per metà nell'uovo sbattuto e poi nei semini prescelti a mò di panatura (proprio come fanno i pazienti pasticceri ;))

mercoledì, luglio 02, 2008

Finger food: Baccalà cotto al vapore con la sua maionese


Ancora un altro finger food questa volta a base di pesce. La ricetta l'ho postata qui. Vi consiglio di provarla magari abbinandola ad altre verdure e condimenti, il baccalà al vapore in questo è molto versatile. La parte più buona e divertente della ricetta infine è la maionese ottenuta emulsionando gli umori di cottura con del semplice olio (preferibilmente di semi).

Già al tatto vi accorgerete della eccezionale presenza di collagene sulla superfice del pesce uscito dal forno, le dita dopo averlo toccato si appiccicheranno. Proprio questa sua ricchezza consente la preparazione di eccezionali salse senza bisogno dell'aggiunta di chissà quali particolari ingredienti!


Vi dò un ultimo consiglio: il baccalà è estremamente termosensibile quindi evitate di cuocerlo ad alte temperature in questo modo eviterete di far irrigidire le fibre ed avrete un prodotto sempre morbido e fondente.


Altre ricette con il baccalà? Questa (forse più adatta a climi invernali) e questa (dove il baccalà, come faceva mia nonna, è lavorato da crudo)

lunedì, giugno 30, 2008

Prosciutto e fichi con riduzione di aceto balsamico al mirto

Ecco un piccolo finger tipicamente romano al quale mi son divertita ad aggiungere un tocco sardo!

Prepararli è elementare:
Andate al forno e comprate uno scojo (come si dice dalle mie parti...sarebbe un bel pezzo) di pizza bianca non troppo sottile altrimenti non si riesce a spaccare a metà, poi passate dalla contadina al mercato e prendete i fichi (ben maturi) ed infine dal norcino dove prenderete del prosciutto e una mozzarella.


Tornati a casa cercate nella dispensa e mettete in un pentolino 50g di aceto balsamico, 10g di zucchero e 3g di bacche di mirto. Lasciate ridurre per qualche minuto e togliete dal fuoco.


Ricavate dalla pizza tanti quadratini (se volete fare gli chic, altrimenti farcitela sana!) e farcite con un pezzettino di mozzarella, il prosciutto, il fico lavato con la buccia e qualche goccia della riduzione al mirto.

Insuperabile!

venerdì, giugno 27, 2008

Granelli d'oro con zucchine e feta cremosa

Questi cucchiai sono perfetti per un happy hour vegetariano...che ne pensate?

Per prepararli ci ho messo un attimo e non mi son neanche accaldata davanti ai fornelli....vi spiego:

Fate bollire del brodo vegetale e quando bolle in una tazzina sciogliete i pistilli di zafferano (oppure la bustina).
Prendete il cous cous che vi occorre e dopo esservi unte le mani con dell'olio evo strofinate il cous cous. In questo modo i granelli si ungono e sgranarlo sarà semplicissimo!
Ora unite lo zafferano e qualche mestolo di brodo bollente fino a superare di un dito il cous cous. Lasciate gonfiare (circa 10').
Tagliate a dadini molto piccoli la zucchina e passatela in padella con sale, pepe e all'ultimo del basilico. Basterà un minuto di cottura perchè devono restare croccanti.
Prendete la feta e frullatela con del latte fino ad ottenere una crema liscia ed non troppo solida; io ho utilizzato 40g di feta e 30g di latte (circa).
A questo punto montate il cucchiaio mettendo una torretta di cous cous, i dadini di zucchina, un pezzetto del fiore e da una parte la crema di feta.


Se come me siete sprovvisti di piccolo coppapasta createne uno così: prendete un foglio di alluminio e piegatelo più volte su se stesso fino a formare una striscia...fatto? Arrotolate la striscia intorno al collo di una bottiglia...fatto?... fermatela con un pezzetto di nastro adesivo...fatto? Ed ecco pronto il mini-coppapasta!


Buon Divertimento!

giovedì, giugno 12, 2008

Arancini

Arancini o Arancine?

Noi del "Monolocale", forse sbagliando, li chiamiamo arancini!

Altro dubbio...con riso al ragù di carne e piselli...o con il risotto allo zafferano ed il ragù di carne e piselli come tesoro da scovare all'interno?

Abbiamo optato per questa seconda opzione...come prepararli? Ve lo spiego subito, passo dopo passo:

Per prima cosa mettete sul fuoco un abbondante soffritto di sedano, carota e cipolla, aggiungete del macinato misto, sfumate con vino bianco, unite una foglia di alloro, 2 bacche di ginepro, pepe, un pizzico di sale e qualche altra spezia a vostro piacere (io ho utilizzato un paio di bacche di mirto). Lasciate cuocere per un paio di ore aggiungendo qualche mestolo di brodo di carne.

Ora si prepara il Risotto:
Fondo di cipolla, fate tostare il riso, sfumate con del vino e aggiungete del brodo di carne. Il fuoco, dopo l'iniziale tostatura, deve essere moderato ed il brodo unito mestolo dopo mestolo facendolo assorbire pian piano altrimenti otterrete del riso lesso. Mettete i pistilli di zafferano in mezzo bicchiere di acqua bollente (si si la bustina va bene ugualmente ma non è altrettanto profumata!), unitelo in parte a metà cottura (così prenderà bene il colore) il restante a cottura ultimata in modo da preservarne l'aroma. Quando il riso è pronto toglietelo dal fuoco e mantecate con burro e parmigiano. Stendelo su una placca e lasciatelo raffreddare.
Piselli:
Questi andrebbero messi nel ragù ma io sia per comodità, sia per lasciare vivace il loro colore li sbollento a parte in acqua salata e poi li aggiungo quando confeziono gli arancini. In questo modo in ogni arancino ci sarà sicuramente e nella stessa misura ogni ingrediente.
Confezionamento:
Ora che tutti gli ingredienti sono pronti (e freddi, altrimenti rischiate l'ustione!) bagnatevi le mani, prendete un pugnetto di riso e modellatelo sulla mano formando una pallina con un foro al centro, mettetevi il ragù, 3 pisellini e richiudete o piegando i bordi su se stessi oppure aggiungendo sopra un altro po di riso. Modellateli nella classica forma a "goccia".

Ci siamo quasi Panatura:
Manca soltanto di passarli nella farina (potete anche saltare questo passaggio ma sarete ancora più sicuri che in cottura non si apriranno) nell'uovo e nel pangrattato...

Olio bollente....e si frigge!!

venerdì, maggio 30, 2008

Caponata estiva


Un antipasto appetitoso, ideale da preparare il giorno precedente!... la ricetta l'ho postata qui.
Squisita!

lunedì, aprile 21, 2008

Gamberi, fave fresche, acetosella e maionese di sedano rapa


Un piatto decisamente primaverile!

Ho semplicemente pulito i gamberi (e mi raccomando non buttate teste e carapaci che ci viene una zuppetta da paura!) e cotti 2' a vapore.

Intanto Fabrizio molto pazientemente sbucciava le favette fresche (è un lavoro certosino ma la buccia è amara e cambia il sapore!)...

Ho pulito la acetosella e l'ho condita con un goccio d'olio Particella 34 cru di Pianogrillo (vinto da Fabrizio su Kelablu) e un pizzico di sale. Poi abbiamo scaloppato i gamberoni, aggiunto le fave sale, olio e una spolverata (ma proprio poco) di pepe e messo nel piatto con l'insalatina che faceva da cuscino e la maionese di sedano rapa accanto.

Volete sapere come si prepara la maionese di sedano rapa?

Vi premetto che come una stupida l'ho fatta molto ad occhio e non mi sono segnata le dosi...ma cerco di spiegarvi così anche voi potete provarla.. è semplicissima e troppo buona!

Ho preso circa metà sedano rapa, fatto a dadini e cotto in padella con un filo d'olio e acqua bollente aggiunta pian piano fino a che non si è stracotto. Poi frullato (a caldo) aggiungendo sale, pepe, mezzo bicchierino di succo di limone, olio di semi (a filo se volete essere più sicuri che monti) e una punta di xantana.

La xantana non è necessaria ma la rende appena più bianca, morbida ed omogenea.


venerdì, marzo 28, 2008

Bicchierino fragole e crema di mascarpone

Anche se le fragole che si trovano in giro sono ancora quei bestioni di serra che sprizzano addittivi da tutti i pori...io non ho saputo resistere!

Dopo il bicchierino "simil-molecolare" una botta di vita a base di mascarpone e fragoloni!


Ero indecisa fra il "fiorello" o il classico mascarpone...
ho optato per il secondo, lavorato con dello zucchero semolato e alleggerito (per modo di dire!) con della panna fresca montata. Diviso in due contenitori.
Ho poi frullato le fragole con un po di zucchero e raffinato al passino fine.
A parte del composto di mascarpone ho aggiunto questa salsa (lasciandomene un pò da parte) ottenendo una stupenda crema rosa confetto. Un'altra parta l'ho lasciata bianca.
Ho tagliato un paio di fragole a pezzettini e ho iniziato a riempire i bicchierini sbizzarrendomi con la fantasia!

martedì, febbraio 19, 2008

Carciofi con Spuma di Pecorino e Mentuccia



Sta timidamente iniziando il periodo dei carciofi (e speriamo che questo tempo non li faccia gelare tutti!)... Questa può essere una piccola idea da servire ad inizio pasto, o magari per un piccolo aperitivo...


La spuma è semplicissima ma di grande effetto... Leggera e saporita.


Prendete un pentolino e scaldate 200ml di panna liquida con 3 cucchiai abbondanti di pecorino romano grattugiato, sale, pepe e 2 rametti di mentuccia.


Quando bolle togliete dal fuoco, filtrate e mettete nel sifone. Inserite la carica e lasciate raffreddare in frigo per almeno 3h.


Tagliate velocemente i carciofi a julienne e senza passarli nel limone (sì lo so... anneriscono... ma se siete rapidi riescono a mantenere il colore... Al massimo li potete ungere con un po di olio!) passateli in padella con olio caldo, peperoncino mentuccia e scalogno (che consiglio di aggiungere un po' dopo i carciofi per evitare che si bruci!).


Pane casereccio tagliato sottilissimo e messo a dorare in forno...


E subito a montare il piatto!


Buona serata!

venerdì, gennaio 25, 2008

Canapè

La ricetta più tardi...

Avete già capito?? Sicuri??

Ok...scrivete la vostra idea nei commenti...nel pomeriggio la ricetta sarà on-line!


E come promesso ecco la ricetta...
Si tratta di una mousse di melanzane al timo con primo sale di capra.
Le ho preparate semplicemente affettando il pane sottilmente e facendolo dorare a forno non troppo alto. Le melanzane sono state lavate e saltate in padella con aglio e un bel rametto di timo sale e pepe. Cotte e lasciate freddare sono state poi frullate con dei tocchetti di un freschissimo primo sale di capra trovato per caso al supermercato. Una lamella di mandorla per decorare e son pronti!
Sopra avrei voluto mettere anche un po di sale al timo ma il timo lo avevo finito (la piantina era totalmente scotennata! :( ) e quindi ho dovuto rinunciarci!

lunedì, gennaio 21, 2008

Sarde a beccafico

Penso che questo sia il finger food per eccellenza...croccanti e saporite una tira l'altra e finiscono in un batter d'occhio!!

Sarde a beccafico... un nome, quello di questo piatto, dalle origini curiose.
Il Beccafico è infatti un volatile dalle carni prelibate, goloso di fichi (che, per l'appunto, becca).
I nobili siciliani, veri gourmet, erano soliti riempire proprio i beccafichi con questo composto.
Ma lo status quo, allora come oggi, non prevedeva livellamenti di sorta. Da una parte i ricchi, dall'altra i poveri - storia che sempre si ripete.
Chiaramente, le beccafiche non rientravano nelle possibilità economiche dei popolani, perlopiù pescatori.
Per loro, ogni giorno erano sarde.
In tutte le salse, occhei, ma pur sempre sarde.
Poi fu l'illuminazione.
Se non puoi avere quel piatto inarrivabile, cerca almeno di ricrearne la sensazione.
Fu allora che il volgo prese a riempire, con la stessa miscela di ingredienti, ciò di cui più disponeva.
Sarde, per l'appunto.
Mettetevi all'opera:
Sarde eviscerate e deliscate
Il ripieno:
Pecorino, pancarrè, prezzemolo,origano, aglio, uvetta (ammollata in acqua tiepida), pinoli tostati tagliati grossolanamente, buccia di arancia e limone tritata, sale e pepe.

Privare il pancarrè della crosta, frullarlo con un pezzettino di aglio privato dell'anima, origano, pecorino grattato, aggiungere i restanti ingredienti e aggiustare di sale e pepe.

Distribuire il composto sulle sarde e arrotolarle partendo dalla testa fissandole con uno stecchino. Passarle nella farina, nell'uovo e nel pangrattato.

Friggere in olio abbondante.