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venerdì, gennaio 23, 2009

Seppie e carciofi


Un finger food davvero appetitoso, semplicissimo da preparare....ideale per l'aperitivo del venerdì sera!

Con un po di pazienza pulite le seppioline e riducetele a striscette. Le ranfette potete lasciarle sane. Pulite i carciofi e tagliateli a julienne sottilissima. Condite il tutto con olio, sale, mentuccia, qualche goccia di limone, un po di prezzemolo tritato, peperoncino e una manciata di pecorino grattato (attenzione a non esagerare altrimenti sovrasterà tutti gli altri sapori). Servite su una bruschettina.
Ps: se volete prepararlo in anticipo vi consiglio di fare così: condite le seppie con l'emulsione aggiungendo tutti gli ingredienti tranne il pecorino (in questo modo potranno ben marinarsi con tutti i profumi). A parte pulite i carciofi e lasciateli bagno nel latte (resteranno molto chiari). Al momento di servire sciacquate i carciofi, uniteli alle seppie, aggiungete il pecorino e servite sul crostino.

lunedì, giugno 30, 2008

Prosciutto e fichi con riduzione di aceto balsamico al mirto

Ecco un piccolo finger tipicamente romano al quale mi son divertita ad aggiungere un tocco sardo!

Prepararli è elementare:
Andate al forno e comprate uno scojo (come si dice dalle mie parti...sarebbe un bel pezzo) di pizza bianca non troppo sottile altrimenti non si riesce a spaccare a metà, poi passate dalla contadina al mercato e prendete i fichi (ben maturi) ed infine dal norcino dove prenderete del prosciutto e una mozzarella.


Tornati a casa cercate nella dispensa e mettete in un pentolino 50g di aceto balsamico, 10g di zucchero e 3g di bacche di mirto. Lasciate ridurre per qualche minuto e togliete dal fuoco.


Ricavate dalla pizza tanti quadratini (se volete fare gli chic, altrimenti farcitela sana!) e farcite con un pezzettino di mozzarella, il prosciutto, il fico lavato con la buccia e qualche goccia della riduzione al mirto.

Insuperabile!

venerdì, maggio 30, 2008

Caponata estiva


Un antipasto appetitoso, ideale da preparare il giorno precedente!... la ricetta l'ho postata qui.
Squisita!

lunedì, aprile 21, 2008

Gamberi, fave fresche, acetosella e maionese di sedano rapa


Un piatto decisamente primaverile!

Ho semplicemente pulito i gamberi (e mi raccomando non buttate teste e carapaci che ci viene una zuppetta da paura!) e cotti 2' a vapore.

Intanto Fabrizio molto pazientemente sbucciava le favette fresche (è un lavoro certosino ma la buccia è amara e cambia il sapore!)...

Ho pulito la acetosella e l'ho condita con un goccio d'olio Particella 34 cru di Pianogrillo (vinto da Fabrizio su Kelablu) e un pizzico di sale. Poi abbiamo scaloppato i gamberoni, aggiunto le fave sale, olio e una spolverata (ma proprio poco) di pepe e messo nel piatto con l'insalatina che faceva da cuscino e la maionese di sedano rapa accanto.

Volete sapere come si prepara la maionese di sedano rapa?

Vi premetto che come una stupida l'ho fatta molto ad occhio e non mi sono segnata le dosi...ma cerco di spiegarvi così anche voi potete provarla.. è semplicissima e troppo buona!

Ho preso circa metà sedano rapa, fatto a dadini e cotto in padella con un filo d'olio e acqua bollente aggiunta pian piano fino a che non si è stracotto. Poi frullato (a caldo) aggiungendo sale, pepe, mezzo bicchierino di succo di limone, olio di semi (a filo se volete essere più sicuri che monti) e una punta di xantana.

La xantana non è necessaria ma la rende appena più bianca, morbida ed omogenea.


martedì, febbraio 19, 2008

Carciofi con Spuma di Pecorino e Mentuccia



Sta timidamente iniziando il periodo dei carciofi (e speriamo che questo tempo non li faccia gelare tutti!)... Questa può essere una piccola idea da servire ad inizio pasto, o magari per un piccolo aperitivo...


La spuma è semplicissima ma di grande effetto... Leggera e saporita.


Prendete un pentolino e scaldate 200ml di panna liquida con 3 cucchiai abbondanti di pecorino romano grattugiato, sale, pepe e 2 rametti di mentuccia.


Quando bolle togliete dal fuoco, filtrate e mettete nel sifone. Inserite la carica e lasciate raffreddare in frigo per almeno 3h.


Tagliate velocemente i carciofi a julienne e senza passarli nel limone (sì lo so... anneriscono... ma se siete rapidi riescono a mantenere il colore... Al massimo li potete ungere con un po di olio!) passateli in padella con olio caldo, peperoncino mentuccia e scalogno (che consiglio di aggiungere un po' dopo i carciofi per evitare che si bruci!).


Pane casereccio tagliato sottilissimo e messo a dorare in forno...


E subito a montare il piatto!


Buona serata!

venerdì, gennaio 25, 2008

Canapè

La ricetta più tardi...

Avete già capito?? Sicuri??

Ok...scrivete la vostra idea nei commenti...nel pomeriggio la ricetta sarà on-line!


E come promesso ecco la ricetta...
Si tratta di una mousse di melanzane al timo con primo sale di capra.
Le ho preparate semplicemente affettando il pane sottilmente e facendolo dorare a forno non troppo alto. Le melanzane sono state lavate e saltate in padella con aglio e un bel rametto di timo sale e pepe. Cotte e lasciate freddare sono state poi frullate con dei tocchetti di un freschissimo primo sale di capra trovato per caso al supermercato. Una lamella di mandorla per decorare e son pronti!
Sopra avrei voluto mettere anche un po di sale al timo ma il timo lo avevo finito (la piantina era totalmente scotennata! :( ) e quindi ho dovuto rinunciarci!

lunedì, gennaio 21, 2008

Sarde a beccafico

Penso che questo sia il finger food per eccellenza...croccanti e saporite una tira l'altra e finiscono in un batter d'occhio!!

Sarde a beccafico... un nome, quello di questo piatto, dalle origini curiose.
Il Beccafico è infatti un volatile dalle carni prelibate, goloso di fichi (che, per l'appunto, becca).
I nobili siciliani, veri gourmet, erano soliti riempire proprio i beccafichi con questo composto.
Ma lo status quo, allora come oggi, non prevedeva livellamenti di sorta. Da una parte i ricchi, dall'altra i poveri - storia che sempre si ripete.
Chiaramente, le beccafiche non rientravano nelle possibilità economiche dei popolani, perlopiù pescatori.
Per loro, ogni giorno erano sarde.
In tutte le salse, occhei, ma pur sempre sarde.
Poi fu l'illuminazione.
Se non puoi avere quel piatto inarrivabile, cerca almeno di ricrearne la sensazione.
Fu allora che il volgo prese a riempire, con la stessa miscela di ingredienti, ciò di cui più disponeva.
Sarde, per l'appunto.
Mettetevi all'opera:
Sarde eviscerate e deliscate
Il ripieno:
Pecorino, pancarrè, prezzemolo,origano, aglio, uvetta (ammollata in acqua tiepida), pinoli tostati tagliati grossolanamente, buccia di arancia e limone tritata, sale e pepe.

Privare il pancarrè della crosta, frullarlo con un pezzettino di aglio privato dell'anima, origano, pecorino grattato, aggiungere i restanti ingredienti e aggiustare di sale e pepe.

Distribuire il composto sulle sarde e arrotolarle partendo dalla testa fissandole con uno stecchino. Passarle nella farina, nell'uovo e nel pangrattato.

Friggere in olio abbondante.

giovedì, gennaio 10, 2008

Salmone affumicato con aria di arancio e finocchio


Dopo le feste natalizie una confezione di salmone affumicato avanzata in frigo è un must...


Dovevo smaltirlo assolutamente...


E quale sistema migliore se non quello di mostrare ai miei amici parte delle incredibili funzioni del mio nuovo stratosferico mini-kit dei fratelli Adrià!


Con appena 5 minuti servito un leggero aperitivo composto da semplice misticanza alla base, una fettina sottile del bestione norvegese affumicato e una soffice aria ottenuta emulsionando 70g di succo filtrato di arancio messo qualche ora in infusione con dei semi di finocchio pestati, 180g di acqua e 3 dosi di lecite.

Non avete il kit e volete provare queta ricetta? Niente panico 2 soluzioni:

O preparate una emulsione aggiungendo dell'olio e diminuendo nettamente l'aggiunta d'acqua;
oppure al supermercato comperate la lecitina di soia, la polverizzate nel mortaio e ne aggiungete 2 cucchiaini circa.

venerdì, novembre 09, 2007

Lardo&Castagne


Una stuzzicante bruschetta da sbocconcellare davanti al caminetto...

Incidete le castagne e cuocetele nel caminetto... saranno pronte quando la pellicina marrone viene via facilmente. Poi prendete un pentolino metteteci del miele, una foglia di alloro, una di salvia, due bacche di ginepro, rosmarino ed un goccio d'acqua... ripassateci le castagne per qualche minuto.

Tagliate il pane (rigorosamente casareccio) e mettetelo a scaldare. Quando è bruscato adagiate sopra il lardo che si scioglierà e qualche pezzettino di castagna...

Una bottiglia di vino rosso...e non aggiungo altro!

lunedì, ottobre 08, 2007

Chips!

Che ne dite di sgranocchiare insieme qualche patatina??
Sbrigatevi a citofonare...nel "Monolocale" stanno andando a ruba!!!
Se poi volete prepararle anche voi...vi dico un metodo veloce ed affidabile per non sbagliare mai!

No no...non c'è bisogno di metterle a bagno tutta la notte...e chi avrebbe tempo!!

Sentite qua...

Tagliate sottilmente le patate con l'aiuto di una mandolina...poi sbianchitele portando a bollore acqua con aceto in proporsione 1 a 5 (cioè un cucchiaino ogni litro d'acqua) quando bolle tuffate le vostre patatine e quando riprende il bollore toglietele e freddatele in acqua e ghiaccio. Asciugatele per bene (onde evitare fuochi d'artificio ai vostri fornelli) e friggetele in olio a 160° circa.


Le vostre patatine rimarranno croccanti per molte ore, pronte da offrire agli amici che bussano all'improvviso!




Io l'ho condite con un sale speziato al pepe di szechwan...Troppo buone!!

martedì, ottobre 02, 2007

Panelle




Venerdì in edicola ho comprato questo...

Sfogliandolo mi è venuta una irrefrenabile voglia di panelle...poi li erano spiegate così bene (ed ancora devo vedere il dvd!)


Un salto al supermercato per comprare la farina di ceci e subito davanti ai fornelli a preparare la polentina (250g di farina per 1l di acqua).


Si parte mescolando insieme i due ingredienti, poi si portano sul fuoco e si cuociono finchè non diventa una crema ben corposa (circa 20 min dal bollore). Si stende sul del marmo oleato o semplicemente della carta forno ben unta (come ho fatto io) lasciando uno spessore di circa 1 cm e quando è fredda si taglia e si frigge in olio di oliva ben caldo. Sul libro ho visto che aggiunge una manciata di prezzemolo tritato alla polentina...io avevo dimenticato di comprarlo così ne ho fatto a meno!

Dovete servirle prima di subito mi raccomando altrimenti la bella crosticina fragrante si rovina!!

venerdì, settembre 07, 2007

Rotolini vuoti di zucchine


Due zucchine spuntavano dal mio frigo....cosa farne???

Mi sono munita di mandolina e le ho affettate finemente ...poi ho cominciato ad arrotolarne una ad una ed a sistemarle su una placca...sale, pepe ed olio...in forno a 200° per una manciata di minuti...

Un contorno semplice, leggero e molto carino anche sul piatto!
Appena tornata dalla vacanze non ho potuto fare a meno di preparare il celeberrimo cous cous di pesce e comprare al mercato un bel trancio di pesce spada...le ricette però le ho pubblicate sull altro blog...cliccate qui e qui per darci un'occhiata :)

giovedì, agosto 02, 2007

Tartare di gamberi rossi

Una esplosione di freschezza!

Era da tempo che ne avevo voglia...ma al "mio" mercato è molto raro trovare dei gamberi rossi che siano davvero pescati da poche ore.

Sul marmo gelato del pescivendolo coperti da un sottile strato di ghiaccio per non farli rovinare erano favolosi...irresistibili...splendidi!

Il fuoco avrebbe rovinato il loro sapore delicato e le carni morbide e cremose...così li ho sguciati (tirando via anche il budellino), tagliati appena al coltello (come dice il grande Pierangelini non è mai bello vedere dei cadaverini sul piatto) e conditi con una emulsione poco acida di sale olio e succo di lime (giusto una stilla mi raccomando). Vicino pomodorini al basilico.

sabato, luglio 14, 2007

Crostini con uova di merluzzo alla cacciatora


Sono poche le volte in cui ho l'opportunità di preparare questa ricetta perchè le uova di pesce sono alimento assai delicato e se non si ha la certezza assoluta della loro freschezza..meglio lasciar perdere!

Questa mattina "Ciro" me l'ha assicurato..."questo è freschissimo...te ce lascio pure le uova così ce fai un ber sughetto!"...era un merluzzo brillante..

Mentre il pesce è ancora in frigo...questi crostini sono stati parte del mio pranzetto...

Si preparano in pochi minuti...uno spicchio d'aglio,olio e un po di peperoncino...si mettono le uova in padella e si sfumano con vino bianco secco..sale e pepe...a piacere si può aggiungere poco rosmarino o finocchietto selvatico...

Pane caldo casereccio e l'antipastino è pronto!!!

"Ciro" aveva ragione...fresche e delicate...sono una vera prelibatezza!

martedì, luglio 03, 2007

Flash!


In questi giorni il tempo per cucinare non lo trovo proprio...così opto per ricette leggere ed ultrarapide come questo gambero freschissimo appena scottato sulla piastra ed acompagnato da un'emulsione di olio, succo di limone e qualche foglia di prezzemolo e basilico!

giovedì, maggio 10, 2007

Insalatina primaverile con triglie alla menta


Solo a guardarla ti fa venire in mente che l'estate è alle porte...e con l'ansia degli esami che comincia a salire non c'è nulla di meglio di un bel pranzetto consolatorio, leggero, sbrigativo e profumato!


Sfilettare le triglie (ci vuole un po di pazienza per togliere tutte le spinette), spremere 2 limoni e scaldare il succo emulsionando con olio e foglie di menta spezzettate con le mani. Quando l'emulsione sarà calda (ma non bollente!) metterla sulle triglie fatte a pezzetti e lasciar marinare qualche minuto.
Mentre le triglie si insaporiscono preparare l'insalitina con pisellini freschi, listarelle di zucchina (compreso il fiore), ravanelli,scorza di limone e basilico(potete aggiungere anche del cipollotto fresco oppure carote sottili o misticanza...). Condire con un filo d'olio e sale.

Non rimane altro che assemblare il piatto ed aggiungere un giro d'olio, una macinata di pepe e due foglioline di menta!

giovedì, marzo 08, 2007

Alici in tre maniere

Ieri mi sono sbizzarrita con le alici...in realtà avevo in mente cose un pochino diverse ma al mercato non sono riuscita a trovare tutto quello che mi serviva così mi sono arrangiata...

Alici marinate con Limone e Timo al limone:

Pulite le alici e mettetele a marinare con succo di limone emulsionato con un goccio d'olio (per evitare che si cuociano troppo) e dei rametti di timo al limone. Io le ho preparate la mattina e le ho mangiate la sera così si sono ben insaporite. Se avete fretta marinatele solo con il limone, si cuoceranno in un baleno!







Alici marinate con succo d'arancio e mentuccia:

Stesso procedimento di prima...queste mi sono piaciute particolarmente!











Alici fritte dorate:

Passate le alici nella farina, nell'uovo e nella semola...poi buttatele in olio bollente e servite subito...imbattibili!

venerdì, marzo 02, 2007

Triglie marinate con caldo arancio



Come vi avevo promesso ecco la ricettina che stavo elaborando prima...

l'ho vista fare da Simone Rugiati un po di tempo fa...a dir la verità non mi ricordo se era esattamente così...ma il risultato è interessante...


Sfilettate due triglie medie e con la pazienza di un certosino ed un buon paio di pinzette togliete tutte le spine...spremente un arancio e mettetelo in un pentolino con 1 o 2 bacche di ginepro, un rametto di rosmarino, sale e pepe...lasciate che il composto si scaldi (non deve bollire!) e poi versatelo sulle vostre trigliette fatte a pezzetti...lasciate marinare per un'oretta affinchè queste possano assorbire tutti gli aromi e poi servite con una insalatina di finocchi tagliati fine, qualche spicchio di arancio pelato a vivo, un giro d'olio e un filo della marinata.

Se vi piace anche il pesce non troppo cotto potete provare anche a servire le triglie dopo pochi minuti di marinatura...Buon appetito!

lunedì, febbraio 19, 2007

Insalata di mare profumata all'arancio rosso di Sicilia


...Dato che pur essendo pieno inverno il clima è abbastanza mite...perchè non preparare una golosa insalata di mare???!!!


Cominciamo dai calamari...lavateli con cura cercando di togliere anche la pellicina esterna e staccate le ranfette...poi si passa al taglio...infilate un coltello con la lama abbastanza larga dentro la "testa" del calamaro, poi con un altro coltello tagliate le rondelle. Il coltello infilato dentro eviterà di tagliare anche l'altra parte facendo restare unite tutte le rondelline.


I gamberoni devono semplicemente essere lavati e sgusciati lasciando la testa e la coda. Dopodichè tagliate il corpo in orizzontale in modo da levare il budellino nero (che sennò in bocca scricchiola!).

Ora prendete un tegame e metteteci dentro l'acqua che porterete a bollore. Quando l'acqua bolle mettete dentro i gamberi e scolateli dopo circa 30 secondi così rimangono morbidi. Poi prendete la seppia e la cuocete nella stessa acqua per 2 minuti circa e in ultimo le ranfette. Per fare in modo che le ranfette vengano arricciate non buttatele semplicemente nell'acqua ma tenetele in verticale con una pinza vedrete che subito si tirano sù!

Come condiamo questa insalata???
Facciamo una emulsione con il succo di un arancio rosso di Sicilia, sale, pepe, e olio....ricordatevi che l'olio deve essere aggiunto a filo mentre sbattete con una piccola frusta...in questo modo l'emulsione diventa densa e non scivola via dagli ingredienti.

Per servire facciamo una base di insalatine di campo (misticanza), dei finocchi tagliati molto sottilmente e messi a bagno in acqua e ghiaccio per renderli ancora più croccanti e qualche fettina di arancio pelato a vivo. Adagiamo sopra il nostro pesce e nappiamo con l'emulsione praparata. Io ho aggiunto anche della barba di finocchio che da colore e accentua un po il sapore dolce del finocchio.

Per accentuare l'elemento croccante si potrebbero sbriciolare sopra delle nocciole tostate tritare...che però io non avevo!!

lunedì, gennaio 08, 2007

Crema di Cannellini al profumo di alloro con guanciale croccante



Rosolate in un tegame i cannellini, precedentemente cotti, con olio, un po di cipolla tritata ed una foglia di alloro. Aggiungete un po di brodo vegetale, aggiustate di sale e pepe e lasciate cuocere per qualche minuto. Dopodichè togliete la foglia di alloro e frullate. A parte in un padellino antiaderente, senza aggiungere alcun grasso, fare dorare il guanciale; bastano pochi minuti, asciugatelo e servitelo con la crema!