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lunedì, settembre 22, 2008

Quenelle di ricotta e zucchine

Iniziamo la settimana con queste crocchettine che fra i miei amici hanno riscosso un sacco di successo...abbinate ad una bottiglia di bollicine fanno davvero un figurone!
La ricetta l'ho pubblicata qui.

Questa settimana in serbo per voi un sacco di golose ricette...mi ci vuole solo un po di tempo per organizzarle. Il mio consiglio?
Stay tuned

giovedì, giugno 12, 2008

Arancini

Arancini o Arancine?

Noi del "Monolocale", forse sbagliando, li chiamiamo arancini!

Altro dubbio...con riso al ragù di carne e piselli...o con il risotto allo zafferano ed il ragù di carne e piselli come tesoro da scovare all'interno?

Abbiamo optato per questa seconda opzione...come prepararli? Ve lo spiego subito, passo dopo passo:

Per prima cosa mettete sul fuoco un abbondante soffritto di sedano, carota e cipolla, aggiungete del macinato misto, sfumate con vino bianco, unite una foglia di alloro, 2 bacche di ginepro, pepe, un pizzico di sale e qualche altra spezia a vostro piacere (io ho utilizzato un paio di bacche di mirto). Lasciate cuocere per un paio di ore aggiungendo qualche mestolo di brodo di carne.

Ora si prepara il Risotto:
Fondo di cipolla, fate tostare il riso, sfumate con del vino e aggiungete del brodo di carne. Il fuoco, dopo l'iniziale tostatura, deve essere moderato ed il brodo unito mestolo dopo mestolo facendolo assorbire pian piano altrimenti otterrete del riso lesso. Mettete i pistilli di zafferano in mezzo bicchiere di acqua bollente (si si la bustina va bene ugualmente ma non è altrettanto profumata!), unitelo in parte a metà cottura (così prenderà bene il colore) il restante a cottura ultimata in modo da preservarne l'aroma. Quando il riso è pronto toglietelo dal fuoco e mantecate con burro e parmigiano. Stendelo su una placca e lasciatelo raffreddare.
Piselli:
Questi andrebbero messi nel ragù ma io sia per comodità, sia per lasciare vivace il loro colore li sbollento a parte in acqua salata e poi li aggiungo quando confeziono gli arancini. In questo modo in ogni arancino ci sarà sicuramente e nella stessa misura ogni ingrediente.
Confezionamento:
Ora che tutti gli ingredienti sono pronti (e freddi, altrimenti rischiate l'ustione!) bagnatevi le mani, prendete un pugnetto di riso e modellatelo sulla mano formando una pallina con un foro al centro, mettetevi il ragù, 3 pisellini e richiudete o piegando i bordi su se stessi oppure aggiungendo sopra un altro po di riso. Modellateli nella classica forma a "goccia".

Ci siamo quasi Panatura:
Manca soltanto di passarli nella farina (potete anche saltare questo passaggio ma sarete ancora più sicuri che in cottura non si apriranno) nell'uovo e nel pangrattato...

Olio bollente....e si frigge!!

lunedì, gennaio 21, 2008

Sarde a beccafico

Penso che questo sia il finger food per eccellenza...croccanti e saporite una tira l'altra e finiscono in un batter d'occhio!!

Sarde a beccafico... un nome, quello di questo piatto, dalle origini curiose.
Il Beccafico è infatti un volatile dalle carni prelibate, goloso di fichi (che, per l'appunto, becca).
I nobili siciliani, veri gourmet, erano soliti riempire proprio i beccafichi con questo composto.
Ma lo status quo, allora come oggi, non prevedeva livellamenti di sorta. Da una parte i ricchi, dall'altra i poveri - storia che sempre si ripete.
Chiaramente, le beccafiche non rientravano nelle possibilità economiche dei popolani, perlopiù pescatori.
Per loro, ogni giorno erano sarde.
In tutte le salse, occhei, ma pur sempre sarde.
Poi fu l'illuminazione.
Se non puoi avere quel piatto inarrivabile, cerca almeno di ricrearne la sensazione.
Fu allora che il volgo prese a riempire, con la stessa miscela di ingredienti, ciò di cui più disponeva.
Sarde, per l'appunto.
Mettetevi all'opera:
Sarde eviscerate e deliscate
Il ripieno:
Pecorino, pancarrè, prezzemolo,origano, aglio, uvetta (ammollata in acqua tiepida), pinoli tostati tagliati grossolanamente, buccia di arancia e limone tritata, sale e pepe.

Privare il pancarrè della crosta, frullarlo con un pezzettino di aglio privato dell'anima, origano, pecorino grattato, aggiungere i restanti ingredienti e aggiustare di sale e pepe.

Distribuire il composto sulle sarde e arrotolarle partendo dalla testa fissandole con uno stecchino. Passarle nella farina, nell'uovo e nel pangrattato.

Friggere in olio abbondante.

lunedì, ottobre 08, 2007

Chips!

Che ne dite di sgranocchiare insieme qualche patatina??
Sbrigatevi a citofonare...nel "Monolocale" stanno andando a ruba!!!
Se poi volete prepararle anche voi...vi dico un metodo veloce ed affidabile per non sbagliare mai!

No no...non c'è bisogno di metterle a bagno tutta la notte...e chi avrebbe tempo!!

Sentite qua...

Tagliate sottilmente le patate con l'aiuto di una mandolina...poi sbianchitele portando a bollore acqua con aceto in proporsione 1 a 5 (cioè un cucchiaino ogni litro d'acqua) quando bolle tuffate le vostre patatine e quando riprende il bollore toglietele e freddatele in acqua e ghiaccio. Asciugatele per bene (onde evitare fuochi d'artificio ai vostri fornelli) e friggetele in olio a 160° circa.


Le vostre patatine rimarranno croccanti per molte ore, pronte da offrire agli amici che bussano all'improvviso!




Io l'ho condite con un sale speziato al pepe di szechwan...Troppo buone!!

sabato, febbraio 10, 2007

Borragine in pastella con mozzarella ed acciuga



Questi involtini sono semplici ed appetitotosi....come si preparano??


Per la pastella mettete 3 parti di farina normale ed una di farina autolievitante e unite birra ghiacciata fino ad ottenere un composto omogeneo e abbastanza denso.

Poi prendete un bel ciuffo di borragine, staccate le foglie lasciando appena un pezzetto di gambo e dopo averla lavata con cura (dovrete sopportare la puntura delle sue spinette) la asciugate e cominciate a fare gli involtini. Come? ora ve lo spiego...

Prendete la foglia e ci mettete sopra un quadratino di mozzarella e un pezzetto di acciuga, poi chiudete delicatamente e infilate lo stecchino..dato che dentro c'è la mozzarella, gli involtini devono essere chiusi molto bene altrimenti in cottura l'olio vi schizza come un fuoco d'artificio, quindi potete rinforzarli mettendo una doppia foglia come ho fatto io...appena l'olio è ben caldo li mettete a friggere fino a quando non saranno dorati...un po di sale e via a tavola!!

domenica, gennaio 28, 2007

Supplì al telefono


Dovete provarli....sono una squisitezza...un po laboriosi ma ne vale sicuramente la pena...quelli della rosticceria non li guraderete più!

la foto non è venuta molto bene...ma vi assicuro che erano perfetti! Lo ha detto anche la mia super cuginetta!

Perchè si chiamano al telefono?? Abbondate con la mozzarella all'interno e quando li mangerete sicuramente vi verrà in mente...poi se proprio non riuscite a svelare l'arcano mandatemi una mail e vi risponderò al più presto!

La ricetta l'ho presa dal Gambero Rosso...non mi delude mai :)



IngredientiPer circa 20 supplì:

400 g di riso comune o semifino; 3 ventrigli e 3 fegatini di pollo; 20 g di funghi secchi; 300 g di passata di pomodoro; circa 1,2 l di brodo; 1 cipolla; 3 cucchiai d’olio extravergine d’oliva; 1/2 bicchiere di vino bianco secco; 1 grossa noce di burro; 60 g di grana o parmigiano grattugiato; 1 fiordilatte di circa 200 g; 2 uova; 200 g di pangrattato; sale e pepe. Olio di oliva o di arachide per friggere.


Preparazione:

Mettete ad ammollare i funghi secchi in una tazza piena di acqua tiepida. Tritate la cipolla e mettetela a soffriggere in una casseruola con l’olio. Unitevi i ventrigli tagliati a dadini e proseguite la rosolatura fino a che la cipolla sarà imbiondita. Bagnate con il vino e, non appena è sfumato, unite la passata di pomodoro, i funghi secchi, strizzati e tagliuzzati, sale e pepe. Abbassate la fiamma, incoperchiate e lasciate cuocere per una mezz’ora controllando che il sugo non asciughi troppo. A questo punto versate nella casseruola i fegatini tagliati a dadini e lasciate cuocere ancora dieci minuti prima di unire anche il riso. Lasciatelo insaporire nel sugo fino a quando sarà quasi asciutto quindi cominciate ad aggiungere il brodo bollente, un mestolo alla volta, e portate a cottura il risotto, a fuoco vivace, lasciandolo un po’ al dente. Regolate il sale quindi, fuori dal fuoco, amalgamatevi il burro e il formaggio e mescolate bene. Versatelo sul tavolo di marmo (o su due piatti da portata), allargatelo e lasciatelo raffreddare. Tagliate a dadini il fiordilatte. Quando il riso è completamente freddo, prendetene in mano una cucchiaiata colma, infilatevi al centro qualche dadino di mozzarella e richiudete premendo bene. Formate i supplì dando loro la tipica forma a uovo quindi passateli nelle uova sbattute e rivestiteli con il pangrattato. Lasciateli riposare per un paio d’ore prima di friggerli in abbondantissimo olio caldo (175° per la friggitrice), quindi scolateli e appoggiateli su un doppio foglio di carta da cucina. Serviteli ben caldi. Il fuoco vivace e il continuo mescolare faranno rilasciare al riso molto amido ed è sufficiente questo a tenere insieme i supplì senza l’aggiunta di uova, sempre che l’impanatura sia uniforme e sufficientemente consistente. Questa con le regaglie di pollo è la ricetta tradizionale romana dei supplì ma chi non le gradisce può fare il sugo di base con carne macinata o con salsiccia.


Io i funghi a dir la verità non ce li ho messi perchè quelli secchi non mi piacciono!




lunedì, novembre 06, 2006

Polpettine fritte


...Come dice Savarin: "Cuochi si diventa, ma rosticcieri si nasce."