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mercoledì, ottobre 15, 2008

Kugelhupf

Sul mensile del Gambero Rosso di questo mese Annalisa Barbagli propone questo dolce dalle origini austriache, direi quasi natalizio. La ricetta mi incuriosiva e così, recuperati tutti gli ingredienti, mi sono messa all'opera non curante del fatto che non posseggo alcun tipo di impastatrice caldamente suggerita anche nella descrizione della ricetta stessa.
"Non sarà mica indispensabile questa impastatrice"...non l'avessi mai detto!

Una faticata che non vi sto a descrivere fino ad ottenere l'impasto dalla giusta consistenza che poi va fatto lievitare e poi sgonfiato e poi rimpastato..insomma se avete intenzione di fare un po di esercizio questo fa per voi altrimenti vi consiglio un week-end in tirolo con assaggio in loco!
Poi però quando è uscito dal forno una grande soddisfazione: stupendo, profumato, elegante.
E questa mattina una colazione da principesse!


La ricetta:
300g di farina manitoba,
200g di farina 00,
150g di burro morbido,
80g di zucchero,
2 uova (io ho usato quelle bianche),
200g di latte,
1 bustina di lievito di birra liofilizzato (io ho adoperato quello fresco),
150g di uvetta sultatina,
50g di mandorle pelate,
poco zucchero a velo
sale 1 pizzico
Ammollare l'uvetta in acqua tiepida. Sciogliere il lievito in 4 cucchiai di latte (presi dai 200g previsti) tiepido ed amalgamarli con un cucchiaino di zucchero e 50g di farina setacciata (sempre scalando da quella pesata).
Coprite la pastella ottenuta e lasciate lievitare fino al raddoppio in luogo tiepido.
Setacciate il resto della farina e unite le uova, il resto del latte, lo zucchero e un pizzico di sale. Impastate (per chi ha l'impastatrice la ricetta della Barbagli indica 10 min a velocità 2). Quindi per ultimo unite il burro a pezzetti e il panetto lievitato. Impastate fino a che il composto non si stacca facilmente dal tavolo e risulta morbido, liscio, leggero (si deve staccare dalle pareti dell'impastatrice). Raccogliete a palla e fate lievitare con sopra un panno umido. Quando ha raddoppiato di volume rovesciatela sul tavolo, sgonfiatela delicatamente ed unite l'uvetta ben asciugata. A questo punto imburrate lo stampo, sistemate nelle scanalature le mandorle ed adagiatevi l'impasto. Lasciate lievitare quando sarà arrivato al bordo infonate per un'oretta scarsa a 170°. Raffreddate sulla gratella e spolverate con poco zucchero a velo.

lunedì, settembre 15, 2008

Brioches siciliane "con il tuppo"


Ecco ancora uno scampolo d'estate, la classica colazione siciliana, da godersi all'aperto, sotto il sole e questa mattina pure con una felpetta!
Preparare queste brioches per me che non posseggo impastatrici, planetarie e nemmeno una piccola macchina per il pane, è stato un po' laborioso; ma quasi una sfida.

Per rendere la pasta abbastanza elastica mi son fatta una vera e propria faticata...ma ne è valsa decisamente la pena!
Quindi non vi scoraggiate! Mano a paletta, braccio allenato e via ad impastare!


La ricetta che ho seguito è quella di Adriana r. del forum di Gennarino, ecco il link.

Per renderle più gialle non ho aggiunto lo zafferano ma ho semplicemente utilizzato le uova con il guscio bianco in modo che con il loro tuorlo grande ed arancione hanno dato all'impasto il giusto colore. Poi invece dell'aroma di panettone ho messo qualche goccia di aroma ai fiori di arancio, ci si sposava bene.


Per la taglia io mi son regolata così: le palline sotto le ho fatte da 25g, il "tuppo" da 5g. Un consiglio...premete bene il "tuppo" sulla brioches, anche se sembrano schiacciate non c'è problema...durante la seconda lievitazione e la successiva cottura prenderanno la tipica forma

Il risultato è stato favoloso!

giovedì, giugno 12, 2008

Arancini

Arancini o Arancine?

Noi del "Monolocale", forse sbagliando, li chiamiamo arancini!

Altro dubbio...con riso al ragù di carne e piselli...o con il risotto allo zafferano ed il ragù di carne e piselli come tesoro da scovare all'interno?

Abbiamo optato per questa seconda opzione...come prepararli? Ve lo spiego subito, passo dopo passo:

Per prima cosa mettete sul fuoco un abbondante soffritto di sedano, carota e cipolla, aggiungete del macinato misto, sfumate con vino bianco, unite una foglia di alloro, 2 bacche di ginepro, pepe, un pizzico di sale e qualche altra spezia a vostro piacere (io ho utilizzato un paio di bacche di mirto). Lasciate cuocere per un paio di ore aggiungendo qualche mestolo di brodo di carne.

Ora si prepara il Risotto:
Fondo di cipolla, fate tostare il riso, sfumate con del vino e aggiungete del brodo di carne. Il fuoco, dopo l'iniziale tostatura, deve essere moderato ed il brodo unito mestolo dopo mestolo facendolo assorbire pian piano altrimenti otterrete del riso lesso. Mettete i pistilli di zafferano in mezzo bicchiere di acqua bollente (si si la bustina va bene ugualmente ma non è altrettanto profumata!), unitelo in parte a metà cottura (così prenderà bene il colore) il restante a cottura ultimata in modo da preservarne l'aroma. Quando il riso è pronto toglietelo dal fuoco e mantecate con burro e parmigiano. Stendelo su una placca e lasciatelo raffreddare.
Piselli:
Questi andrebbero messi nel ragù ma io sia per comodità, sia per lasciare vivace il loro colore li sbollento a parte in acqua salata e poi li aggiungo quando confeziono gli arancini. In questo modo in ogni arancino ci sarà sicuramente e nella stessa misura ogni ingrediente.
Confezionamento:
Ora che tutti gli ingredienti sono pronti (e freddi, altrimenti rischiate l'ustione!) bagnatevi le mani, prendete un pugnetto di riso e modellatelo sulla mano formando una pallina con un foro al centro, mettetevi il ragù, 3 pisellini e richiudete o piegando i bordi su se stessi oppure aggiungendo sopra un altro po di riso. Modellateli nella classica forma a "goccia".

Ci siamo quasi Panatura:
Manca soltanto di passarli nella farina (potete anche saltare questo passaggio ma sarete ancora più sicuri che in cottura non si apriranno) nell'uovo e nel pangrattato...

Olio bollente....e si frigge!!

lunedì, giugno 09, 2008

Gricia sfumata con Sveva



Perdonate la foto...è decisamente sfocata ma vale comunque la pena di farvi per un attimo assaporare queste mezze maniche irresistibili!


Si tratta di una Gricia fatta come si comanda (il guanciale era addirittura di cinta senese!), sfumata però con una lager chiara (Sveva) del birrificio artigianale chierese di nome Grado Plato.


Bhè....uno spettacolo!


Vi descrivo il mio procedimento pur essendo sicura che ognuno di voi userà il suo metodo per ottenere la giusta cremina...
Per primo cosa ho buttato le mezze maniche in acqua bollente. Ho preso una padella ampia, l'ho fatta scaldare sul fuoco poi ho aggiunto il guanciale. Quando la temperatura si è fatta rovente ho sfumato con la birra. Scolato la pasta,aggiunto il pepe, mantecata aiutandomi con un pò della sua acqua di cottura e finito con il pecorino fuori dal fuoco.

Buon appetito!!

giovedì, maggio 29, 2008

Mini Tortine Paradiso

Soffici e leggere, da mangiare in un sol boccone!
Con questa pioggerellina è il giorno adatto...non impigritevi: prendete una ciotola capiente, accendete il forno e spalancate la finestra! Oggi pomeriggio avrete dei dolcetti squisiti da offrire ai vostri fortunati ospiti!
Ricetta base:
150g burro;
60g zucchero a velo;
50g fecola di patate;
140g farina 00;
120g zucchero di canna;
3 tuorli + 2 uova intere;
1 cucchiaio di maraschino;
scorza di limone; mezzo baccello di vaniglia;
1 cucchiaino raso di lievito per dolci.
Montate in burro con lo zucchero a velo aggiungendo anche il maraschino.
A parte montate le uova (sia tuorli che intere) con lo zucchero. Incorporate il composto di uovo al burro montato poco alla volta. Aggiungete a questo punto anche la farina, la fecola ed il lievito (tutto setacciato).
A questo punto ci si deve sbizzarrire con gli aromi e guarnizioni.
Io ho diviso il composto in 3 parti: in una ho messo della scorza di limone, nelle altre 2 i semini di mezzo baccello di vaniglia. In una parte ho infine aggiunto 2 cucchiai rasi (circa) di cacao puro.
Ho messo il composto nei pirottini (arrivate massimo a metà altrimenti in cottura esce!) e gurnito la parte aromatizzata al limone con fragole e banane appena spadellate a fuoco vivace con zucchero e limone.
La parte alla vaniglia alcuni con nocciole altri con pinoli e scagliette di cioccolato. Infine quelli al cacao con un'altra generosa spolverata di cioccolato.
Infornato a 170° per 15'.
Io in dispensa avevo questo ma potete utilizzare veramente di tutto: pistacchi, pesche, albicocche, mandorle, potete farcirli con della marmellata o con crema di nocciole o con il cioccolato...
I più buoni comunque erano quelli con le fragole e le banane!

[Stasera alle 22.30 - ed in replica domani alle 15.00 - il Monolocale è anche - in una comparsata televisiva - su Life Sharing, il "programma bonsai" di Alice Home TV (canale 10), visibile anche su www.bonsai.tv o sul portale RossoAlice]

lunedì, maggio 26, 2008

Crostata di pesche e prugne


Cominciamo la settimana con una semplice e genuina crostata di frutta.

Io ho scelto delle pesche e delle prugne...voi seguite i vostri gusti.


Preparate della normale pasta frolla, sistematela in un testo avendo cura di formare un bel bordo che dovrà contenere la crema e la frutta e poi cuocetela in forno a 170° per 20' circa con sopra dei legumi che facciano da peso per evitare che si gonfi.


Mentre la pasta frolla è in forno sbattete 50g di tuorli (3 circa) con 35g di zucchero, poi unite 10g di farina e 15g di amido di mais. Scaldate in un pentolino 250g di latte con la scorza di limone e 40g di zucchero. Quando lo zucchero si è sciolto unitelo al composto di uova e mescolate. Portate la crema sul fuoco e fate cuocere. Io ho aggiunto alla crema calda anche un foglio di gelatina da 3g precedentemente ammollato in acqua fredda.


A questo punto tagliate la frutta a spicchi, passatela nello zucchero e limone e sistematela sulla torta che avrete riempito con la crema e lasciata freddare.


Sopra o abbondante zucchero a velo o come ho fatto io una gelatina di pesca e granatina ottenuta con 250ml di succo di pesca diluito con un pò d'acqua e un paio di cucchiai di sciroppo di granatina. Scaldati e aggiunti 6g di colla di pesce ammollata. Poi spennellata sopra la frutta che rimarrà fresca e lucida!

martedì, maggio 13, 2008

Speghetti con calamari di lampara

Ecco finalmente una nuova ricetta!

Questi calamari erano veramente spettacolari...ancora trasparenti, profumavano di mare e teneri come il burro!

In questo periodo siamo impegnatisSimi ma questa ricetta è così semplice che bastano pochi minuti per realizzarla e ricaricarsi di tutte le energie di cui si ha bisogno!

Iniziamo con mettere su l'acqua per gli spaghetti. Poi un leggero soffritto con uno spicchio d'aglio privato dell'anima e qualche pomodorino (che ora son davvero sodi e dolci!) tagliato in 4. Il calamaro lo tagliate a pezzetti e se sono davvero freschi utilizzate anche quella parte bianca e molliccia all'interno, perdonatemi ma non so come si chiama! che darà un sapore unico. Quando il pomodorino è appassito l'acqua dovrebbe bollire. Buttate gli spaghetti. Mettete il calamaro nel sugo e fate cuocere 2 minuti poi spegnete. Preparate qualche oliva taggiasca denocciolata ed un trito di prezzemolo e finocchietto fresco. Scolate la pasta al dente, riaccendete sotto al sugo e ripassate aggiungendo un po di acqua di cottura e le olive. Per ultimo a fuoco spento il trito di erbe fresche!
Ancora ho l'acquolina in bocca...

venerdì, marzo 28, 2008

Bicchierino fragole e crema di mascarpone

Anche se le fragole che si trovano in giro sono ancora quei bestioni di serra che sprizzano addittivi da tutti i pori...io non ho saputo resistere!

Dopo il bicchierino "simil-molecolare" una botta di vita a base di mascarpone e fragoloni!


Ero indecisa fra il "fiorello" o il classico mascarpone...
ho optato per il secondo, lavorato con dello zucchero semolato e alleggerito (per modo di dire!) con della panna fresca montata. Diviso in due contenitori.
Ho poi frullato le fragole con un po di zucchero e raffinato al passino fine.
A parte del composto di mascarpone ho aggiunto questa salsa (lasciandomene un pò da parte) ottenendo una stupenda crema rosa confetto. Un'altra parta l'ho lasciata bianca.
Ho tagliato un paio di fragole a pezzettini e ho iniziato a riempire i bicchierini sbizzarrendomi con la fantasia!

venerdì, marzo 14, 2008

Pastiera napoletana

Un classico della cucina tradizionale napoletana. Io ho seguito la ricetta di Giuseppe Vitiello, capo pasticcere all'hotel De Russie di Roma, che ho trovato sull'allegato di questo mese al mensile del Gambero.
Le uniche cose che non ho messo sono le arance candite che ho sostituito con della semplice scorza; e la bustina di vanillina con metà baccello di vaniglia.

Il risultato è stato veramente eccellente...se avete 2 ore libere vi consiglio di provarla!

Ricetta:
Per la pasta:
300g farina
150g burro
150g zucchero
2 uova (tuorli)
1 pizzico di sale

Per il ripieno:
400g di grano cotto
500g ricotta di pecora
100g di latte (circa)
200g di zucchero
3 uova intere
3 o 4 cucchiai di acqua di fiori d'arancio
100g di scorza di arancia candita
1 bustina di vanillina
1 pizzico di sale
cannella e scorza di arancia

Preparazione:
La frolla: Setacciate la farina con un pizzico di sale in una larga ciotola, fate la fontana e mettetevi il burro morbido a pezzetti. Amalgamate burro e farina sfregandoli con la punta delle dita fino a formare delle grosse briciole. Fate nuovamente la fontana e metteteci i tuorli e lo zucchero e impastate rapidamente, quel tanto che basta per ottenere un impasto omogeneo. Raccoglietelo a palla, avvolgetelo con la pellicola e riponete per almeno un'ora nella parte meno fredda del frigo.
Il ripieno: Fate bollire il latte in una piccola casseruola e fuori dal fuoco unite il grano e lavoratelo per un pò con la forchetta per scioglierlo ed ammorbidirlo (se necessario aggiungere altro latte). Aggiungete anche lo zucchero e mescolate bene. Passate la ricotta al setaccio e unitevi il composto di grano ormai freddo, le uova intere, l'acqua di fiori di arancio, la vaniglia, la scorza di arancio e i dadini di canditi. Amalgamare il tutto con cura.
La pastiera: Imburrate e infarinate una tortiera di 28 cm a bordi svasati di cm 4 di altezza. Stendete i 2/3 della frolla a uno spessore di circa mezzo cm e foderate la tortiera, ritagliando l'eccesso di pasta tutto intorno. Versatevi il ripieno e con il resto della pasta formate la griglia. Infornate a 180° per circa un'ora, fino a quando il ripieno non sarà rassodato.
Sfornate e lasciate raffreddare senza toglierla dallo stampo.
Il dolce è migliore se preparato con un giorno di anticipo e lasciato riposare in frigorifero.

mercoledì, febbraio 27, 2008

Crostatine del "Monolocale"


Andate subito a tirare fuori il burro dal frigo e questi deliziose crostatine con marmellata di albicocche e crema di nocciole saranno pronte per merenda!


Occorrono 250g di farina 00, 125g di burro a pomata, 125g di zucchero, 1 uovo, la scorza di un limone oppure 1/4 di stecca di vaniglia.


Unite il burro con lo zucchero fino a formare un composto omogeneo e mordido, aggiungete l'uovo e la scorza del limone (oppure la vaniglia...ma non vi azzardate ad usare la vanillina!!!!) e la farina in un sol colpo. Impastate velocemente, formate una palla, impellicolate e riponete frigo.


Ora dovete pazientare un'oretta (2 o 3 sarebbe meglio ma non potete mica fare merenda alle 7!)


Adesso potete togliere la pasta dal frigo ed accendere il forno a 180°.

Stendete la pasta (io consiglio di metterci sotto un foglio di carta da forno e appena di farina), ricavate dei dischetti, bucherellateli con una forchetta, fate un cordoncino intorno, riempite con la vostra marmellata preferita, sistemate le striscioline e infornate per 15' circa.

sabato, febbraio 23, 2008

Brasato al vino rosso con Spuma di Patate

Ed ecco la mia ricetta in onore della Giornata mondiale della lentezza...
Si tratta di uno spezzatino brasato al vino rosso con una leggerissima spuma di patata servita calda.

Partiamo dal giorno prima:

Preparate una ricca marinata per la carne...sedano, tanta carota, tanta cipolla rossa, porro,una foglia di alloro, dei grani di ginepro, dell'anice stellato, dei chiodi di garofano, pepe nero in grani, un pezzettino di stecca di cannella, coriandolo; naturalmente un bel vino rosso e della carne di prima qualità scelta con calma scambiando due parole con il vostro macellaio di fiducia.

Fatto questo potete anche rilassarvi, fatevi una lunga passeggiata, guardate un film, leggete un libro e poi coricatevi...la mattina seguente, dopo esservi alzati con calma ed aver fatto una abbondante colazione mettevi a lavoro.

Prendete la carne e separatela dalle vardure. In un tegame capiente fate stufare queste ultime (spezie ed aromi conmpresi) fino a che non si appassiscano per bene. Nel frattempo asciugate la carne, spruzzatela di farina e cauterizzatela in padella, cioè sigillatene i bordi passandola in padella con un filo di olio caldo.

Poi unitela alle verdure, aggiungete il vino utilizzato per la marinata e lasciate cuocere a fuoco gentile per 3h.

Quando il vostro brasato sarà cotto togliete la carne e le varie bacche presenti nel tegame e frullate tutto il resto montandolo appena con dell'olio di oliva.

Servite con la spuma calda di patata preparata frullando 250g di patata bollita, 100g dell'acqua di bollitura delle patate, 125g di panna aggiunta a filo e 35g di olio e.v.o. Sale, pepe e noce moscata. 2 cariche nel sifone da 1/2l e bagnomaria a 70°.

Buon week-end!!

martedì, febbraio 19, 2008

Carciofi con Spuma di Pecorino e Mentuccia



Sta timidamente iniziando il periodo dei carciofi (e speriamo che questo tempo non li faccia gelare tutti!)... Questa può essere una piccola idea da servire ad inizio pasto, o magari per un piccolo aperitivo...


La spuma è semplicissima ma di grande effetto... Leggera e saporita.


Prendete un pentolino e scaldate 200ml di panna liquida con 3 cucchiai abbondanti di pecorino romano grattugiato, sale, pepe e 2 rametti di mentuccia.


Quando bolle togliete dal fuoco, filtrate e mettete nel sifone. Inserite la carica e lasciate raffreddare in frigo per almeno 3h.


Tagliate velocemente i carciofi a julienne e senza passarli nel limone (sì lo so... anneriscono... ma se siete rapidi riescono a mantenere il colore... Al massimo li potete ungere con un po di olio!) passateli in padella con olio caldo, peperoncino mentuccia e scalogno (che consiglio di aggiungere un po' dopo i carciofi per evitare che si bruci!).


Pane casereccio tagliato sottilissimo e messo a dorare in forno...


E subito a montare il piatto!


Buona serata!

venerdì, febbraio 08, 2008

Gallinella al limone con spuma caliente di piselli e basilico


...Vi chiederete: e la ricetta??
Sì, sì, lo so...
E' che ora non ho proprio il tempo...
Ma se volete ripassare questa sera o domani al massimo, vi prometto che sarà pubblicata!!


Buona giornata...
Scappo!
Ecco la ricetta:
Pulite e sflilettate la gallinella facendo attenzione a togliere tutte le spine. Poi sbollentate il basilico (ma proprio un nano secondo!) in acqua bollente salata, scolatelo e raffreddatelo in acqua ghiacciata. A questo punto cuocete anche i piselli nella stessa acqua e freddate nello stesso modo. Frullate insieme i piselli con il basilico aggiungendo un po di olio, sale e pepe. Io ho attenuto circa 250ml di purea e ho aggiunto 2 albumi di uova grandi. Messo nel sifone da 1/2l caricato e lasciato per una ventina di minuti (forse anche qualcosa di più!) a bagnomaria facendo attenzione a non far superare all'acqua la temperatura di 65°.
Cuocete la gallinella per pochi minuti a fuoco basso con le zest di un limone, sale pepe ed olio. Quando cambia colore sarà pronta. Servite il filetto con la morbida e soffice spuma accanto.
Buon appetito!

domenica, febbraio 03, 2008

Tortine all'arancia











Soffici e profumate sono state preparate nel week-end con delle arance arrivate dalla splendida Sicilia...

Ne ho fatte di varie forme...e accompagnate con un ottima salsina preparata semplicemente facendo restringere il succo filtrato con zucchero a velo.

La ricetta la trovate sull'altro blog... proprio qui.

Buona settimana e rimanete nei dintorni... Ci sono un sacco di ricette che aspettano solo di essere postate!

martedì, gennaio 29, 2008

Millefoglie con pasticcera e mele alla vaniglia

Ho srotolato velocemente della pasta sfoglia che avevo in frigo, incisa con la punta del coltello a formare dei rombi e ricavato un po di dischetti con l'aiuto di un coppapasta.

Forno alto...quando son quasi pronte si aggiunge una spolverata di zucchero a velo per caramellizzare.

Una pasticcera semplice profumata con una bacca di vaniglia...la ricetta è quella di Santin (per essere certa di non sbagliare!) 500g di latte,4 tuorli,125g di zucchero, 40g di farina 1 bacca di vaniglia.

Avevo delle splendide mele golden...ne ho tagliata una a quadratini e passata in padella con una noce di burro, del miele di acacia e mezza bacca di vaniglia. Giusto 5 minuti altrimenti perdono di consistenza.


A questo punto montiamo il millefoglie. Io ho tagliato a metà i dischetti di sfoglia che naturalmente in cottura si sono gonfiati. Quindi un puntino di crema per non far scivolare il dolce sul piatto, poi primo dischetto, crema, secondo dischetto mele, terzo dischetto panna montata velocemente con il sifone. Scagliette di mandorle e una passata di miele....


Poi visto che mi era avanzato qualche spicchio...guardate qui!

venerdì, gennaio 25, 2008

Canapè

La ricetta più tardi...

Avete già capito?? Sicuri??

Ok...scrivete la vostra idea nei commenti...nel pomeriggio la ricetta sarà on-line!


E come promesso ecco la ricetta...
Si tratta di una mousse di melanzane al timo con primo sale di capra.
Le ho preparate semplicemente affettando il pane sottilmente e facendolo dorare a forno non troppo alto. Le melanzane sono state lavate e saltate in padella con aglio e un bel rametto di timo sale e pepe. Cotte e lasciate freddare sono state poi frullate con dei tocchetti di un freschissimo primo sale di capra trovato per caso al supermercato. Una lamella di mandorla per decorare e son pronti!
Sopra avrei voluto mettere anche un po di sale al timo ma il timo lo avevo finito (la piantina era totalmente scotennata! :( ) e quindi ho dovuto rinunciarci!

lunedì, gennaio 21, 2008

Sarde a beccafico

Penso che questo sia il finger food per eccellenza...croccanti e saporite una tira l'altra e finiscono in un batter d'occhio!!

Sarde a beccafico... un nome, quello di questo piatto, dalle origini curiose.
Il Beccafico è infatti un volatile dalle carni prelibate, goloso di fichi (che, per l'appunto, becca).
I nobili siciliani, veri gourmet, erano soliti riempire proprio i beccafichi con questo composto.
Ma lo status quo, allora come oggi, non prevedeva livellamenti di sorta. Da una parte i ricchi, dall'altra i poveri - storia che sempre si ripete.
Chiaramente, le beccafiche non rientravano nelle possibilità economiche dei popolani, perlopiù pescatori.
Per loro, ogni giorno erano sarde.
In tutte le salse, occhei, ma pur sempre sarde.
Poi fu l'illuminazione.
Se non puoi avere quel piatto inarrivabile, cerca almeno di ricrearne la sensazione.
Fu allora che il volgo prese a riempire, con la stessa miscela di ingredienti, ciò di cui più disponeva.
Sarde, per l'appunto.
Mettetevi all'opera:
Sarde eviscerate e deliscate
Il ripieno:
Pecorino, pancarrè, prezzemolo,origano, aglio, uvetta (ammollata in acqua tiepida), pinoli tostati tagliati grossolanamente, buccia di arancia e limone tritata, sale e pepe.

Privare il pancarrè della crosta, frullarlo con un pezzettino di aglio privato dell'anima, origano, pecorino grattato, aggiungere i restanti ingredienti e aggiustare di sale e pepe.

Distribuire il composto sulle sarde e arrotolarle partendo dalla testa fissandole con uno stecchino. Passarle nella farina, nell'uovo e nel pangrattato.

Friggere in olio abbondante.

giovedì, gennaio 17, 2008

Carbonara Day!

Anche nel Monolocale si è festeggiata la Giornata Internazionale della Cucina Italiana proposta dal Gruppo Virtuale Cuochi Italiani!
Perdonate la foto ma far freddare quel popò di spaghettoni sarebbe stato un peccato!!

Piccolo sondaggio...Voi siete per gli spaghetti o per i rigatoni??

domenica, gennaio 13, 2008

Bacalao meravigliao



Era da quando avevo assistito alla lezione dello Chef A.Chiappini che non facevo altro che ripropormi di preparare al più presto il Baccalà (anzi meglio Lo Stoccafisso) alla Vicentina.

Buono, mamma mia come era venuto buono...morbido, delicato...con quella maionese ottenuta dal fondo di cottura così appetitosa...insomma una vera goduria!!

Ma sarò in grado di rifarlo nella piccola cucina del monolocale?

Ebbene si!! Sono veramente soddifatta!! Anche se non ho seguito (come sempre faccio!) pedissequamente la ricetta tradizionale il risultato è stato eccelso!!

Come preparlo?

Innanzi tutto vestitevi in fretta e fiondatevi dal vostro pescivendolo chiedendo un bel pezzo di Baccalà (possibilmente della varietà Gadus Morhua dei freddi mari del nord) già ammollato in modo che per cena potrete già gustarlo!

Passate anche dalla fruttivendola ed acciuffate un paio di cipolle dorate...e se ha anche il banco frigo un cartone di latte fresco.

Tornati a casa si comincia a preparare:

Affettate finemente la cipolla e mettetela in un tegame con abbondante olio e.v.o. (abbondate pure) e fatele cuocere a fuoco bassissimo, quasi spento per un'oretta. Per le dosi la confraternita indica 1 l d'olio per 500g di cipolle, 1 kg di baccalà (12 pers).

Intanto fate a pezzi il baccalà e cospargetelo con un velo di farina, aggiungetelo alle cipolle e unite latte fino a coprire quasi il pesce (io ho aggiunto anche una foglia di alloro).
Sempre a fuoco bassisimo per 3 ore circa.

A questo punto avrete avuto tutto il tempo di preparare un'ottima polenta da servire come contorno (io in verità ho preparato delle semisfere di semolino che mi piace di più!).

Emulsionate parte del fondo di cottura con un minipimer ed otterrete un splendida maionese che servirete accanto al baccalà.
Non paga mi sono preparata anche uno squisito dolcetto che però ho postato sull'altro blog...si tratta di Chocolate negro caliente con vela di panettone croccante...
Niente male come cenetta no?

giovedì, gennaio 10, 2008

Salmone affumicato con aria di arancio e finocchio


Dopo le feste natalizie una confezione di salmone affumicato avanzata in frigo è un must...


Dovevo smaltirlo assolutamente...


E quale sistema migliore se non quello di mostrare ai miei amici parte delle incredibili funzioni del mio nuovo stratosferico mini-kit dei fratelli Adrià!


Con appena 5 minuti servito un leggero aperitivo composto da semplice misticanza alla base, una fettina sottile del bestione norvegese affumicato e una soffice aria ottenuta emulsionando 70g di succo filtrato di arancio messo qualche ora in infusione con dei semi di finocchio pestati, 180g di acqua e 3 dosi di lecite.

Non avete il kit e volete provare queta ricetta? Niente panico 2 soluzioni:

O preparate una emulsione aggiungendo dell'olio e diminuendo nettamente l'aggiunta d'acqua;
oppure al supermercato comperate la lecitina di soia, la polverizzate nel mortaio e ne aggiungete 2 cucchiaini circa.