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giovedì, novembre 20, 2008

Tartellette al cacao con crema di ricotta e cachi vaniglia

Finlamente ho un attimo di tempo per postare questo dolcetto. La preparazione non è difficile ma ci si deve perdere un po di tempo e soprattutto si sporcano vari contenitori...il risultato però: Eccellente!
Io ho utilizzato i cachi vaniglia cioè quelli dalla polpa più soda, che però non vanno confusi con quelli che almeno dalle mie parti vengono chiamati "legno santo" cioè tosti come il ferro e totalmente insapore.
Sopra stanno benissimo anche i cachi morbidi, come dei frutti di bosco, delle pere, delle banane oppure fragole...quello che preferite!

Passiamo alla preparazione:

Pasta frolla al cioccolato:
250g burro
200g zucchero a velo
5 tuorli
400g farina
100g cacao amaro

Mettere la farina, lo zucchero, il cacao ed il burro freddo a pezzetti in un mixer e frullare fino ad ottenere una sabbia. A questo punto aggiungere, uno ad uno, i tuorli mixando ad intermittenza. A questo punto con la punta delle dita togliere l'impasto dal frullatore, fomare una palla e avvolgerla con della pellicola. Lasciar riposare in frigo.
Trascorsa almeno un'ora e mezza stendere la pasta frolla fra 2 fogli di carta forno, coppare della misura della tartelletta, mettere nello stampino e informare a 170° per 10' circa bucherellando il fondo con una forchetta. Quando saranno fredde sformare.

"Crema" di ricotta (x 8 tartellette circa):
4hg di ricotta di pecora
2 cucchiai di zucchero semolato
1/2 baccello di vaniglia

Setacciare la ricotta, aggiungere lo zucchero e raschiare il baccello di vaniglia. Amalgamare il composto e mettere in una sacca da pasticceria senza punta

Cachi glassati (x 8 tartellette circa)

2 Cachi vaniglia
1 cucchiaio abbondante di zucchero semolato
1 cucchiaino di miele acacia


In un pentolino far caramellare lo zucchero, aggiungere i cachi (precedentemente lavati, fatti a fettine avendo cura di togliere i noccioli e la parte bianca) il cucchiaino di miele ed appena di acqua.
A questo punto prendere la tartelletta, riempirla con la ricotta ed appoggiare sopra le fettine di cachi.



martedì, settembre 30, 2008

Torta rovesciata di pere


Spulciando nel blog di Sigrid ho ritrovato una ricetta che tempo fa avevo segnato come da "provare senza dubbio!!".
Ho apportato però delle modifiche; ero quasi in imbarazzo...degenerare una ricetta di Pierangelini (d'altronde se non ho capito male le mele caramellate con arancio,anice e cannella son le sue!)...che sacrilegio! ...però ne valeva la pena....la torta è venuta 'na bomba!


Innanzi tutto ho utilizzato delle pere (quelle piccole e morbide 1kg) invece che mele. Sbucciate, tagliate in 4 e passate con appena di limone, condite con 1 cucchiaio di zucchero di canna, mezzo cucchiaino di cannella, una stecca di vaniglia, e anice stellato. Ho sciolto in una padella 70g di burro e poi ci ho saltato le pere per circa 6 minuti. Ho tolto le pere e sfumato il fondo (che avrà un colore bruno ed una consistenza appiccicaticcia) con il succo filtrato di un arancio al quale ho precedentemente grattato la scorza. Fatto ridurre.

A questo punto procuratevi uno stampo (da 26 o 28 cm di diametro) e foderatelo con della carta forno. Sistemate sul fondo le pere in un unico strato e versateci sopra la riduzione profumata all'arancia.

Per la base sbattete 2 uova medie con 100ml di olio vegetale, e la ricetta prevede 200ml di latte fermentato (io ho girato tutta la città invano...così ho sostituito con 100ml di yogurt e 100ml di latte intero). Poi unite 170g di zucchero semolato e la scorza dell'arancia e un pizzico di sale. Per ultimo unite 300g di farina 00 e 8g di lievito per dolci setacciati insieme.

Versate sopra le pere ed infornate a 180° per circa 40'.

Io l'ho servita con una pallina di gelato alla vaniglia e una salsa di cioccolato che con le pere è la morte sua!.

PS: Purtroppo le foto non rendono giustizia, nel Monolocale scattare foto decenti di sera è un'impresa ardua!

giovedì, maggio 29, 2008

Mini Tortine Paradiso

Soffici e leggere, da mangiare in un sol boccone!
Con questa pioggerellina è il giorno adatto...non impigritevi: prendete una ciotola capiente, accendete il forno e spalancate la finestra! Oggi pomeriggio avrete dei dolcetti squisiti da offrire ai vostri fortunati ospiti!
Ricetta base:
150g burro;
60g zucchero a velo;
50g fecola di patate;
140g farina 00;
120g zucchero di canna;
3 tuorli + 2 uova intere;
1 cucchiaio di maraschino;
scorza di limone; mezzo baccello di vaniglia;
1 cucchiaino raso di lievito per dolci.
Montate in burro con lo zucchero a velo aggiungendo anche il maraschino.
A parte montate le uova (sia tuorli che intere) con lo zucchero. Incorporate il composto di uovo al burro montato poco alla volta. Aggiungete a questo punto anche la farina, la fecola ed il lievito (tutto setacciato).
A questo punto ci si deve sbizzarrire con gli aromi e guarnizioni.
Io ho diviso il composto in 3 parti: in una ho messo della scorza di limone, nelle altre 2 i semini di mezzo baccello di vaniglia. In una parte ho infine aggiunto 2 cucchiai rasi (circa) di cacao puro.
Ho messo il composto nei pirottini (arrivate massimo a metà altrimenti in cottura esce!) e gurnito la parte aromatizzata al limone con fragole e banane appena spadellate a fuoco vivace con zucchero e limone.
La parte alla vaniglia alcuni con nocciole altri con pinoli e scagliette di cioccolato. Infine quelli al cacao con un'altra generosa spolverata di cioccolato.
Infornato a 170° per 15'.
Io in dispensa avevo questo ma potete utilizzare veramente di tutto: pistacchi, pesche, albicocche, mandorle, potete farcirli con della marmellata o con crema di nocciole o con il cioccolato...
I più buoni comunque erano quelli con le fragole e le banane!

[Stasera alle 22.30 - ed in replica domani alle 15.00 - il Monolocale è anche - in una comparsata televisiva - su Life Sharing, il "programma bonsai" di Alice Home TV (canale 10), visibile anche su www.bonsai.tv o sul portale RossoAlice]

lunedì, maggio 26, 2008

Crostata di pesche e prugne


Cominciamo la settimana con una semplice e genuina crostata di frutta.

Io ho scelto delle pesche e delle prugne...voi seguite i vostri gusti.


Preparate della normale pasta frolla, sistematela in un testo avendo cura di formare un bel bordo che dovrà contenere la crema e la frutta e poi cuocetela in forno a 170° per 20' circa con sopra dei legumi che facciano da peso per evitare che si gonfi.


Mentre la pasta frolla è in forno sbattete 50g di tuorli (3 circa) con 35g di zucchero, poi unite 10g di farina e 15g di amido di mais. Scaldate in un pentolino 250g di latte con la scorza di limone e 40g di zucchero. Quando lo zucchero si è sciolto unitelo al composto di uova e mescolate. Portate la crema sul fuoco e fate cuocere. Io ho aggiunto alla crema calda anche un foglio di gelatina da 3g precedentemente ammollato in acqua fredda.


A questo punto tagliate la frutta a spicchi, passatela nello zucchero e limone e sistematela sulla torta che avrete riempito con la crema e lasciata freddare.


Sopra o abbondante zucchero a velo o come ho fatto io una gelatina di pesca e granatina ottenuta con 250ml di succo di pesca diluito con un pò d'acqua e un paio di cucchiai di sciroppo di granatina. Scaldati e aggiunti 6g di colla di pesce ammollata. Poi spennellata sopra la frutta che rimarrà fresca e lucida!

venerdì, marzo 28, 2008

Bicchierino fragole e crema di mascarpone

Anche se le fragole che si trovano in giro sono ancora quei bestioni di serra che sprizzano addittivi da tutti i pori...io non ho saputo resistere!

Dopo il bicchierino "simil-molecolare" una botta di vita a base di mascarpone e fragoloni!


Ero indecisa fra il "fiorello" o il classico mascarpone...
ho optato per il secondo, lavorato con dello zucchero semolato e alleggerito (per modo di dire!) con della panna fresca montata. Diviso in due contenitori.
Ho poi frullato le fragole con un po di zucchero e raffinato al passino fine.
A parte del composto di mascarpone ho aggiunto questa salsa (lasciandomene un pò da parte) ottenendo una stupenda crema rosa confetto. Un'altra parta l'ho lasciata bianca.
Ho tagliato un paio di fragole a pezzettini e ho iniziato a riempire i bicchierini sbizzarrendomi con la fantasia!

domenica, febbraio 03, 2008

Tortine all'arancia











Soffici e profumate sono state preparate nel week-end con delle arance arrivate dalla splendida Sicilia...

Ne ho fatte di varie forme...e accompagnate con un ottima salsina preparata semplicemente facendo restringere il succo filtrato con zucchero a velo.

La ricetta la trovate sull'altro blog... proprio qui.

Buona settimana e rimanete nei dintorni... Ci sono un sacco di ricette che aspettano solo di essere postate!

martedì, gennaio 29, 2008

Millefoglie con pasticcera e mele alla vaniglia

Ho srotolato velocemente della pasta sfoglia che avevo in frigo, incisa con la punta del coltello a formare dei rombi e ricavato un po di dischetti con l'aiuto di un coppapasta.

Forno alto...quando son quasi pronte si aggiunge una spolverata di zucchero a velo per caramellizzare.

Una pasticcera semplice profumata con una bacca di vaniglia...la ricetta è quella di Santin (per essere certa di non sbagliare!) 500g di latte,4 tuorli,125g di zucchero, 40g di farina 1 bacca di vaniglia.

Avevo delle splendide mele golden...ne ho tagliata una a quadratini e passata in padella con una noce di burro, del miele di acacia e mezza bacca di vaniglia. Giusto 5 minuti altrimenti perdono di consistenza.


A questo punto montiamo il millefoglie. Io ho tagliato a metà i dischetti di sfoglia che naturalmente in cottura si sono gonfiati. Quindi un puntino di crema per non far scivolare il dolce sul piatto, poi primo dischetto, crema, secondo dischetto mele, terzo dischetto panna montata velocemente con il sifone. Scagliette di mandorle e una passata di miele....


Poi visto che mi era avanzato qualche spicchio...guardate qui!

venerdì, novembre 16, 2007

Spuma di cachi e vaniglia con cialde alla cannella


Antananarivo. E' l'ora del tramonto. Un sole maestoso, intensamente arancione e melenso come un cachi si tuffa a ponente tra le onde dell'Oceano Indiano. Baluginanti riverberi si sfregano sui bianchi petali delle orchidee e penetrano negli oscuri baccelli di vaniglia dall'essenza inebriante.

Ecco! Questa scena purtroppamente non l'abbiamo mai vista... D'altronde in Madagascar non siamo mai stati!

Ma il colpo di fulmine è stato repentino... Tanto che, svuotando frettolosamente le buste della spesa, mi sono trovata i due stretti in un abbraccio così dolce che non potevo assolutamente separare.
Non capisco ancora... L'ampollina dove sono i baccelli di vaniglia si era andata a conficcare proprio nel nylon della confezione dei cachi... Ehhhh il destino, a volte!


Per la spuma come avrete capito avete bisogno della polpa di cachi, io ne ho usati 3, che va ben frullata, poi aggiungete 30g circa, a seconda dei vostri gusti, di zucchero a velo, un bel baccello di vaniglia del Madagascar (va inciso longitudinalmente e prelevati i semini all'interno) e circa 100 ml di panna liquida.
Sifone, aria e frigo.


Le cialdine invece così croccanti e friabili sono preparate con la pasta fillo sovrapponendo 4/5 strati di fogli sui quali ho pennallato un po di burro e spolverato con zucchero di canna e cannella(per ogni strato)...coperti con un'altra teglia ed un piccolo peso sopra, se usate le teglie di domopack come me, ed infornate a 200° per 10 minuti. Dopodichè scopritele, spolverate di zucchero a velo e rinfornate alzando la temperatura in modo che si caramellizzino appena e diventino più lucide. (sempre Chef Andrea Dolciotti docet)

venerdì, ottobre 12, 2007

Mignon chantilly e uva fragola


Purtroppo sono già finiti...uno tirava l'altro e in un batter d'occhio sono spariti!!

Prepararli è stato molto semplice....e se avete il micronde lo sarà ancor di più..ora vi spiego...

La ricetta della Pasta Choux già la avevo postata qualche tempo fa (proprio qui)...adesso però ho scoperto un altro medoto per preparla (chef Marco De Vita docet)...e credetemi vengono fenomenali!

La ricetta che io ho usato è questa:

500g acqua
150gr burro
250g farina 00
50g farina manitoba
8 uova
1 pizzico di sale

Mettere nel micronde l'acqua ed il burro(5' con il micronde "di casa" al massimo). Poi aggiungere in un sol colpo la farina e lasciar cuocere altri 4/5'. Mettere il composto nella planetaria e cominciare a far lavorare la pasta con la "foglia"...quando arriva alla temperatura di 65° si aggiungono le uova una alla volta. Si continua a lavorare finchè non si ha una pasta omogenea.

A questo punto si formano i bignè con l'aiuto di una sacca da pasticcere a bocchetta liscia e si infornano a 180° per 12' circa.

Io li ho farciti con la chantilly (panna, zucchero e vaniglia)

Per il sopra...ora vi dico...in realtà è stato un po un esperiment!o!
Ho tolto i semini all'uva fragola e l'ho spadellata in padella con la vaniglia ed anice stellato, un goccio d'acqua e un poco di sambuca. Poi ho frullato il tutto e passato al colino fino un paio di volte...ho aggiunto una punta di cucchiaino di agar agar e messo in frigo a raffreddare.

Ottimi!


mercoledì, ottobre 03, 2007

Tarte Tatin alla banana

Non potete immaginare quanto mi piace rovesciare le tarte tatin appena uscite dal forno ed avere la soddisfazione di non far rimanere neanche un pezzetto di frutta attaccato al testo!
Tutto scivola perfetto e la frutta ben sistemata e lucente aspetta solo di essere tagliata e sistemata vicino una pallina di gelato alla panna che per il calore comincia a sciogliersi!!

Per prepararle ci sono varie maniere..c'è chi fa lo sciroppo, chi ci mette il burro, chi spolvera il testo con lo zucchero e mette dei fiocchetti di burro sulla frutta, chi cuoce per un po sul fornello e poi inforna...io sinceramente vado a periodi e soprattutto dipende dal tipo di frutta.


Questa volta ho preparato una sorta di mou con 100g di zucchero di canna e 60g di burro (il burro anche se so che in pasticceria non si fa l'ho aggiunto ad occhio quindi poi vedete voi se metterne 50 o 70!) . Ho sistemato il preparato sul fondo di un testo da forno, ho sistemato le banane che avevo precedentemente sbucciato e tagliato in due nel senso della lunghezza e sopra ho messo la pasta sfoglia facendo ben attenzione a farla aderire ai bordi.

200° finchè la pasta sfoglia non è ben dorata e poi quando esce dal forno la capovolgete sul piatto da portata. Io l'ho accompagnata in mancanza di gelato con una quenelle di ricotta vaccina montata con poco zucchero e qualche semino di papavero che con le banane ci si abbina che è una bellezza!!
La conoscete l'origine di questa torta??
Io l'ho trovata girovagando su internet...
La storia vuole che la Tarte Tatin debba il suo nome a Caroline e Stephanie Tatin, due sorelle proprietarie di un albergo a Loret-Cher, nella Francia di fine '800. Mentre Caroline aveva essenzialmente mansioni amministrative e di accoglienza dei clienti, Stephanie era la regina della cucina, ed il suo cavallo di battaglia era la sua ottima torta di mele. In una giornata in cui l'albergo era straordinariamente affollato ed i ritmi in cucina erano davvero forsennati, Stephanie, nel preparare la tanto richiesta torta di mele, infornò una teglia nella quale aveva disposto solo le fettine di mela, dimenticando totalmente l'impasto della torta. Una volta resasi conto dell'errore, non si perse d'animo; tirò fuori dal forno la teglia con le mele, vi versò sopra l'impasto, e, una volta cotto il tutto, capovolse la torta su un piatto e la servì. L'entusiasmo per la nuova creazione da parte degli ospiti dell'albergo fu incommensurabile e l' innovativo dolce di Stephanie Tatin cominciò ad acquistare una notorietà sempre maggiore, al punto che, ben presto, la Tarte Tatin entrò a far parte della lista dei dessert dell' elegante ristorante parigino Maxim's. Ancora oggi, nessun dolce in Francia è più popolare o richiesto della Tarte Tatin. Quindi, la prossima volta che vi capiterà di combinare qualche pasticcio ai fornelli, prima di disperarvi e di buttare via tutto, aspettate: potreste aver appena dato vita ad un nuovo piatto destinato a fare storia.

martedì, settembre 18, 2007

Dolcezze d'altri blog!

In questi giorni fra esami e nuovi impegni (quali??? emmm..lo saprete fra qualche tempo ;)) non sto molto ai fornelli...ma girovagando nella blogosfera si trovano dolcetti ai quali è impossibile resistere...così (anche se non posso mangiarli) mi diverto un sacco a prepararli per i miei amici apportando sempre qualche piccola modifica perchè è più forte di me...una ricetta intera senza cambiare nulla dall'inizio alla fine non riesco proprio a prepararla!!!! ;)



Cakes alla fragola (La ciliegina sulla torta)
Diciamo subito che come presentazione non c'è paragone con quelli della mitica Tuki... ma vi assicuro che anche questi erano squisiti!! Soprattutto perchè la marmellata di fragole era fatta in casa e appena sfornati...bhè...almeno il profumo era da svenimento! ;)





Semifreddo alle more, cioccolato bianco e menta di Adina (la cucina di Adina)

Dal primo sguardo non riuscivo a togliermela dalla mente! C'era soltanto una soluzione...Prepararla immediatamente! La ricetta che ho usato è la stessa soltanto in versione mini e poi nell'ultimo strato alle more e alla menta ho aggiunto un goccio di vodka liscia. I miei amici sono andati in delirio! :)




Focaccia all'uva fragola (Cavoletto di Bruxelles)

Qualche giorno fa da una vecchina al mercato mi sono lasciata convincere e così sono tornata a casa con una quantità industriale di uva fragola...cosa farci?? Ed ecco che Cavoletto mi è venuta in soccorso...la ricetta della sua focaccia era perfetta...solo una pecca...armatevi di santa pazienza e togliete i semini a tutti i chicchetti! Io appena sfornata ho aggiunto un altra spolverata di zucchero semolato e l'ho servita in accompagnamento con un po di formaggio proprio come faceva mia nonna quando ero piccolina...pane uva e cacio!


Pesche affogate al Porto con gelato alla cannella (Peperosso2.0)

E qui scusate l'autocelebrazione ma mi cito da sola perchè questo dolce era veramente sublime!! ;)) Provatelo e poi ditemi cosa ne pensate!

giovedì, settembre 06, 2007

Pasticcini ai gelsi neri



...Rimasta affascinata dalla bontà della granita ai gelsi neri...mi sono comperata prima di venir via una splendida marmellata...


La mattina spalmata sul pane caldo è una vera delizia...e su questi pasticcini preparati con una semplice frolla montata ...bhè...sublime!!

lunedì, luglio 30, 2007

Bavarese alla pesca

Eccomi...mi sono presa qualche giorno di relax...con questa afa l'unica cosa di cui si ha bisogno è acqua fresca, insalata ed un bel cesto di frutta...siete d'accordo?? Ma poi i fornelli mi chiamano e non riesco proprio a resistere alla tentazione...se non preparo qualcosa di buono ora che sono libera quando lo faccio???
Ed allora sfogliando il libro di Santin mi sono innamorata di questa bavarese alle pesche gialle e come un fulmine mi sono fiondata in cucina...
Non è molto laboriosa...ed il risultato è strepitoso.
Io ho dimezzato le dosi del libro.

Ingredienti:
250g di latte
125g di panna
100g di zucchero
3 tuorli
3 pesche gialle
1/2 l di sciroppo (preparato con 375g acqua e 200g zucchero)
succo di mezzo limone
mezzo baccello di vaniglia
6,25g di colla di pesce

Lavare le pesche ed immergerle nello sciroppo in ebollizione proseguendo la cottura per 10 minuti da quando riprende il bollore.
Sgocciolarle ed immergerle in acqua e ghiaccio e pelarle. Mettere a bagno in acqua fredda la colla di pesca. versare il latte in una casseruola con la metà dello zucchero e il baccello di vaniglia diviso in due longitudinalmente. Appena inizia l'ebollizione ritirare la casseruola dal fuoco, coprirla con un piatto e lasciare in infusione per 10 minuti. Battere i tuorli con il resto dello zucchero fino ad avere un composto biancastro. Unire il latte, senza la vaniglia, mescolando energicamente. Versare la crema in una casseruola e cuocere a fuoco dolce per 6-7 minuti facendo attenzione che non arrivi ad ebollizione. Versarla in un'ampia ciotola di vetro, aggiungere la colla di pesce ben strizzata e lasciar raffreddare sempre mescolando. Tagliare una pesca a piccoli dadi e unirla alla crema quando sarà ben fredda. Montare la panna ed incorporarla delicatamente alla crema. Distribuire la bavarese in piccoli stampi (io ho utillizzato degli stampini a semisfera in silicone) e lasciarla riposare in frigorifero....oppure nel freezer avendo la cura di metterla ad ammorbidire in frigo un'oretta prima di servirla.

Per la salsa frullate le 2 pesche rimaste con 100g dello sciroppo e il succo di mezzo limone.

A questo punto il bravo Santin consigliava di servirle sbruciacchiando sopra un po di zucchero di canna (tipo brulè)...dato però che io non posseggo ne la salamandra ne la fiamma ossidrica da pasticcere..avevo paura che passandola sotto il grill mi si squagliasse tutta...allora l'ho coperta di salsa alla pesca e servita con una cialdina di frolla ed un ciuffetto di menta!




Oltre alla foto in alto l'ho servita anche così che ne dite? Certo che un grappoletto di ribes rossi ci sarebbe stato benissimo...ma purtroppo non l'ho trovati!





lunedì, luglio 09, 2007

Sorbetto di melone con fruttosio

Ve lo ricordate il sorbetto d'ananas??

Bhè...stesso procedimento...stessa bontà.. con il melone!!

Questa volta però invece che fare lo sciroppo con il classico zucchero, l'ho fatto con il fruttosio e poi ho aggiunto anche un bel goccio di vodka liscia. Ottimo!!!! Non ho aggiunto nessun aroma allo sciroppo...non mi andava di alterare in alcun modo il sapore del melone che era di eccellente qualità!



Per le decorazioni ho sciolto il fruttosio...poi su un foglio di carta forno ho fatto cadere lo sciroppo come se fossero delle stalattiti ed ho coperto di fruttosio qualche pistacchio. Per creare la decorazione centrale invece ho preso un contenitore con dell'acqua molto fredda e ho fatto cadere a filo lo sciroppo. Conservate le decorazioni in freezer insieme al melone altrimenti con questo caldo si sciolgono!



Se preparate altri sorbetti con lo stesso procedimento mandatemi il link oppure se non avete un blog basta una mail a chiara_sole1481@yahoo.it con titolo della ricetta, preparazione e foto (possibilmente :) )...scatenate la creatività!!!Pesca, albicocca,cocco,papaja,lamponi,anguria,banana,pera,mela verde, fragoline di bosco... Le ricette saranno qui pubblicate e raccolte in una fresca collezione da scaricare in formato pdf!


Ricette in arrivo...





Gelato improvvisato senza gelatiera delle Cuoche dell'altro mondo




Refrigerante alla pesca e cardamomo Sempre mio ma pubblicato su Peperosso2.0

giovedì, giugno 28, 2007

Sorbetto d'ananas profumato alla menta

Me lo sono gustato in terrazza proprio pochi minuti fa...l'arietta frizzante e il mio vicino che suonava il sax hanno fatto il resto!!!
Buono, fresco e rilassante...è perfetto per le serate estive...magari corretto con un po di rum bianco o vodka!
Questo pomeriggio, durante una delle 1000 pause allo studio, ho preso un ananas e l'ho tagliato in quattro. Una fetta l'ho messa da parte, alle altre ho tolto la parte centrale più dura, le ho fatte a pezzetti e messe in freezer. Poi ho preparato uno sciroppo con acqua e zucchero e appena spento ho aggiunto delle foglioline di menta e lasciato in infusione per una mezz'oretta.

Questa sera ho frullato l'ananas congelato aggiungendo lentamente lo sciroppo...quando era cremoso al punto giusto l'ho versato nei bicchierini e guarnito con la fettina d'ananas e la menta rimasti.





Questa è la stessa foto ma è scattata senza flash...purtroppo è venuta mossa però come colori rende di più!

venerdì, giugno 22, 2007

Sfoglia e fichi!


La foto è piuttosto brutta...lo so! Ma purtroppo la macchinetta digitale si è rotta...quindi per un po dovrete abituarvi a foto piccole e sfocate...il meglio che riesce a dare il mio telefonino!

Questa specie di rustici dolci però è veramente buona e speriamo si conservi al meglio fino a domani dato che li devo portare a degli amici fuori porta!

Ho semplicemente srotolato la pasta sfoglia confezionata, ricavato tanti dischetti e messo sopra un bel pezzetto di fico fresco maturo, spolverato con un po di zucchero ed infornato a 200°. Quando erano quasi pronti ho dato un'altra passata di zucchero in modo da far caramellizzare la sfoglia e una volta sfornati, dato che la fogliolina di menta per domani si sarebbe stecchita ma non volevo rinunciare al verde, ho aggiunto un pistacchio di bronte tagliato a metà!

mercoledì, giugno 06, 2007

Un must dell'estate...Crostata di frutta


Anche se nell'aria - in questi giorni - sembrava di respirare più profumo d'autunno che d'estate, nel Monolocale la bella stagione abbiamo deciso di farla irrompere con un must del periodo...
una bella Crostata di frutta con una pasta frolla morbida e fragrante, la classica crema pasticcera (preparata da un pasticcere d'eccezione), lamponi e more freschissime ed una leggera gelatina di lime!

La ricetta della pasta frolla, ormai collaudata nel Monolocale: 250g farina00, 125g burro, 125g di zucchero, 1 uovo (50g), sale fino qb, aromi (vaniglia, scorza di limone o arancia).
Mescolare il burro in “pomata” con lo zucchero, il sale e gli aromi. Aggiungere le uova quindi versare nel composto in un’unica soluzione la farina impastando velocemente con la punta della dita fino ad ottenere un impasto omogeneo. Avvolgere la pasta nella pellicola trasparente e lasciarla riposare ½ h (ma qualche ora sarebbe meglio!). Foderare con la pasta frolla una tortiera, mettervi sopra un foglio di cartaforno ed uno strato di legumi secchi (per non far gonfiare la pasta). Infornare e cuocere per 30’ circa a 180°. A questo punto togliere lo strato di legumi e far cuocere altri 5'. A cottura ultimata lasciar riposare prima di sformare.

Per la crema pasticcera, va bene qualsiasi ricetta. Ve ne indico una semplice (che è riuscito a fare anche - o quasi - Fabrizio) - anche se non molto precisa:

2 tuorli amalgamati con 4 cucchiai colmi di zucchero, ai quali vanno aggiunti 2 cucchiai di farina setacciata, scorza di limone, vaniglia e 500 ml di latte caldo. Rimettere sul fuoco e girare con una frusta finché non raggiunga la consistenza desiderata.

Per la gelatina basta spremere un lime, aggiungere il succo di mezzo limone, circa due bicchieri d'acqua, zucchero a piacere, portare a lieve ebollizione ed aggiungere un foglio di colla di pesce precedentemente ammollato in acqua fredda.
Quando il composto è tiepido, pennellarlo delicatamente sulla torta.

martedì, maggio 29, 2007

Mousse al cioccolato con trasparenza di menta glaciale

L’idea in partenza era fare il gelato al gusto cioccomenta come avevo letto sul forum del Gambero Rosso…però mi sono dimenticata di mettere il cestello nel freezer !!
Così ho pensato a questi bicchierini!

Per la mousse al cioccolato ho usato 100g di panna montata e 100g di un buon cioccolato al 70% che ho fatto sciogliere a bagnomaria ed al quale successivamente ho unito la panna montata.
Con un sac a poche ho riempito i bicchierini e li ho sistemati in frigo.

Con il pestello del mortaio ho sgretolato delle caramelle alla menta glaciale e messe a sciogliere in un pentolino con un po’ d’acqua(la prossima volta voglio aggiungere anche un po di sciroppo di menta così viene colorato!!). Quando il composto è risultato fluido ho aggiunto un foglio di colla di pesce precedentemente ammollato in acqua fredda.
Ho preso i bicchierini e ho messo sopra lo sciroppo.

Infine ho infilzato le fragole e passate anche loro nello stesso composto.

Il tutto deve stare in frigorifero per almeno 40’.


martedì, maggio 22, 2007

Yogurt gelato con calde nespole profumate


...Avevo nel frigo lo yogurt della latteria e delle nespole...

Volevo lasciare il più neutro possibile il sapore dello yogurt (quello dell'Antica latteria dei fratelli Zena a Viterbo è straordinario e sarebbe stato un peccato coprirlo con altri sapori!) ...però mi sembrava troppo dietetico il solo gelato..così ho subito rimediato aggiungendo alla base delle nespole spadellate al miele di trifoglio e cardamomo (il caldo delle nespole fa sciogliere appena il gelato :P)...sopra un altra piccola cucchiaiata di nespole, una spolverata granella di nocciole ottenuta facendo un semplice croccante con nocciole tostate e zucchero, fatto raffreddare e pistato con qualcosa di pesante (è un ottimo rimedio contro l'ansia degli esami che comincia a farsi sentire!) e poi due lingue di gatto per accompagnare. Il risultato è stato meraviglioso...il gelato è venuto ottimo e le nespole calde mi hanno fatto ricordare la squisita marmellata che faceva mia nonna con quelle del suo albero!

Vi riporto qui sotto la ricetta del gelato allo yogurt e delle lingue di gatto:

Per il Gelato allo Yogurt:
Ingredienti280 g di yogurt bianco intero; 1,2 dl di panna liquida fresca; 80 g di zucchero; 1 cucchiaio di succo di limone Versate la panna liquida in una casseruolina, aggiungetevi lo zucchero e fatela scaldare, mescolando, fino a quando lo zucchero si sarà sciolto. Ritiratela dal fuoco e lasciatela raffreddare. Unitevi il succo di limone filtrato, mescolate con cura e amalgamatevi anche lo yogurt. Mettete il composto nella gelatiera e lasciatelo montare per 25 minuti quindi travasatelo in una vaschetta e tenetelo per qualche ora nel freezer.

Le Lingue di gatto:
Ingredienti60 g di farina 00; 60 g di burro morbido; 60 g di zucchero a velo; 2 albumi d'uovo a temperatura ambiente; 1 bustina di vainillina Accendete il forno a 200°. Mettete il burro a pezzetti in una ciotola, unitevi lo zucchero a velo setacciato e la vainillina e lavoratelo con il cucchiaio di legno fino ad averlo gonfio e cremoso. Battete molto leggermente, non a neve, gli albumi [è essenziale che siano a temperatura ambiente] con una forchetta e, poco alla volta e servendovi della forchetta, amalgamateli al composto di burro e zucchero. Infine, con un cucchiaio di legno, incorporate delicatamente anche la farina, fatta scendere da un setaccino, senza lavorare troppo il tutto. Foderate una placca con la carta da forno. Mettete il composto nella sac à poche con la bocchetta liscia da 1/2 cm e deponete sulla placca dei bastoncini di pasta lunghi circa cinque cm distanziandoli di quattro-cinque cm perché, durante la cottura, si allargano molto. Mettete la placca nel forno e lasciate cuocere i biscottini per circa otto minuti, fino a quando avranno preso colore lungo tutto il bordo, rimanendo chiari all'interno. A cottura ultimata, sfornateli e staccateli subito con una spatola, lasciandoli raffreddare su una gratella

giovedì, maggio 17, 2007

Piña-mide

"Una piramide velocissima alla piña colada...con frutta fresca e vaniglia"
Finalmente, dato che lo scorso sabato ho comprato gli stampini a forma di piramide, ho potuto realizzare questo gustosissimo dolce che avevo adocchiato sfogliando il libro di Simone Rugiati.
Fresco, estivo e dalla riuscita assicurata è perfetto per le serate estive fra amici dato che si può preparare interamente il giorno prima.
Io ho apportato soltanto una piccola modifica...invece dell'agar agar ho utilizzato 3g circa di colla di pesce precedentemente ammollata in acqua fredda...sicuramente con l'agar agar sarebbe venuto meglio ma vi garantisco che anche così era ottimo! Se non vi piacciono i puntini neri sulla piramide basta non aprire il baccello di vaniglia e metterlo a scaldare intero.

La ricetta?? ..Eccola qui...(direttamente dal libro)
Scaldate senza far bollire 150ml di latte di cocco dolce con 70ml di latte intero fresco, 110g di panna fresca, 1 cucchiaio di zucchero e 1/2 baccello di vaniglia; scioglietevi poi 1/2 cucchiaino di agar agar in polvere. unite 2 cucchiai di Batida de cocco e filtrate versando in 4 stampini piccoli a piramide. Tagliate 200g di polpa d'ananas ben matura a dadini e versatevi 2 cucchiai di Rum ambrato zuccherato a piacere. Lasciate macerare fino al momento di servire. Sformate i budini e accompagnate con l'ananas e una purea di frutti rossi frullati con poco zucchero.