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domenica, maggio 03, 2009

Cheese cake espresso alle fragole


Per preparare questa rapida ricetta vi dovete munire innanzitutto di un bel calice da vino rosso. Mettete sul fondo del bicchiere del crumble che avrete preparato con dei ritagli di pasta frolla oppure dei classici biscotti Digestive. Poi frullate 4-5- fragole, filtrate il composto e mettetelo sul fondo del bicchiere con qualche pezzetto di fragola intera. A questo punto setacciate la robiola (150g) e lavoratela con lo zucchero (4 cucchiai abbondanti) e i semini di una bacca di vaniglia. Montate la panna (125 ml) ed unitela al composto delicatamente. Mettete nella sacca da pasticcere e riempite i bicchieri fino a metà circa. Finite i bicchieri con cubi di fragola fresca.

mercoledì, aprile 01, 2009

Millefoglie al tè e frutti di bosco

Questo millefoglie in un battibaleno scompare dal piatto, è leggerissimo, quasi inconsistente. La spuma è molto delicata e si sposa alla perfezione con il croccante sottile delle cialde al cioccolato. Vi consiglio di preparare qualche cialdina di riserva per gli amici più golosi. Purtroppo, come mi capita spesso, le dosi della spuma non sono molto precise, ho questo viziaccio di regolarmi ad occhio che mi impedisce di descrivervi precisamente le ricette. Comunque ci provo ugualmente:
Per le cialde:
50g albume
50g zucchero a velo
30g farina 00
20g cacao amaro
50g di burro pomata
Mischiare gli ingredienti fino a formare un composto liscio. Mi raccomando gli albumi non vanno montati a neve! Far riposare il composto in frigo. Poi con l’aiuto del dorso di un cucchiaio stendere un sottilissimo strato di cialda di forma circolare su un foglio di carta forno. Infornare a 160/170° per 5 minuti circa. Appena uscite dal forno saranno molto morbide per poi diventare croccanti una volta fredde. Volendo, quando sono ancora calde potete dargli la forma che preferite.
Se volete preparare delle cialde che non siano al cioccolato basta sostituire i 20g di cacao con la farina e aromatizzarle al gusto che più preferite come cannella, pepe, vaniglia, anice....
Spuma al tè ai frutti di bosco
125 ml di panna
1 tazzina di latte
30g di tè in foglie ai frutti di bosco
2 cucchiai di zucchero
Sifone 1/2l
1 carica
Scaldate la panna ed il latte con lo zucchero. Quando sarà arrivata quasi al bollore spegnete e mettete in infusione il tè per qualche minuto. Filtrate, mettete nel sifone e caricate. Fate riposare in frigo per un paio d’ore.
Componete il piatto alternando tre strati di cialde e spuma e decorando con dei frutti di bosco freschi appena passati in padella con un po di zucchero ed un goccio di limone.

martedì, settembre 30, 2008

Torta rovesciata di pere


Spulciando nel blog di Sigrid ho ritrovato una ricetta che tempo fa avevo segnato come da "provare senza dubbio!!".
Ho apportato però delle modifiche; ero quasi in imbarazzo...degenerare una ricetta di Pierangelini (d'altronde se non ho capito male le mele caramellate con arancio,anice e cannella son le sue!)...che sacrilegio! ...però ne valeva la pena....la torta è venuta 'na bomba!


Innanzi tutto ho utilizzato delle pere (quelle piccole e morbide 1kg) invece che mele. Sbucciate, tagliate in 4 e passate con appena di limone, condite con 1 cucchiaio di zucchero di canna, mezzo cucchiaino di cannella, una stecca di vaniglia, e anice stellato. Ho sciolto in una padella 70g di burro e poi ci ho saltato le pere per circa 6 minuti. Ho tolto le pere e sfumato il fondo (che avrà un colore bruno ed una consistenza appiccicaticcia) con il succo filtrato di un arancio al quale ho precedentemente grattato la scorza. Fatto ridurre.

A questo punto procuratevi uno stampo (da 26 o 28 cm di diametro) e foderatelo con della carta forno. Sistemate sul fondo le pere in un unico strato e versateci sopra la riduzione profumata all'arancia.

Per la base sbattete 2 uova medie con 100ml di olio vegetale, e la ricetta prevede 200ml di latte fermentato (io ho girato tutta la città invano...così ho sostituito con 100ml di yogurt e 100ml di latte intero). Poi unite 170g di zucchero semolato e la scorza dell'arancia e un pizzico di sale. Per ultimo unite 300g di farina 00 e 8g di lievito per dolci setacciati insieme.

Versate sopra le pere ed infornate a 180° per circa 40'.

Io l'ho servita con una pallina di gelato alla vaniglia e una salsa di cioccolato che con le pere è la morte sua!.

PS: Purtroppo le foto non rendono giustizia, nel Monolocale scattare foto decenti di sera è un'impresa ardua!

lunedì, settembre 15, 2008

Brioches siciliane "con il tuppo"


Ecco ancora uno scampolo d'estate, la classica colazione siciliana, da godersi all'aperto, sotto il sole e questa mattina pure con una felpetta!
Preparare queste brioches per me che non posseggo impastatrici, planetarie e nemmeno una piccola macchina per il pane, è stato un po' laborioso; ma quasi una sfida.

Per rendere la pasta abbastanza elastica mi son fatta una vera e propria faticata...ma ne è valsa decisamente la pena!
Quindi non vi scoraggiate! Mano a paletta, braccio allenato e via ad impastare!


La ricetta che ho seguito è quella di Adriana r. del forum di Gennarino, ecco il link.

Per renderle più gialle non ho aggiunto lo zafferano ma ho semplicemente utilizzato le uova con il guscio bianco in modo che con il loro tuorlo grande ed arancione hanno dato all'impasto il giusto colore. Poi invece dell'aroma di panettone ho messo qualche goccia di aroma ai fiori di arancio, ci si sposava bene.


Per la taglia io mi son regolata così: le palline sotto le ho fatte da 25g, il "tuppo" da 5g. Un consiglio...premete bene il "tuppo" sulla brioches, anche se sembrano schiacciate non c'è problema...durante la seconda lievitazione e la successiva cottura prenderanno la tipica forma

Il risultato è stato favoloso!

mercoledì, aprile 16, 2008

Spuma di latte alla lavanda con fragole e fillo croccante

Ed ecco il dolce finito! Semplicissimo, croccante, e molto primaverile!

La pasta fillo lucida e croccante è il cucchiaino ideale per la soffice spuma alla lavanda messa in risalto da semplici fragoline appena addolcite con zucchero a velo e zest di limone.

Da provare! ...Vi scrivo meglio la ricetta...

Per la spuma di latte alla lavanda:
100g di latte intero
100g di panna aromatizzata alla lavanda e filtrata
30g di miele di bosco

Prendete una parte del latte, scaldatelo leggermente e scioglietevi il miele. Unite i restanti ingredienti, omogeneizzate il composto aiutandovi con un mixer. Mettete nel sifone, caricate e lasciate riposare in frigo per qualche ora.

Per le fragole:
Tagliate le fragole (possibilmente non di serra che ora è periodo!) e conditele con zucchero a velo e zest di limone

Cialde di pasta fillo:
Stendete la pasta fillo, spennellatela con del burro fuso, abbondante zucchero a velo e metteteci sopra un altro foglio. Ripetere l'operazione, incidere la pasta formando dei rettangoli ed infornare a 180° fino a doratura.

Montate il piatto come più vi piace!

martedì, aprile 15, 2008

Infusione a freddo


Quella che vedete qui sopra è una infusione a freddo di panna e lavanda...la lascio riposare in frigo una notte e domani ci prepararerò un profumato dolcetto!
Il sistema delle infusioni a freddo lo trovo molto valido per aromatizzare creme, mousse, spume e quant'altro senza alterare minimamente il colore della preparazione.
L'unica pecca? Dovete pensarci qualche ora prima e far riposare il composto almeno 8h per ottenere una profumazione persistente!
Ripassate domani e vedrete il dolce finito!

venerdì, marzo 28, 2008

Bicchierino fragole e crema di mascarpone

Anche se le fragole che si trovano in giro sono ancora quei bestioni di serra che sprizzano addittivi da tutti i pori...io non ho saputo resistere!

Dopo il bicchierino "simil-molecolare" una botta di vita a base di mascarpone e fragoloni!


Ero indecisa fra il "fiorello" o il classico mascarpone...
ho optato per il secondo, lavorato con dello zucchero semolato e alleggerito (per modo di dire!) con della panna fresca montata. Diviso in due contenitori.
Ho poi frullato le fragole con un po di zucchero e raffinato al passino fine.
A parte del composto di mascarpone ho aggiunto questa salsa (lasciandomene un pò da parte) ottenendo una stupenda crema rosa confetto. Un'altra parta l'ho lasciata bianca.
Ho tagliato un paio di fragole a pezzettini e ho iniziato a riempire i bicchierini sbizzarrendomi con la fantasia!

mercoledì, febbraio 27, 2008

Crostatine del "Monolocale"


Andate subito a tirare fuori il burro dal frigo e questi deliziose crostatine con marmellata di albicocche e crema di nocciole saranno pronte per merenda!


Occorrono 250g di farina 00, 125g di burro a pomata, 125g di zucchero, 1 uovo, la scorza di un limone oppure 1/4 di stecca di vaniglia.


Unite il burro con lo zucchero fino a formare un composto omogeneo e mordido, aggiungete l'uovo e la scorza del limone (oppure la vaniglia...ma non vi azzardate ad usare la vanillina!!!!) e la farina in un sol colpo. Impastate velocemente, formate una palla, impellicolate e riponete frigo.


Ora dovete pazientare un'oretta (2 o 3 sarebbe meglio ma non potete mica fare merenda alle 7!)


Adesso potete togliere la pasta dal frigo ed accendere il forno a 180°.

Stendete la pasta (io consiglio di metterci sotto un foglio di carta da forno e appena di farina), ricavate dei dischetti, bucherellateli con una forchetta, fate un cordoncino intorno, riempite con la vostra marmellata preferita, sistemate le striscioline e infornate per 15' circa.

venerdì, ottobre 12, 2007

Mignon chantilly e uva fragola


Purtroppo sono già finiti...uno tirava l'altro e in un batter d'occhio sono spariti!!

Prepararli è stato molto semplice....e se avete il micronde lo sarà ancor di più..ora vi spiego...

La ricetta della Pasta Choux già la avevo postata qualche tempo fa (proprio qui)...adesso però ho scoperto un altro medoto per preparla (chef Marco De Vita docet)...e credetemi vengono fenomenali!

La ricetta che io ho usato è questa:

500g acqua
150gr burro
250g farina 00
50g farina manitoba
8 uova
1 pizzico di sale

Mettere nel micronde l'acqua ed il burro(5' con il micronde "di casa" al massimo). Poi aggiungere in un sol colpo la farina e lasciar cuocere altri 4/5'. Mettere il composto nella planetaria e cominciare a far lavorare la pasta con la "foglia"...quando arriva alla temperatura di 65° si aggiungono le uova una alla volta. Si continua a lavorare finchè non si ha una pasta omogenea.

A questo punto si formano i bignè con l'aiuto di una sacca da pasticcere a bocchetta liscia e si infornano a 180° per 12' circa.

Io li ho farciti con la chantilly (panna, zucchero e vaniglia)

Per il sopra...ora vi dico...in realtà è stato un po un esperiment!o!
Ho tolto i semini all'uva fragola e l'ho spadellata in padella con la vaniglia ed anice stellato, un goccio d'acqua e un poco di sambuca. Poi ho frullato il tutto e passato al colino fino un paio di volte...ho aggiunto una punta di cucchiaino di agar agar e messo in frigo a raffreddare.

Ottimi!


giovedì, settembre 06, 2007

Pasticcini ai gelsi neri



...Rimasta affascinata dalla bontà della granita ai gelsi neri...mi sono comperata prima di venir via una splendida marmellata...


La mattina spalmata sul pane caldo è una vera delizia...e su questi pasticcini preparati con una semplice frolla montata ...bhè...sublime!!

venerdì, giugno 22, 2007

Sfoglia e fichi!


La foto è piuttosto brutta...lo so! Ma purtroppo la macchinetta digitale si è rotta...quindi per un po dovrete abituarvi a foto piccole e sfocate...il meglio che riesce a dare il mio telefonino!

Questa specie di rustici dolci però è veramente buona e speriamo si conservi al meglio fino a domani dato che li devo portare a degli amici fuori porta!

Ho semplicemente srotolato la pasta sfoglia confezionata, ricavato tanti dischetti e messo sopra un bel pezzetto di fico fresco maturo, spolverato con un po di zucchero ed infornato a 200°. Quando erano quasi pronti ho dato un'altra passata di zucchero in modo da far caramellizzare la sfoglia e una volta sfornati, dato che la fogliolina di menta per domani si sarebbe stecchita ma non volevo rinunciare al verde, ho aggiunto un pistacchio di bronte tagliato a metà!

venerdì, aprile 06, 2007

Pizza di Pasqua

"Sulla tavola apparecchiata sono gia pronte le tazze fumanti del cioccolato. Inoltre pizze di Civitavecchia dove prevale il sapore degli ànaci, salami di diverse qualita, già tagliati, dominati dalla corallina, e vassoi di uova sode. Tra poco arriverà un altro piatto tradizionale, che è ancora sul fuoco: coratella e carciofi". (Mario Verdone)

La Pizza di Pasqua è il celeberrimo dolce della mia città...non c'è fornaio o pasticciere che non abbia in vetrina una bella pizza incartata a festa...e comperarne una non è per niente facile...ci si deve ricordare di ordinarla giorni e giorni prima altrimenti si rimane senza! Farla in casa non è semplicissimo...occore molto tempo, pazienza e precisione; la sua lievitazione è estenuante e va seguita passo passo tutta la notte...comprarla dal fornaio è una sicurezza! Ognuno ha i suoi forni preferiti, anche perchè la ricetta cambia di famiglia in famiglia...secondo me l'impasto migliore quello del vapofono Ferrilli...se passate da qui fateci un salto! E' usanza mangiare questo dolce la mattina di Pasqua durante la Colazione accompagnato da corallina, lonza, uova sode, coratella con i carciofi e l'uovo di cioccolato..e per quella speciale mattinata...perchè no..anche un bel bicchiere di vino per fessteggiare!

La storia e la preparazione...fra i versi dialettali..
La Pizza di Pasqua per la sua particolare cura nella preparazione ha una vera e propria storia tant'è che tutti i poeti dialettali passati e presenti ce la ricordano...

"La pizza che se fa’ a Civitavecchia
sotto la Pasqua, è cosi combinata:
zucchero, ova, cannella, cioccolata,
vino speciale de riserva vecchia;
Ricotta, farina, anice stellata,
e su base de ’na ricetta vecchia,
olio de semi, burro e poi ’n ’antecchia
d’arkermes e vaniglia zuccherata.
Da secoli la fanno i pasticceri,
donne de casa e pure li fornari,
perchè sia cosi bona ’nso misteri.
E quanno la magnamo a colazzione,
pe’ Pasqua, assieme a li nostri famijari,
ce s’empie er core de sodisfazione”. (Igino Alunni)

Gli ingredienti vanno preparati con molta attenzione fin dal giorno prima, come ci ricorda Ugo Marzi nei suoi versi:

"Si, dioneguardi, sbaji in’sti momenti, presempio,...un quarzivoja, un ovo guasto,
quanno che vai a magnalla so’ accidenti,
senza penza’ che ’r gusto ’n c’e rimasto”.
La lievitazione della pasta e un altro momento delicatissimo. Le donne usavano disporre i testi su un letto e coprirli con pesanti coperte di lana e l’attesa della lievitazione era un rito. Si rimaneva sveglie tutta la notte, spiando la pasta che cresceva e scaldando le coperte esternamente con un ferro caldo in modo da non far scendere la temperatura sotto le coperte. Era sinceramente una gran fatica come ci ricorda ancora Ugo Marzi in queste strofe:
”Questa e ’n’ammazzatura, sarvognuno
si tanto me da’ tanto, ciarimani”.
C’era un misto di fatica e di passione nel fare questo dolce tradizionale ma tutta la fatica veniva per incanto dimenticata nell’ora ”de la sciorta della Gloria” quando la pizza veniva servita a tavola insieme alle uova sode, il salame, la coratella con i carciofi ed un buon bicchiere di vino per la colazione pasquale.
Tratto da: "Civitavecchia in punta di forchetta" edizione 1990

Qui vi indico anche la ricetta come riportata sul Breviario di Cucina Civitavecchiese:
Dosi per cinque uova: pasta "lievita" gr.600, lievito di birra gr.50, zucchero gr.900, burro gr.200, strutto gr.100, ricotta gr.400, cannella gr.25, anaci gr.25,, latte una tazzina da the, vino o vermouth mezzo bicchiere, alchermes mezzo bicchiere, vaniglia, farina Kg.1,900 circa. Esecuzione: mettere a bagno i semi di anice nel vino. In un recipiente molto grande amalgamare la pasta "lievita" con la ricotta e con il lievito di birra sciolto precedentemente nel latte (se non si utilizza la pasta "lievita" dei panifici, la confezione della pizza comprende ovviamente anche una precedente fase per la preparazione della pasta lievitata casalinga). In un altro recipiente mettere le uova ed unirvi tutti gli altri ingredienti (esclusa la farina), amalgamando poi il preparato con l'impasto precedentemente preparato e facendo in modo che il tutto diventi quasi liquido; cominciare ad aggiungere la farina un po' alla volta finche la pasta non risultera elastica e poco vischiosa. A questo punto suddividere la massa in tre parti, di cui due piu grandi ed una piccola, collocando ciascuna di esse in altrettante teglie col bordo molto alto poiche la pasta superera il doppio del volume. Porre le tre teglie in ambiente caldo ed umido, e se tutto sara andato bene le pizze saranno pronte per essere infornate dopo circa 24 ore (se invece non si sara ottenuta la lievitazione, occorrerà disfare le tre masse di pasta, rimpastarle bene e ripartirle nuovamente in tre pani seguendo poi la procedura già descritta). Prima di infornare pennellare con uovo battuto. Forno moderato per circa un'ora.

venerdì, febbraio 23, 2007

Muffin della buonanotte


Sono gli ultimi frenetici giorni della mia sessione d'esame....poi potrò finalmente tornare a crogiolarmi fra fornelli e libri di cucina...per adesso....dato che l'agitazione e l'ansia si fa sentire ed un dolcetto prima di dormire ci sta sempre bene...per conciliarmi il sonno mi sono praparata questi muffin "tranquillanti" con i fiori di camomilla.

Sono semplicissimi e veloci...alla normale base per muffin aggiungete un paio di cucchiai (poi regolatevi voi a piacimento) di fiori di camomilla (li trovate in erboristeria )leggermente sbriciolati.

Ingredienti per la base neutra:
1,5 cup di farina
¾ cup (180 ml) di zucchero semolato
2 cucchiaini da te colmi di lievito
½ cucchiaino da te di sale
1/3 cup (75ml) di olio
1/3 cup di latte
1 uovo
2 cucchiai di estratto di vaniglia
Per prima cosa unire tutti gli ingredienti secchi e poi aggiungere la parte liquida infine i fiori di camomilla...infornate a 190° per 20' e Buonanotte!

giovedì, febbraio 08, 2007

...Giocando con il fruttosio....


Il mio primo approccio con il fruttosio! Io li trovo molto carini...poi il fatto che siano trasparenti mi piace particolarmente! ...hanno solo una pecca....sono un po appiccicosi...cercherò di migliorare!
Leggendo il libro "Il gelato estemporaneo" di Davide Cassi ed Ettore Bocchia ho visto che si può impiegare in moltissimi modi e soprattutto (e questo l'ho anche testato) fondendo ad una temperatura molto bassa si può lavorare con le mani senza ustionarsi!
...appena ho tempo cercherò di fare qualcosa di meglio...per ora mi faccio uno spuntino dolce con i miei croccanti!

martedì, gennaio 16, 2007

Pasta frolla montata

















Era da tempo ormai che ci pensavo...la dovevo provare....è stata dura...ma si è rivelata un successo! Non avendo l'impastatrice ho dovuto faticare parecchio ma ne è valsa la pena.... i biscotti sono venuti davvero bene!

Ingredienti:

250g di burro (pomata)
250g di zucchero
1 pizzico si sale
2 uova intere (io ne ho usate 3 perchè erano molto piccole)
500g di farina

Preparazione:

Montare con la frusta elettrica il burro con lo zucchero ed il pizzico di sale fino ad ottenere una spuma gonfia. A questo punto la frusta va sostituita con il gancio a pala...se non possedete l'impastatrice rimboccatevi le maniche, come ho fatto io, e cominciate ad incorporare le 2 uova con un bel cucchiaio di legno (l'albume rende la pasta più secca). Quando le uova saranno ben amalgamate cominciate ad aggiungere i 500g di farina e proseguite finchè il composto non sarà omogeneo. Mettete il tutto in una sacca da pasticciere e sbizzarritevi in forme e guarnizioni!
Prima di cuocere i biscotti passateli in frigo per una decina di minuti e poi infornate a 180' per circa 12'.

Io ho guarnito i miei biscotti con:

* un'ottima marmellata di mirtilli,
* crema alla gianduia con sopra granella di nocciole,
* granella di pistacchi
*marmellata di fichi e un pezzettino di fico candito.

giovedì, gennaio 11, 2007

Ricotta al cedro



Elemento principale di questa ricetta i bellissimi cedri dell'albero della mia cuginetta Marta

Ho fatto 3 varianti...ma la crema è sempre la stessa!

È veramente elementare...ho setacciato la ricotta, l'ho amalgamata con un po di zucchero (diciamo 1 cucchiaio abbondante ogni hg) e la scorza del cedro.

Poi ho fatto dei ravioli: ho unito 2 fogli di pasta fillo con un po di uovo sbattuto, ho messo il ripieno di ricotta, chiusi per bene sempre con l'uovo sbattutto e li ho fritti in olio ben caldo per pochi secondi. Serviti subito con una spolverata di zucchero a velo.



Dato che erano avanzati dei ritagli ho fritto anche quelli e ho composto il piatto con la crema, il triangolino di pasta fillo e un ciuffetto di menta glaciale.



Mi sono cimentata anche nelle chips di cedro e limone...ho semplicemente affettato il cedro e l'ho messo a seccare per una notte in forno a 60,70°. Potete anche metterle sul termosifone...in questo caso la casa sarà invasa da profumo di agrumi!



Alla crema di ricotta dei ravioli si può aggiungere dell’uovo per renderla più solida...io ho preferito non aggiungere nulla…mi piace molto di più l’interno morbido che esplode in bocca dato che la cottura è talmente breve che non rende il ripieno incandescente ma semplicemente tiepido.

Gli stessi ravioli possono essere accompagnati, come tempo fa ho visto suggerire sul Gambero Rosso Channel da Simone Rugiati con una riduzione di ciliegie, Aleatico dell’Elba ed anice stellato…in primaverà la proverò!

Una terza variante è al forno. Ho rivestito uno stampo a semisfera con la pasta frolla stesa molto fina, ho riempito con la crema ricotta e cedro e poi ho chiuso con una fettina di cedro sopra alla quale ho spolverato un po di zucchero in modo che si caramellasse durante la cottura…questo è il risultato:

mercoledì, gennaio 10, 2007

Azulejo



Dalla Spagna mi è arrivato questo splendido azulejo di cioccolato.

E' stato realizzato dalla Xocoa con la collaborazione del disign Jordi Labanda.

Andando sul sito http://www.xocoa-bcn.com/ ho scoperto che questa azienda produce cose favolose...barrette in 1000 gusti diversi....cd di cioccolato...addirittura una birra al cioccolato!

Grazie per il bel pensiero che - anche se è un peccato - verrà addentato assai presto!

mercoledì, dicembre 20, 2006

Alberello speziato

Che soddisfazione il mio alberello!

Ingredienti
500g di farina 00
250g di burro
1 bustina di lievito
200g di zucchero
125g di mandorle tostate e sgusciate
125g di nocciole tostate e sgusciate
3 uova + 1 tuorlo per dorare
la scorza di 1 arancio non trattato
3 chiodi di garafano tritati finemente
2 semi di cardamomo
1 cucchiaino di cannella

Preparazione
Setacciate la farina con il lievito e fate una fontana larga. Mettetevi il burro molto cremoso, le uova intere, lo zucchero, la scorza di arancia, le spezie e la frutta secca precedentemente tritata al mixer con un cucchiaio di zucchero. Amalgamate il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo; fate riposare per una mezzora in frigo e poi stendete la pasta e ritagliatela con le forme che preferite. Prima di infornare spennellateli con il tuorlo di un uovo leggermente sbattuto...180° per 15’.

Le spezie e la frutta secca possono variare a vostro piacimento, io avrei messo volentieri anche un po’ di gherigli di noce ma ho dimenticato di comperarli! Sarà per la prossima volta!

Se attaccati all'albero durano pochi minuti, sono carini anche in una semplice scatola!

mercoledì, dicembre 06, 2006

Gelatine alla frutta



Ieri io e il mio super assistente Fabrizio ci siamo cimentati in queste squisite gelatine.
Sto però notando un piccolo inconveniente...perchè lo zucchero dove le ho rotolate si squaglia e non rimane granuloso come nella foto che sta sul nuovo numero della "Cucina Italiana" da dove ho preso la ricetta????

Altro dubbio...da molto tempo sento parlare dell'agar agar ma ancora non l'ho mai usato...secondo voi sarebbero venute più buone? più ruvide...consistenti?? ...ma in questo caso con le dosi come ci si regola?

Comunque anche così sono ottime...ecco la ricetta (la dose indicata è per circa 20 pezzi):

Ingredienti:
170g di confettura
75g di zucchero
100g acqua
1/2 succo di limone
15g maizena
15g gelatina (poco più se la confettura è poco densa)

Setacciare la confettura. Mettere in un tegame l'acqua, lo zucchero ed il succo di limone. Stemperare la maizena mescolando con una frusta. Porre su una fiamma dolce e quando il composto è vellutato aggiungere la confettura (io ho usato quella di limone e quella di lampone). Appena prende il bollore togliere dal fuoco ed aggiungere la gelatina (precedentemente ammollata). Versare il contenuto in una piccola teglietta foderata con carta trasparente. Lo spessore deve essere circa di 1,5 cm. Lasciar rassodare per circa 8-12 ore. Tagliarle a piacere e farle riposare altre 2 ore. Passare nello zucchero e conservare in una scatola. Ripetere il procedimento per gli altri gusti!

martedì, dicembre 05, 2006

Ciambellette




Queste sono le ciambellette di Natale fatte seguendo la ricetta di mia nonna. Come ogni ricetta dei tempi passati le dosi non sono poi così precise ma vi assicuro che il risultato è ottimo!

Ingredienti:
1 bicchiere di olio
1 bicchiere di vino rosso
1 bicchiere abbondante di zucchero
anice a piacere
farina q.b.
una punta di lievito per dolci

Per prima cosa mettete l'anice a bagno nel vino, così comincia a rilasciare il suo profumo.
Fate la classica fontana ed amalgamate tutti gli ingredienti. Quando avrete ottenuto un composto liscio cominciate a fare le ciambelline.
Dato le dosi approssimative io prefersico sempre assaggiare l'impasto per sentire soprattutto se è giusto di zucchero (io per esempio ne ho aggiunto un po di più).
Una volta pronte infornatele a 180° per una ventina di minuti e quando sono fredde riponetele in una federe di cuscino...in questo modo si dovrebbero conservare croccanti fino a Natale!
Potete anche farle con il vino bianco...in questo caso il colore sarà più chiaro.
Se poi non sopportate l'anice sotto i denti...scaldate appena il vino e lasciatelo ad infusione per un po di tempo...dopodichè filtratelo.