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giovedì, gennaio 29, 2009

NUThing compares to you

Vi ricordate la spugnetta alle nocciole di qualche tempo fa? Ecco, oggi finalmente vi indico come preparare anche il resto del dolce. Si tratta di un bicerin semisolido ed un gelato molto morbido alla gianduia con un croccante di nocciole. Provatelo!


Bicerin Semisolido (x4 p.)
Ingredienti:
120g di caffè Espresso
0,60g di agar-agar
20g di zucchero
Liquore Bicerin
Panna fresca

Procedimento:
Portare a lieve ebollizione il caffè con lo zucchero, aggiungere l’agar-agar e sistemare negli appositi bicchierini. Al momento di servire, scaldare il bicchierino a bagnomaria (stando attenti a non superare gli 82° C). Aggiungere il liquore e terminare con della panna lucida, preferibilmente senza zucchero e una nocciola caramellata frantumata.


Gelato alla Gianduia (x4 p.)
Ingredienti:
4 tuorli
30g di miele d’acacia
100g di zucchero semolato
½ l di latte
150g di Gianduia

Procedimento
Portare a bollore il latte con il miele e metà dello zucchero. Battere i tuorli con lo zucchero restante ed incorporare il latte poco a poco. Riportare il composto sul fuoco e far raggiungere gli 84°C. Versare la crema sulla Gianduia (ridotta a piccoli pezzi) ed omogeneizzare il composto con l’aiuto di un frullatore ad immersione. Freddare rapidamente e mantecare nella gelatiera. Servire il gelato adagiato su una sfoglia di croccante e decorare con una scheggia di croccante alle nocciole.


(Consumarsi sulle note di Sinead O’Connor!)

lunedì, gennaio 12, 2009

Spugna alla nocciola



Durante le vacanze di Natale queste soffici ed impalpabili spugnette sono diventate una mania fra le mura del “Monolocale”. Il composto si può preparare in anticipo e cuocere in pochi secondi al momento di servirle. Per di più si possono preparare oltre che con le nocciole, con le mandorle, con i pistacchi, per chi ama un gusto più forte con le noci ed aromatizzare a vostro piacimento. Perfette servite tiepide.
E cosa sono gli altri dolcetti che si intravedono? Sono degli ottimi accompagnamenti … ma ne parleremo nei prossimi giorni!

Buon inizio settimana!

Spugna alla nocciola (x4 p.)
Ingredienti:
105g di nocciole di Giffoni
60g di zucchero
3 uova
25g di farina
Sifone da ½ l
2 cariche

Procedimento
Frullare insieme gli ingredienti fino ad ottenere una crema liscia. Versare il composto nel sifone e caricare con due capsule (dose per sifone da ½ l) . Lasciar riposare in frigo per circa 3 ore. Prendere dei bicchieri di plastica. Praticare tre piccoli tagli all’estremità del bordo inferiore seguendo il disegno in alto. Riempire i bicchieri con il composto fino alla metà e cuocerli nel microonde, capovolti e riposti su un foglio di carta forno, per 40 secondi a 900w.
Lasciar intiepidire qualche secondo ed estrarre le “spugne” con l’ausilio di un coltello.
Servire tiepide con cioccolato fuso (consiglio 85%).

giovedì, novembre 20, 2008

Tartellette al cacao con crema di ricotta e cachi vaniglia

Finlamente ho un attimo di tempo per postare questo dolcetto. La preparazione non è difficile ma ci si deve perdere un po di tempo e soprattutto si sporcano vari contenitori...il risultato però: Eccellente!
Io ho utilizzato i cachi vaniglia cioè quelli dalla polpa più soda, che però non vanno confusi con quelli che almeno dalle mie parti vengono chiamati "legno santo" cioè tosti come il ferro e totalmente insapore.
Sopra stanno benissimo anche i cachi morbidi, come dei frutti di bosco, delle pere, delle banane oppure fragole...quello che preferite!

Passiamo alla preparazione:

Pasta frolla al cioccolato:
250g burro
200g zucchero a velo
5 tuorli
400g farina
100g cacao amaro

Mettere la farina, lo zucchero, il cacao ed il burro freddo a pezzetti in un mixer e frullare fino ad ottenere una sabbia. A questo punto aggiungere, uno ad uno, i tuorli mixando ad intermittenza. A questo punto con la punta delle dita togliere l'impasto dal frullatore, fomare una palla e avvolgerla con della pellicola. Lasciar riposare in frigo.
Trascorsa almeno un'ora e mezza stendere la pasta frolla fra 2 fogli di carta forno, coppare della misura della tartelletta, mettere nello stampino e informare a 170° per 10' circa bucherellando il fondo con una forchetta. Quando saranno fredde sformare.

"Crema" di ricotta (x 8 tartellette circa):
4hg di ricotta di pecora
2 cucchiai di zucchero semolato
1/2 baccello di vaniglia

Setacciare la ricotta, aggiungere lo zucchero e raschiare il baccello di vaniglia. Amalgamare il composto e mettere in una sacca da pasticceria senza punta

Cachi glassati (x 8 tartellette circa)

2 Cachi vaniglia
1 cucchiaio abbondante di zucchero semolato
1 cucchiaino di miele acacia


In un pentolino far caramellare lo zucchero, aggiungere i cachi (precedentemente lavati, fatti a fettine avendo cura di togliere i noccioli e la parte bianca) il cucchiaino di miele ed appena di acqua.
A questo punto prendere la tartelletta, riempirla con la ricotta ed appoggiare sopra le fettine di cachi.



martedì, ottobre 28, 2008

Cous cous dolce


Una variante del solito cous cous. Questo bicchierino profuma di arancia, di mela appassita e cardamomo...prepararlo è davvero semplice...ma come si fa ve lo racconto oggi pomeriggio!


Stay tuned
Ecco la ricetta (Ritardo causa maltempo)
Fate uno sciroppo leggero con il succo di un arancia filtrato, un bicchiere d'acqua (tipo quelli classici di carta), 2 cucchiai di zucchero semolato, una bacca cardamomo schiacciato e qualche pezzetto di anice stellato, 1 chiodo di garofano. Bollire dolcemente per 5 minuti e versare sopra il cous cous (che avrete sfregato fra le mani con un po di burro sciolto in modo da non farlo attaccare). Dadolate una mela e conditela con mezzo cucchiaio di zucchero di canna e un bel pizzico di cannella; spadellate per 2 minuti a fuoco vivace (penso che si potrebbe anche sfumare con un po di Calvados) Ora assembliamo il bichcierino classico da tè marocchino alla menta posizionando la mela, poi il cous cous (sgranato con l'aiutop di una forchetta) sopra un cucchiaino di panna semimontata senza zucchero (oppure dello yogurt) e scagliette di mandorle tostate.

mercoledì, ottobre 15, 2008

Kugelhupf

Sul mensile del Gambero Rosso di questo mese Annalisa Barbagli propone questo dolce dalle origini austriache, direi quasi natalizio. La ricetta mi incuriosiva e così, recuperati tutti gli ingredienti, mi sono messa all'opera non curante del fatto che non posseggo alcun tipo di impastatrice caldamente suggerita anche nella descrizione della ricetta stessa.
"Non sarà mica indispensabile questa impastatrice"...non l'avessi mai detto!

Una faticata che non vi sto a descrivere fino ad ottenere l'impasto dalla giusta consistenza che poi va fatto lievitare e poi sgonfiato e poi rimpastato..insomma se avete intenzione di fare un po di esercizio questo fa per voi altrimenti vi consiglio un week-end in tirolo con assaggio in loco!
Poi però quando è uscito dal forno una grande soddisfazione: stupendo, profumato, elegante.
E questa mattina una colazione da principesse!


La ricetta:
300g di farina manitoba,
200g di farina 00,
150g di burro morbido,
80g di zucchero,
2 uova (io ho usato quelle bianche),
200g di latte,
1 bustina di lievito di birra liofilizzato (io ho adoperato quello fresco),
150g di uvetta sultatina,
50g di mandorle pelate,
poco zucchero a velo
sale 1 pizzico
Ammollare l'uvetta in acqua tiepida. Sciogliere il lievito in 4 cucchiai di latte (presi dai 200g previsti) tiepido ed amalgamarli con un cucchiaino di zucchero e 50g di farina setacciata (sempre scalando da quella pesata).
Coprite la pastella ottenuta e lasciate lievitare fino al raddoppio in luogo tiepido.
Setacciate il resto della farina e unite le uova, il resto del latte, lo zucchero e un pizzico di sale. Impastate (per chi ha l'impastatrice la ricetta della Barbagli indica 10 min a velocità 2). Quindi per ultimo unite il burro a pezzetti e il panetto lievitato. Impastate fino a che il composto non si stacca facilmente dal tavolo e risulta morbido, liscio, leggero (si deve staccare dalle pareti dell'impastatrice). Raccogliete a palla e fate lievitare con sopra un panno umido. Quando ha raddoppiato di volume rovesciatela sul tavolo, sgonfiatela delicatamente ed unite l'uvetta ben asciugata. A questo punto imburrate lo stampo, sistemate nelle scanalature le mandorle ed adagiatevi l'impasto. Lasciate lievitare quando sarà arrivato al bordo infonate per un'oretta scarsa a 170°. Raffreddate sulla gratella e spolverate con poco zucchero a velo.

mercoledì, settembre 10, 2008

Cappuccino tutto schiuma

Se anche voi non capite cosa spinge certa gente ad ordinare al bar con voce ferma "un cappuccino chiaro senza schiuma"; se anche voi siete amanti della cremosità del caffè abbinata al morbidezza del latte; se anche per voi il cappuccio non è cappuccio senza una spolverata di cacao sopra; se anche voi andate a raccogliere con il cucchiaino la schiuma che si è attaccata alle pareti della tazza...dovete assolutamente provare questa ricetta!
Si tratta di una spuma al gusto di cappuccino (di quelli abbastanza scuri dove il caffè non è soltanto una presenza lontana!) molto leggera servita con della panna lucida ed una spolverata di cacao. Dato che ancora le temperature sono alte la spuma in questione si serve fredda...ma per i lunghi pomeriggi invernali vi darò la ricetta per quella calda (qui nel "monolocale" ci stiamo lavorando").

Preparala è molto semplice occorrono:
13o ml di caffè espresso
45g di zucchero
35g di latte
50g di panna
3g di colla di pesce.

Zuccherate il caffè quando è ancora caldo, poi aggiungete il latte e la panna. Scaldate parte del composto e scioglieteci la colla di pesce precedentemente ammollata. Unite a filo la parte di composto fredda a quella calda. Mettete nel sifone, inserite una carica (io utilizzo quello da 1/2l) e fate riposare nel frigo a testa in giù.

Dopo 6h circa è pronto.

Montate appena un pò di panna. Servite la spuma in un bicchierino con sopra la panna e l'immancabile cacao!

giovedì, maggio 29, 2008

Mini Tortine Paradiso

Soffici e leggere, da mangiare in un sol boccone!
Con questa pioggerellina è il giorno adatto...non impigritevi: prendete una ciotola capiente, accendete il forno e spalancate la finestra! Oggi pomeriggio avrete dei dolcetti squisiti da offrire ai vostri fortunati ospiti!
Ricetta base:
150g burro;
60g zucchero a velo;
50g fecola di patate;
140g farina 00;
120g zucchero di canna;
3 tuorli + 2 uova intere;
1 cucchiaio di maraschino;
scorza di limone; mezzo baccello di vaniglia;
1 cucchiaino raso di lievito per dolci.
Montate in burro con lo zucchero a velo aggiungendo anche il maraschino.
A parte montate le uova (sia tuorli che intere) con lo zucchero. Incorporate il composto di uovo al burro montato poco alla volta. Aggiungete a questo punto anche la farina, la fecola ed il lievito (tutto setacciato).
A questo punto ci si deve sbizzarrire con gli aromi e guarnizioni.
Io ho diviso il composto in 3 parti: in una ho messo della scorza di limone, nelle altre 2 i semini di mezzo baccello di vaniglia. In una parte ho infine aggiunto 2 cucchiai rasi (circa) di cacao puro.
Ho messo il composto nei pirottini (arrivate massimo a metà altrimenti in cottura esce!) e gurnito la parte aromatizzata al limone con fragole e banane appena spadellate a fuoco vivace con zucchero e limone.
La parte alla vaniglia alcuni con nocciole altri con pinoli e scagliette di cioccolato. Infine quelli al cacao con un'altra generosa spolverata di cioccolato.
Infornato a 170° per 15'.
Io in dispensa avevo questo ma potete utilizzare veramente di tutto: pistacchi, pesche, albicocche, mandorle, potete farcirli con della marmellata o con crema di nocciole o con il cioccolato...
I più buoni comunque erano quelli con le fragole e le banane!

[Stasera alle 22.30 - ed in replica domani alle 15.00 - il Monolocale è anche - in una comparsata televisiva - su Life Sharing, il "programma bonsai" di Alice Home TV (canale 10), visibile anche su www.bonsai.tv o sul portale RossoAlice]

lunedì, maggio 26, 2008

Crostata di pesche e prugne


Cominciamo la settimana con una semplice e genuina crostata di frutta.

Io ho scelto delle pesche e delle prugne...voi seguite i vostri gusti.


Preparate della normale pasta frolla, sistematela in un testo avendo cura di formare un bel bordo che dovrà contenere la crema e la frutta e poi cuocetela in forno a 170° per 20' circa con sopra dei legumi che facciano da peso per evitare che si gonfi.


Mentre la pasta frolla è in forno sbattete 50g di tuorli (3 circa) con 35g di zucchero, poi unite 10g di farina e 15g di amido di mais. Scaldate in un pentolino 250g di latte con la scorza di limone e 40g di zucchero. Quando lo zucchero si è sciolto unitelo al composto di uova e mescolate. Portate la crema sul fuoco e fate cuocere. Io ho aggiunto alla crema calda anche un foglio di gelatina da 3g precedentemente ammollato in acqua fredda.


A questo punto tagliate la frutta a spicchi, passatela nello zucchero e limone e sistematela sulla torta che avrete riempito con la crema e lasciata freddare.


Sopra o abbondante zucchero a velo o come ho fatto io una gelatina di pesca e granatina ottenuta con 250ml di succo di pesca diluito con un pò d'acqua e un paio di cucchiai di sciroppo di granatina. Scaldati e aggiunti 6g di colla di pesce ammollata. Poi spennellata sopra la frutta che rimarrà fresca e lucida!

venerdì, marzo 14, 2008

Pastiera napoletana

Un classico della cucina tradizionale napoletana. Io ho seguito la ricetta di Giuseppe Vitiello, capo pasticcere all'hotel De Russie di Roma, che ho trovato sull'allegato di questo mese al mensile del Gambero.
Le uniche cose che non ho messo sono le arance candite che ho sostituito con della semplice scorza; e la bustina di vanillina con metà baccello di vaniglia.

Il risultato è stato veramente eccellente...se avete 2 ore libere vi consiglio di provarla!

Ricetta:
Per la pasta:
300g farina
150g burro
150g zucchero
2 uova (tuorli)
1 pizzico di sale

Per il ripieno:
400g di grano cotto
500g ricotta di pecora
100g di latte (circa)
200g di zucchero
3 uova intere
3 o 4 cucchiai di acqua di fiori d'arancio
100g di scorza di arancia candita
1 bustina di vanillina
1 pizzico di sale
cannella e scorza di arancia

Preparazione:
La frolla: Setacciate la farina con un pizzico di sale in una larga ciotola, fate la fontana e mettetevi il burro morbido a pezzetti. Amalgamate burro e farina sfregandoli con la punta delle dita fino a formare delle grosse briciole. Fate nuovamente la fontana e metteteci i tuorli e lo zucchero e impastate rapidamente, quel tanto che basta per ottenere un impasto omogeneo. Raccoglietelo a palla, avvolgetelo con la pellicola e riponete per almeno un'ora nella parte meno fredda del frigo.
Il ripieno: Fate bollire il latte in una piccola casseruola e fuori dal fuoco unite il grano e lavoratelo per un pò con la forchetta per scioglierlo ed ammorbidirlo (se necessario aggiungere altro latte). Aggiungete anche lo zucchero e mescolate bene. Passate la ricotta al setaccio e unitevi il composto di grano ormai freddo, le uova intere, l'acqua di fiori di arancio, la vaniglia, la scorza di arancio e i dadini di canditi. Amalgamare il tutto con cura.
La pastiera: Imburrate e infarinate una tortiera di 28 cm a bordi svasati di cm 4 di altezza. Stendete i 2/3 della frolla a uno spessore di circa mezzo cm e foderate la tortiera, ritagliando l'eccesso di pasta tutto intorno. Versatevi il ripieno e con il resto della pasta formate la griglia. Infornate a 180° per circa un'ora, fino a quando il ripieno non sarà rassodato.
Sfornate e lasciate raffreddare senza toglierla dallo stampo.
Il dolce è migliore se preparato con un giorno di anticipo e lasciato riposare in frigorifero.

domenica, febbraio 03, 2008

Tortine all'arancia











Soffici e profumate sono state preparate nel week-end con delle arance arrivate dalla splendida Sicilia...

Ne ho fatte di varie forme...e accompagnate con un ottima salsina preparata semplicemente facendo restringere il succo filtrato con zucchero a velo.

La ricetta la trovate sull'altro blog... proprio qui.

Buona settimana e rimanete nei dintorni... Ci sono un sacco di ricette che aspettano solo di essere postate!

martedì, gennaio 29, 2008

Millefoglie con pasticcera e mele alla vaniglia

Ho srotolato velocemente della pasta sfoglia che avevo in frigo, incisa con la punta del coltello a formare dei rombi e ricavato un po di dischetti con l'aiuto di un coppapasta.

Forno alto...quando son quasi pronte si aggiunge una spolverata di zucchero a velo per caramellizzare.

Una pasticcera semplice profumata con una bacca di vaniglia...la ricetta è quella di Santin (per essere certa di non sbagliare!) 500g di latte,4 tuorli,125g di zucchero, 40g di farina 1 bacca di vaniglia.

Avevo delle splendide mele golden...ne ho tagliata una a quadratini e passata in padella con una noce di burro, del miele di acacia e mezza bacca di vaniglia. Giusto 5 minuti altrimenti perdono di consistenza.


A questo punto montiamo il millefoglie. Io ho tagliato a metà i dischetti di sfoglia che naturalmente in cottura si sono gonfiati. Quindi un puntino di crema per non far scivolare il dolce sul piatto, poi primo dischetto, crema, secondo dischetto mele, terzo dischetto panna montata velocemente con il sifone. Scagliette di mandorle e una passata di miele....


Poi visto che mi era avanzato qualche spicchio...guardate qui!

venerdì, novembre 16, 2007

Spuma di cachi e vaniglia con cialde alla cannella


Antananarivo. E' l'ora del tramonto. Un sole maestoso, intensamente arancione e melenso come un cachi si tuffa a ponente tra le onde dell'Oceano Indiano. Baluginanti riverberi si sfregano sui bianchi petali delle orchidee e penetrano negli oscuri baccelli di vaniglia dall'essenza inebriante.

Ecco! Questa scena purtroppamente non l'abbiamo mai vista... D'altronde in Madagascar non siamo mai stati!

Ma il colpo di fulmine è stato repentino... Tanto che, svuotando frettolosamente le buste della spesa, mi sono trovata i due stretti in un abbraccio così dolce che non potevo assolutamente separare.
Non capisco ancora... L'ampollina dove sono i baccelli di vaniglia si era andata a conficcare proprio nel nylon della confezione dei cachi... Ehhhh il destino, a volte!


Per la spuma come avrete capito avete bisogno della polpa di cachi, io ne ho usati 3, che va ben frullata, poi aggiungete 30g circa, a seconda dei vostri gusti, di zucchero a velo, un bel baccello di vaniglia del Madagascar (va inciso longitudinalmente e prelevati i semini all'interno) e circa 100 ml di panna liquida.
Sifone, aria e frigo.


Le cialdine invece così croccanti e friabili sono preparate con la pasta fillo sovrapponendo 4/5 strati di fogli sui quali ho pennallato un po di burro e spolverato con zucchero di canna e cannella(per ogni strato)...coperti con un'altra teglia ed un piccolo peso sopra, se usate le teglie di domopack come me, ed infornate a 200° per 10 minuti. Dopodichè scopritele, spolverate di zucchero a velo e rinfornate alzando la temperatura in modo che si caramellizzino appena e diventino più lucide. (sempre Chef Andrea Dolciotti docet)

venerdì, novembre 02, 2007

Spuma di cioccolato al pepe di szechwan con cialda di latte


Come sapete nel "Monolocale" abbiamo un debole per i dolci...

Protagonista questa volta è il cioccolato profumato dal favoloso pepe di szechwan accompagnato da cialdine croccanti preparate utilizzando solo ed esclusivamente il latte...come ho fatto?? Leggete più avanti che ve lo spiego!
Il risultato è eccezionale!

Vi dico subito che non ho le dosi precise per la spuma ma è talmente semplice che potrete rifarla tranquillamente nel vostro angolo cottura!

Scaldate un po di latte e quando è arrivato quasi ad ebollizione aggiungete il cioccolato spezzettato (io ho usato una tavoletta all'85%) e qualche grano di pepe di szechwan...sciogliete per bene il cioccolato e lasciate il pepe in infusione finchè il composto non sarà freddo. A questo punto aggiungete un po di panna liquida (la percentuale sufficiente a fare in modo che si monti la spuma nel sifone)...filtrate il composto in modo da eliminare il pepe, rendetelo omogeneo frullando appena con un minipimer e mettete nel sifone. Una carica...ed è pronta!

Per le cialdine dovete semplicemente far bollire il latte e poi con l'aiuto di un paio di stecchini sollevare delicatamente la pellicina che si crea in superfice e farla seccare in forno caldo per pochi minuti appoggiata su un foglio si silpat o se siete disorganizzati come me su carta forno leggermente imburrata!

Che ne dite?

giovedì, ottobre 25, 2007

Matcha

Il "Monolocale" è stato rapito dal fascino di questa incantevole polverina verde...





Per ora abbiamo provato soltanto una semplice spuma (latte caldo non oltre i 60° dove fate sciogliere appena di zucchero a velo impalpabile ed il matcha e panna...sifone, una carica...riposo in frigo e via nei bicchierini!) ma mi frullano per la testa un sacco di ricette da preparare assolutamente il prima possibile!!




Voi che passate di qui avete qualche consiglio a riguardo???
Che ne dite...la preziosa scatolina la conservo nella dispensa o è meglio in frigo?

lunedì, ottobre 22, 2007

Tortino tiepido di mandarino con aria di agrumi


...Quei mandarini poggiati sulla credenza si davano troppe arie per i miei gusti...Per questo ho pensato di farli volatizzare... anzi, per dantesco contrappasso, di farne... come dire? Aria

Per fare l'aria basta avere della lecitina granulare e un minipimer ad immersione...utilizzando le dosi dell'incredibile Ferran non ci si sbaglia mai così per questa aria di agrumi riunite 250g di succo di agrumi(tenete le scorze per decorare), 275g di acqua e 1,5g di lecitina granulare che dovrete precedentemente ridurre in polvere per avere un migliore effetto!

A questo punto non vi rimane altro che mettere il frullatore a metà altezza ed incominciare ad incorporare aria, fate riposare qualche minuto in frigo e ci siamo....
otterrete una schiuma soffice, prufumata ed inconsistente...tipo quella del bagnoschiuma!

Io l'ho messa vicino ad un cubotto di torta morbida al mandarino con sopra un filino di miele e degli spicchietti di mandarino pelati a vivo...

Cosa aspettate a preparla???

mercoledì, ottobre 03, 2007

Tarte Tatin alla banana

Non potete immaginare quanto mi piace rovesciare le tarte tatin appena uscite dal forno ed avere la soddisfazione di non far rimanere neanche un pezzetto di frutta attaccato al testo!
Tutto scivola perfetto e la frutta ben sistemata e lucente aspetta solo di essere tagliata e sistemata vicino una pallina di gelato alla panna che per il calore comincia a sciogliersi!!

Per prepararle ci sono varie maniere..c'è chi fa lo sciroppo, chi ci mette il burro, chi spolvera il testo con lo zucchero e mette dei fiocchetti di burro sulla frutta, chi cuoce per un po sul fornello e poi inforna...io sinceramente vado a periodi e soprattutto dipende dal tipo di frutta.


Questa volta ho preparato una sorta di mou con 100g di zucchero di canna e 60g di burro (il burro anche se so che in pasticceria non si fa l'ho aggiunto ad occhio quindi poi vedete voi se metterne 50 o 70!) . Ho sistemato il preparato sul fondo di un testo da forno, ho sistemato le banane che avevo precedentemente sbucciato e tagliato in due nel senso della lunghezza e sopra ho messo la pasta sfoglia facendo ben attenzione a farla aderire ai bordi.

200° finchè la pasta sfoglia non è ben dorata e poi quando esce dal forno la capovolgete sul piatto da portata. Io l'ho accompagnata in mancanza di gelato con una quenelle di ricotta vaccina montata con poco zucchero e qualche semino di papavero che con le banane ci si abbina che è una bellezza!!
La conoscete l'origine di questa torta??
Io l'ho trovata girovagando su internet...
La storia vuole che la Tarte Tatin debba il suo nome a Caroline e Stephanie Tatin, due sorelle proprietarie di un albergo a Loret-Cher, nella Francia di fine '800. Mentre Caroline aveva essenzialmente mansioni amministrative e di accoglienza dei clienti, Stephanie era la regina della cucina, ed il suo cavallo di battaglia era la sua ottima torta di mele. In una giornata in cui l'albergo era straordinariamente affollato ed i ritmi in cucina erano davvero forsennati, Stephanie, nel preparare la tanto richiesta torta di mele, infornò una teglia nella quale aveva disposto solo le fettine di mela, dimenticando totalmente l'impasto della torta. Una volta resasi conto dell'errore, non si perse d'animo; tirò fuori dal forno la teglia con le mele, vi versò sopra l'impasto, e, una volta cotto il tutto, capovolse la torta su un piatto e la servì. L'entusiasmo per la nuova creazione da parte degli ospiti dell'albergo fu incommensurabile e l' innovativo dolce di Stephanie Tatin cominciò ad acquistare una notorietà sempre maggiore, al punto che, ben presto, la Tarte Tatin entrò a far parte della lista dei dessert dell' elegante ristorante parigino Maxim's. Ancora oggi, nessun dolce in Francia è più popolare o richiesto della Tarte Tatin. Quindi, la prossima volta che vi capiterà di combinare qualche pasticcio ai fornelli, prima di disperarvi e di buttare via tutto, aspettate: potreste aver appena dato vita ad un nuovo piatto destinato a fare storia.

martedì, settembre 18, 2007

Dolcezze d'altri blog!

In questi giorni fra esami e nuovi impegni (quali??? emmm..lo saprete fra qualche tempo ;)) non sto molto ai fornelli...ma girovagando nella blogosfera si trovano dolcetti ai quali è impossibile resistere...così (anche se non posso mangiarli) mi diverto un sacco a prepararli per i miei amici apportando sempre qualche piccola modifica perchè è più forte di me...una ricetta intera senza cambiare nulla dall'inizio alla fine non riesco proprio a prepararla!!!! ;)



Cakes alla fragola (La ciliegina sulla torta)
Diciamo subito che come presentazione non c'è paragone con quelli della mitica Tuki... ma vi assicuro che anche questi erano squisiti!! Soprattutto perchè la marmellata di fragole era fatta in casa e appena sfornati...bhè...almeno il profumo era da svenimento! ;)





Semifreddo alle more, cioccolato bianco e menta di Adina (la cucina di Adina)

Dal primo sguardo non riuscivo a togliermela dalla mente! C'era soltanto una soluzione...Prepararla immediatamente! La ricetta che ho usato è la stessa soltanto in versione mini e poi nell'ultimo strato alle more e alla menta ho aggiunto un goccio di vodka liscia. I miei amici sono andati in delirio! :)




Focaccia all'uva fragola (Cavoletto di Bruxelles)

Qualche giorno fa da una vecchina al mercato mi sono lasciata convincere e così sono tornata a casa con una quantità industriale di uva fragola...cosa farci?? Ed ecco che Cavoletto mi è venuta in soccorso...la ricetta della sua focaccia era perfetta...solo una pecca...armatevi di santa pazienza e togliete i semini a tutti i chicchetti! Io appena sfornata ho aggiunto un altra spolverata di zucchero semolato e l'ho servita in accompagnamento con un po di formaggio proprio come faceva mia nonna quando ero piccolina...pane uva e cacio!


Pesche affogate al Porto con gelato alla cannella (Peperosso2.0)

E qui scusate l'autocelebrazione ma mi cito da sola perchè questo dolce era veramente sublime!! ;)) Provatelo e poi ditemi cosa ne pensate!

giovedì, settembre 13, 2007

Pilaf dolce con pistacchi

Come vi avrò sicuramente già detto da qualche tempo (ma non ancora per molto) ho dovuto togliere dalla mia dieta tutto ciò che riguarda latte e derivati, uova, cacao,cioccolato ed un mucchio di altre cose...
questo cosa significa?? Per prima cosa "Addio ( o meglio arrivederci) ai dolci"!


Eh si...è dura...soprattutto per una golosa cuciniera come me!!!


Dato che ho dovuto rinunciare anche ai gelati per tutta l'estate ho provato in 1000 gusti questi deliziosi sorbetti (e pure questi) che almeno un po hanno placato il caldo e la mancanza di banane split, coppe di fragole con panna, maritozzetti con gelato, cassate, cannoli, torte, semifreddi ...insomma...lasciamo perdere....


Comunque l'altro giorno (mentre aspettavo che si marinava il maialino)...ormai assuefatta dalle fette biscottate con marmellata...ho provato questo dolcetto...e il risultato è stato davvero sorprendente!!!


Ho lavato con cura del riso basmati e l'ho sistemato in un testo con latte di capra (il doppio del peso del riso), un pezzetto di vaniglia, anice stellato, chiodo di garofano, un pezzettino di stecca di cannella e zucchero a velo (io per 50g di riso ho messo 1 cucchiaio).
Coperto con l'alluminio ed infornato 25' circa di minuti a 200°.
Vedrete che il riso ha assorbito tutto il latte e dato che lo avevamo lavato è rimasto anche ben separato. Per farlo restare ancora più separato si potrebbe tostare con un po di burro prima di infornarlo...ma nel mio caso non potevo proprio!


L'ho guarnito con pistacchi tagliati al coltello passati nel miele tiepido e serviti su una foglia di cedro lucidata con un po di olio.


Appetitoso e profumato con vicino un bicchierino di te verde è perfetto!!

lunedì, luglio 30, 2007

Bavarese alla pesca

Eccomi...mi sono presa qualche giorno di relax...con questa afa l'unica cosa di cui si ha bisogno è acqua fresca, insalata ed un bel cesto di frutta...siete d'accordo?? Ma poi i fornelli mi chiamano e non riesco proprio a resistere alla tentazione...se non preparo qualcosa di buono ora che sono libera quando lo faccio???
Ed allora sfogliando il libro di Santin mi sono innamorata di questa bavarese alle pesche gialle e come un fulmine mi sono fiondata in cucina...
Non è molto laboriosa...ed il risultato è strepitoso.
Io ho dimezzato le dosi del libro.

Ingredienti:
250g di latte
125g di panna
100g di zucchero
3 tuorli
3 pesche gialle
1/2 l di sciroppo (preparato con 375g acqua e 200g zucchero)
succo di mezzo limone
mezzo baccello di vaniglia
6,25g di colla di pesce

Lavare le pesche ed immergerle nello sciroppo in ebollizione proseguendo la cottura per 10 minuti da quando riprende il bollore.
Sgocciolarle ed immergerle in acqua e ghiaccio e pelarle. Mettere a bagno in acqua fredda la colla di pesca. versare il latte in una casseruola con la metà dello zucchero e il baccello di vaniglia diviso in due longitudinalmente. Appena inizia l'ebollizione ritirare la casseruola dal fuoco, coprirla con un piatto e lasciare in infusione per 10 minuti. Battere i tuorli con il resto dello zucchero fino ad avere un composto biancastro. Unire il latte, senza la vaniglia, mescolando energicamente. Versare la crema in una casseruola e cuocere a fuoco dolce per 6-7 minuti facendo attenzione che non arrivi ad ebollizione. Versarla in un'ampia ciotola di vetro, aggiungere la colla di pesce ben strizzata e lasciar raffreddare sempre mescolando. Tagliare una pesca a piccoli dadi e unirla alla crema quando sarà ben fredda. Montare la panna ed incorporarla delicatamente alla crema. Distribuire la bavarese in piccoli stampi (io ho utillizzato degli stampini a semisfera in silicone) e lasciarla riposare in frigorifero....oppure nel freezer avendo la cura di metterla ad ammorbidire in frigo un'oretta prima di servirla.

Per la salsa frullate le 2 pesche rimaste con 100g dello sciroppo e il succo di mezzo limone.

A questo punto il bravo Santin consigliava di servirle sbruciacchiando sopra un po di zucchero di canna (tipo brulè)...dato però che io non posseggo ne la salamandra ne la fiamma ossidrica da pasticcere..avevo paura che passandola sotto il grill mi si squagliasse tutta...allora l'ho coperta di salsa alla pesca e servita con una cialdina di frolla ed un ciuffetto di menta!




Oltre alla foto in alto l'ho servita anche così che ne dite? Certo che un grappoletto di ribes rossi ci sarebbe stato benissimo...ma purtroppo non l'ho trovati!





giovedì, luglio 19, 2007

Soffice ai pistacchi di Bronte


Vi piace? l'ho preparato qualche sera fa e devo dire che ha riscosso un sacco di successo!!

La ricetta? la trovate qui !

Dato che da un po di tempo collaboro (anzi collaboriamo io ed il mio assaggiautore!) anche con quest altro blog ogni tanto fatevi un giretto! Prelibatezze, curiosità, piccoli approfondimenti e appuntamenti eno-gastronomici sono a vostra disposizione!