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venerdì, maggio 30, 2008

Caponata estiva


Un antipasto appetitoso, ideale da preparare il giorno precedente!... la ricetta l'ho postata qui.
Squisita!

lunedì, aprile 21, 2008

Gamberi, fave fresche, acetosella e maionese di sedano rapa


Un piatto decisamente primaverile!

Ho semplicemente pulito i gamberi (e mi raccomando non buttate teste e carapaci che ci viene una zuppetta da paura!) e cotti 2' a vapore.

Intanto Fabrizio molto pazientemente sbucciava le favette fresche (è un lavoro certosino ma la buccia è amara e cambia il sapore!)...

Ho pulito la acetosella e l'ho condita con un goccio d'olio Particella 34 cru di Pianogrillo (vinto da Fabrizio su Kelablu) e un pizzico di sale. Poi abbiamo scaloppato i gamberoni, aggiunto le fave sale, olio e una spolverata (ma proprio poco) di pepe e messo nel piatto con l'insalatina che faceva da cuscino e la maionese di sedano rapa accanto.

Volete sapere come si prepara la maionese di sedano rapa?

Vi premetto che come una stupida l'ho fatta molto ad occhio e non mi sono segnata le dosi...ma cerco di spiegarvi così anche voi potete provarla.. è semplicissima e troppo buona!

Ho preso circa metà sedano rapa, fatto a dadini e cotto in padella con un filo d'olio e acqua bollente aggiunta pian piano fino a che non si è stracotto. Poi frullato (a caldo) aggiungendo sale, pepe, mezzo bicchierino di succo di limone, olio di semi (a filo se volete essere più sicuri che monti) e una punta di xantana.

La xantana non è necessaria ma la rende appena più bianca, morbida ed omogenea.


lunedì, marzo 10, 2008

Gnocchetti con crema ruvida di zucca

La zucca non è un ingrediente che uso spesso...ha un sapore troppo dolciastro per i miei gusti.
Oggi però sul banco al mercato c'era uno spicchio troppo invitante. Un arancione carico che non si poteva dire di no!

E infatti l'ho prontamente acquistato!

L'ideale sarebbe stato preparare dei Tortelli alla mantovana ma era troppo laborioso.

Così vinta dall'apatia di questi giorni mi sono fermata dalla signora della pasta all'uovo dove ho preso degli gnocchetti che mi ha assicurato appena preparati!.


Tornata a casa:
Cubetto la zucca e la passo in padella con olio, aglio schicciato in camicia, un pezzetto di cotica di prosciutto, sale e pepe nero. L'acqua bolle, la salo. Frullo grossolanamente la zucca. Lavo al volo la padella e sciolgo una abbondante noce di burro con qualche fogliolina di salvia e semi di papavero. Affetto sottile una fettina di prosciutto e la faccio croccante in una padella caliente senza aggiungere alcun grasso. Butto giù gli gnocchi che dopo poco vengono a galla. Li passo in padella con un po di acqua di cottura e una spolverata di reggiano. A specchio la crema ruvida, gli gnocchi fumanti e il prosciutto scricchiolante.

martedì, marzo 04, 2008

Cacio, pepe e spinacino


Ed eccoci tornati di nuovo fra i fornelli del monolocale! Il week-end ve lo racconteremo presto...intanto...

Il tempo per uscire e fare una ricca spesa non l'abbiamo avuto così ieri sera abbiamo dato fondo alle nostre ultime, piccole, provviste che avevamo nel frigo...una ricottina confezionata, una busta di spinaci e fortunatamente un bello spicchio di pecorino romano e uno di parmigiano!

Questo è quello che ne è uscito...una cacio e pepe un pò più delicata con una base di spinaci appena saltati in padella.

Il procedimento è stato molto rapido. Dopo aver messo a cuocere gli spaghettoni in acqua bollente salata, in una ciotola ho creato una cremina unendo pecorino grattato, una piccola percentuale di parmigiano, un po di ricotta, appena di sale, pepe nero macinato in abbondanza e qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta.

Gli spinacini sono stati saltati in padella con un goccio d'olio per 30 secondi.

Via in tavola!

martedì, febbraio 19, 2008

Carciofi con Spuma di Pecorino e Mentuccia



Sta timidamente iniziando il periodo dei carciofi (e speriamo che questo tempo non li faccia gelare tutti!)... Questa può essere una piccola idea da servire ad inizio pasto, o magari per un piccolo aperitivo...


La spuma è semplicissima ma di grande effetto... Leggera e saporita.


Prendete un pentolino e scaldate 200ml di panna liquida con 3 cucchiai abbondanti di pecorino romano grattugiato, sale, pepe e 2 rametti di mentuccia.


Quando bolle togliete dal fuoco, filtrate e mettete nel sifone. Inserite la carica e lasciate raffreddare in frigo per almeno 3h.


Tagliate velocemente i carciofi a julienne e senza passarli nel limone (sì lo so... anneriscono... ma se siete rapidi riescono a mantenere il colore... Al massimo li potete ungere con un po di olio!) passateli in padella con olio caldo, peperoncino mentuccia e scalogno (che consiglio di aggiungere un po' dopo i carciofi per evitare che si bruci!).


Pane casereccio tagliato sottilissimo e messo a dorare in forno...


E subito a montare il piatto!


Buona serata!

venerdì, novembre 23, 2007

La zuppa del "monolocale"



Avevamo desiderio di qualcosa di caldo e confortante...ma con questo freddino a chi va di uscire per andare a fare la spesa!!??

Bisogna arrangiarsi con quello che si ha in casa...

Vediamo...

3 patate rosse, 1/4 di porro, mezza cipolla dorata, un pezzetto di broccolo siciliano, qualche foglia di broccoletto, 2 carote, spezie....bhè penso che ci possiamo accontentare!!

Tagliamo tutto a pezzettini e stufiamo lentamente (tranne che le cime del broccolo e i broccoletti) nel tegame con un filo d'olio...non fate prendere colore ai vostri ingredienti ma fateli sudare dolcemente mentre nel frattempo vi scaldate le mani con il fornello!

Aggiungiamo qualche spezia...semi di finocchio, ginepro, un chiodo di garofano, qualche grano di pepe, un pezzettino di peperoncino...

ecco che la cucina comincia a profumarsi...

uniamo l'acqua (due dita sopra le nostre verdure) e lasciamo cuocere per una mezz'ora...

preleviamo un po di zuppa, la frulliamo e riuniamo nella pentola ...aggiungiamo i broccoli e broccoletti...finiamo di cuocere per 5/6' ed è pronta!

Mi raccomando dei broccoli siciliani non usate soltanto la cima! Il loro gambo è buonissimo...eliminate la parte esteriore e fatelo a cubetti unendolo agli altri ingredienti da stufare!

venerdì, settembre 07, 2007

Rotolini vuoti di zucchine


Due zucchine spuntavano dal mio frigo....cosa farne???

Mi sono munita di mandolina e le ho affettate finemente ...poi ho cominciato ad arrotolarne una ad una ed a sistemarle su una placca...sale, pepe ed olio...in forno a 200° per una manciata di minuti...

Un contorno semplice, leggero e molto carino anche sul piatto!
Appena tornata dalla vacanze non ho potuto fare a meno di preparare il celeberrimo cous cous di pesce e comprare al mercato un bel trancio di pesce spada...le ricette però le ho pubblicate sull altro blog...cliccate qui e qui per darci un'occhiata :)

venerdì, giugno 15, 2007

Giusto il tempo di far bollire l'acqua!

Questi gnocchetti sono velocissimi da preparare ma vi assicurano un pranzetto gustoso...

l'unica scocciatura è tagliare a piccoli dadini le zucchine eliminando la parte centrale che generalmente è un po "molliccia". A questo punto però non vi rimane altro che saltarle 2 minuti in padella con un po d'olio e qualche lamella di cipollotto fresco aggiungere una cucchiaita di concassè di pomodoro (cioè pomodoro sbollentato per 15'', privato della pelle e dei semi e fatto a dadini-potete sbollentarlo al volo nella stessa acqua dove cuocerete gli gnocchi) e qualche foglia di basilico...buttate gli gnocchi e appena vengono a galla ripassateli in padella. Una grattata di primo sale semi-stagionato direttamente sul piatto e a picere una spolverata di mandorle tostate.

lunedì, maggio 28, 2007

Rotelle rustiche zucchine e cipollotti

Da spiluccare in serata accompagnati da una fresca birra bionda...
Stendere la pasta sfoglia e spargerci sopra una bella manciata di zucchine romane tagliate finemente, un po di cipollotto affettato sempre molto finemente, qualche filetto di acciuga sott'olio, poco sale pepe ed olio e una spolverata di parmigiano.

Arrotolare la pasta sfoglia su se stessa e tagliare dei dischetti. Infornare per una decina di minuti a 200°.

sabato, aprile 28, 2007

Bavette con zucchine, ricotta ed erbette aromatiche

La foto come potete vedere non è venuta un molto bene...ma sinceramente non mi andava che il piatto si freddasse...erano così invitanti!
La ricetta è veramente elementare...si tratta di saltare in padella un paio di zucchine tagliate a piccoli quadratini con un filo d'olio ed uno spicchietto d'aglio in camicia. Unica raccomandazione: quando pulite le zucchine togliete la parte centrale perchè è molle e spugnosa!.
In una ciotolina mantecate un paio di cucchiai di ricotta di pecora con sale, pepe, olio ed erbette aromatiche (io ho usato basilico, menta e qualche fogliolina di timo al limone) e se lo avete in frigorifero una grattata di marzolino. Cuocete la pasta e mantecatela con le zucchine aggiungendo qualche cucchiaio di acqua di cottura...poi fuori dal fuoco unite la ricotta e date un'ultima mescolata.





martedì, aprile 10, 2007

Gnocchetti pesto e fagiolini

Molto appetitosi e rapidi sono una piccola revisione del solito abbinamento trofie al pesto con fagiolini e patate...
Per prima cosa mettete a bollire l'acqua. Lavate accuratamente i fagiolini, puliteli togliendo le estremità e tagliateli in piccoli pezzi che metterete a sbollentare non appena l'acqua bolle aggiungendo una abbondante presa di sale per fermare il bel colore brillante.
A parte preparate il pesto con olio, basilico (utilizzate quello giovane così verrà più verde e se lo preparate con il frullatore lavorate ad intermittenza altrimenti il calore delle lame lo farà ossidare) pinoli tostati ed un po di parmigiano reggiano (a piacere aggiungere anche una presa di pecorino). Scolate i fagiolini e ripassateli in padella con uno spicchio d'aglio schiacciato (l'aglio in realtà andava nel pesto ma io lo preferisco così in modo che non si senta troppo). Nella stessa acqua dove sono stati cotti i fagiolini buttate gli gnocchi...appena vengono a galla scolateli...mantecateli con i fagiolini, tolgiete dal fuoco unite il pesto e servite.

venerdì, marzo 16, 2007

Rafani

Rafano è il nome locale del tamaro (Tamus communis), dioscorea che cresce nei boschi e nelle siepi della regione mediterranea. Il suo grosso tubero si usa nella medicina popolare per curare le contusioni, ma a Civitavecchia - e sui Monti della Tolfa (dove i tamari vengono chiamati abbòjeli) - le punte e le foglie delle giovani piante sono ricercate per cucinare prelibatissime zuppe e frittate.

L'utilizzazione gastronomica dei rafani è tipica della zona di Civitavecchia, in questo periodo passeggiando al mercato tutte le contadine li espongono in dei secchi legati a mazzi. Sono sempre molto ricercati e pregiati perchè non potendo essere coltivati, la loro raccolta è frutto di duro lavoro e sacrificio. Io li considero degli asparagi selvatici però non fatevi ingannare...la particolarità dei rafani è che sono molto amari e quindi se non siete degli amanti del genere non ve li consiglio! Se volete più informazioni tecniche guardate qui.
Io abitualmente li faccio cuocere in padella con il normale soffritto (senza sbollentarli prima altrimenti perdono il loro mordente) però la tradizione popolare prevede che ci si faccia una bella zuppa...
Si tagliano a pezzi le parti piu tenere dei rafani (punte e foglie) e si lavano. Si fa soffriggere l'aglio e il peperoncino in abbondante olio, poi si aggiungono i rafani e si lasciano cuocere a fuoco lento a pentola coperta, mescolandoli di tanto in tanto. Si aggiustano di sale e quando sono quasi cotti si aggiunge l'acqua (mezzo bicchiere a commensale) e si porta a termine la cottura. Quindi si aggiungono le uova, affogandole una alla volta. La zuppa si serve con fettine di pane casalingo tostate e, a piacere, strofinate con l'aglio.
Non è invitante questo panino (per giunta fatto da me) con questa bella frittatina???


Provateli sono speciali!

lunedì, marzo 05, 2007

Melanzana, ricotta, mandorle ed immancabile mentuccia!



Questo è un primo goloso, molto profumato e abbastanza veloce da preparare...e poi è stato approvato anche dalla mia nonna!


Per prima cosa mettete sul fuoco l'acqua per la pasta...poi prendete una padella ci mettete il solito spicchio d'aglio (questa volta in camicia) e mentre aspettate che l'olio si scalda fate a tocchetti una melanzana...quando l'aglio comincia a mandare il suo aroma aggiungete le melanzane a fuoco abbastanza vivo...poi abbassate e fate continuare a cuocere per una decina di minuti.Quando sono quasi cotte profumate con qualche foglia di mentuccia. In un altro padellino tostate delle mandorle e poi frullatele (oppure ancora meglio rompetele nel mortaio) con un po di pangrattato ed un pizzico di sale e pepe; rimettete nel padellino finchè non la polvere grossolana non diventa ben croccante. A questo punto non vi rimane altro che buttare giù la pasta, scolare al dente, mantecarla con le melanzane aggiungendo 2 cucchiai di ricotta di pecora ed impiattare. Non vi dimenticate di spolverare con la polvere di mandorla croccante, un filo d'olio e un rametto dei mentuccia.


La ricotta esalta il sapore delle melanzane e la mentuccia da un profumo molto invitante.


Se volete (io oggi non avevo molto tempo a disposizione) ma invece di mantecare insieme tutti gli ingredienti potete mantecare la pasta solo con le melanzane e spolverare con la polvere di mandorle poi a parte (o sopra...insomma sbizzarritevi) mettere la quenelle di ricotta di pecora leggermente montata con sale,pepe e pezzetti di mentuccia.

sabato, febbraio 10, 2007

Borragine in pastella con mozzarella ed acciuga



Questi involtini sono semplici ed appetitotosi....come si preparano??


Per la pastella mettete 3 parti di farina normale ed una di farina autolievitante e unite birra ghiacciata fino ad ottenere un composto omogeneo e abbastanza denso.

Poi prendete un bel ciuffo di borragine, staccate le foglie lasciando appena un pezzetto di gambo e dopo averla lavata con cura (dovrete sopportare la puntura delle sue spinette) la asciugate e cominciate a fare gli involtini. Come? ora ve lo spiego...

Prendete la foglia e ci mettete sopra un quadratino di mozzarella e un pezzetto di acciuga, poi chiudete delicatamente e infilate lo stecchino..dato che dentro c'è la mozzarella, gli involtini devono essere chiusi molto bene altrimenti in cottura l'olio vi schizza come un fuoco d'artificio, quindi potete rinforzarli mettendo una doppia foglia come ho fatto io...appena l'olio è ben caldo li mettete a friggere fino a quando non saranno dorati...un po di sale e via a tavola!!

lunedì, gennaio 22, 2007

Risotto ai carciofi con fonduta liquida di taleggio


Ho fatto un semplice risotto ai carciofi: ho soffritto la cipolla nell'olio, una volta trasparente ho aggiunto il riso e fatto tostare (volendo si può tostare a parte in una padella antiaderente senza aggiungere altri grassi) unito i carciofi e sfumato con poco vino bianco al quale avevo tolto l'alcol facendolo bollire per qualche minuto. Ho portato il riso a cottura unendo poco a poco brodo vegetale bollente. Volendo aggiungere un tocco in più al mio risotto ho preparato una sorta di fondutina liquida ( in modo che non diventasse gommosa se appena tiepida) facendo squagliare del taleggio con un po di latte a bagno maria...poi l'ho impiattata vicino in modo tale che ognuno potesse versarla da solo a piacimento! ...Devo dire che non era per niente male anche se preparato veramente di fretta!

giovedì, dicembre 14, 2006

Rustica al Talaggio



In questo periodo non ho molto tempo per prepararmi il pranzo, quindi scelgo sempre piatti semplici e veloci...questa è una piccola torta rustica che volendo potete fare di diverse forme...secondo me dei fagottini sarebbero ottimi.

Gli ingredienti sono:

Pasta sfoglia (io uso quella già pronta Buitoni)

Erbette (spinacini, cicorietta,scarola...decidete voi il giusto mix)

Taleggio

Si fodera lo stampo con la pasta sfoglia, si condiscono le erbette con sale, olio e pepe, ci si aggiungono cubotti di Taleggio e si scaravolta il preparato nello stampo. Io l'ho chiusa lasciando un pezzettino aperto al centro, se la sigilate abbiate l'accortezza con una forchetta di praticare dei forellini. Per rendere l'esterno più dorato e croccante pessateci sopra un tuorlo d'uovo.

Forno a 190° per 20' circa.

lunedì, dicembre 11, 2006

12 Minuti




Sbollentate i broccoli siciliani in acqua salata per un paio di minuti. A parte praparate un soffritto con olio, aglio peperoncino e qualche filetto d'acciuga (oppure la pasta d'acciughe). Tirate su i broccoli e aggiungeteli al soffritto, nell'acqua di cottura dei broccoli tuffate la pasta (io ho optato per penne rigate Barilla). Scolate la pasta al dente e ripassate in padella schiacciando un po i broccoli per creare una cremina. Buon Appetito!