mercoledì, luglio 02, 2008

Finger food: Baccalà cotto al vapore con la sua maionese


Ancora un altro finger food questa volta a base di pesce. La ricetta l'ho postata qui. Vi consiglio di provarla magari abbinandola ad altre verdure e condimenti, il baccalà al vapore in questo è molto versatile. La parte più buona e divertente della ricetta infine è la maionese ottenuta emulsionando gli umori di cottura con del semplice olio (preferibilmente di semi).

Già al tatto vi accorgerete della eccezionale presenza di collagene sulla superfice del pesce uscito dal forno, le dita dopo averlo toccato si appiccicheranno. Proprio questa sua ricchezza consente la preparazione di eccezionali salse senza bisogno dell'aggiunta di chissà quali particolari ingredienti!


Vi dò un ultimo consiglio: il baccalà è estremamente termosensibile quindi evitate di cuocerlo ad alte temperature in questo modo eviterete di far irrigidire le fibre ed avrete un prodotto sempre morbido e fondente.


Altre ricette con il baccalà? Questa (forse più adatta a climi invernali) e questa (dove il baccalà, come faceva mia nonna, è lavorato da crudo)

5 commenti:

Val ha detto...

Bella ricetta, il baccalà mi piace molto! Grazie per essere passata a trovarmi! Avevo già letto il tuo blog qualche volta ma non avevo ancora scritto commenti, è veramente ben fatto!ciao, Val

VANESSA ha detto...

anche questa volta hai lasciato il segno ricetta semplice come ingredienti ma molto allettante! curiosità...il baccalà io l'ho mangiato solo in umido (con la salsa di pomodoro) ed era molto saporito...in questa ricetta essendo cotto al vapore come sapore è + delicato?

Chiara ha detto...

@val: Ti ringrazio per i complimenti..passa a trovarci quando vuoi!

@vanessa: Le ricette semplici sono le mie preferite...ma per realizzarle al meglio ci vogliono delle ottime materie prime. In questo caso il sapore del baccalà essendo cotto senza nessun altro ingrediente si esalta moltissimo (per questo deve essere ben ammollato) e rimane (se ci si riesce a gestire bene la temperatura) molto morbido, quasi fondente. Un altro metodo di cottura che ne accentua la delicatezza si chiama pil pil...praticamente si cuoce immerso in olio evo a 60° ...una goduria! :)

chef ha detto...

non si puo dire che non venga voglia di assaporarne un po' sopratutto in queste giornate di caldo, complimenti per l'idea e per le belle foto

Chiara ha detto...

Grazie chef!