venerdì, marzo 14, 2008

Pastiera napoletana

Un classico della cucina tradizionale napoletana. Io ho seguito la ricetta di Giuseppe Vitiello, capo pasticcere all'hotel De Russie di Roma, che ho trovato sull'allegato di questo mese al mensile del Gambero.
Le uniche cose che non ho messo sono le arance candite che ho sostituito con della semplice scorza; e la bustina di vanillina con metà baccello di vaniglia.

Il risultato è stato veramente eccellente...se avete 2 ore libere vi consiglio di provarla!

Ricetta:
Per la pasta:
300g farina
150g burro
150g zucchero
2 uova (tuorli)
1 pizzico di sale

Per il ripieno:
400g di grano cotto
500g ricotta di pecora
100g di latte (circa)
200g di zucchero
3 uova intere
3 o 4 cucchiai di acqua di fiori d'arancio
100g di scorza di arancia candita
1 bustina di vanillina
1 pizzico di sale
cannella e scorza di arancia

Preparazione:
La frolla: Setacciate la farina con un pizzico di sale in una larga ciotola, fate la fontana e mettetevi il burro morbido a pezzetti. Amalgamate burro e farina sfregandoli con la punta delle dita fino a formare delle grosse briciole. Fate nuovamente la fontana e metteteci i tuorli e lo zucchero e impastate rapidamente, quel tanto che basta per ottenere un impasto omogeneo. Raccoglietelo a palla, avvolgetelo con la pellicola e riponete per almeno un'ora nella parte meno fredda del frigo.
Il ripieno: Fate bollire il latte in una piccola casseruola e fuori dal fuoco unite il grano e lavoratelo per un pò con la forchetta per scioglierlo ed ammorbidirlo (se necessario aggiungere altro latte). Aggiungete anche lo zucchero e mescolate bene. Passate la ricotta al setaccio e unitevi il composto di grano ormai freddo, le uova intere, l'acqua di fiori di arancio, la vaniglia, la scorza di arancio e i dadini di canditi. Amalgamare il tutto con cura.
La pastiera: Imburrate e infarinate una tortiera di 28 cm a bordi svasati di cm 4 di altezza. Stendete i 2/3 della frolla a uno spessore di circa mezzo cm e foderate la tortiera, ritagliando l'eccesso di pasta tutto intorno. Versatevi il ripieno e con il resto della pasta formate la griglia. Infornate a 180° per circa un'ora, fino a quando il ripieno non sarà rassodato.
Sfornate e lasciate raffreddare senza toglierla dallo stampo.
Il dolce è migliore se preparato con un giorno di anticipo e lasciato riposare in frigorifero.

10 commenti:

antorra ha detto...

della pasqua in italia mi manca proprio lei, la pastiera!
ma quanto era buona mangiarla a tarda sera di ritorno dalla lunga, così lunga via crucis! ok, era venerdì santo e non avrei dovuto ... finirò nel girone dei golosi, questo l'ho sempre saputo!

dolcienonsolo ha detto...

Scarico subiro la icetta...se tu dici che è eccezionale proverò a fare questa tua...

lefrancbuveur ha detto...

non dura proprio 2 ore la preparazione però ne vale la pena...proprio ieri l'ho fatta: molto buona. io ho preso la ricetta da un mitico libro di cucina napoletana. presto anch'io pubblicherò qualcosa sulla pastiera!
un salutone agli inquilini!

sciopina ha detto...

Complimenti!
E' bellissima questa pastiera!
credo l'abbia eseguita in modo ineccepibile a parte le due licenze forse migliori!
bello il tuo blog!
A presto
sciopina

chef ha detto...

complimenti per la pastiera appena ho un attimo di tempo tra un servizio e l'altro ti invio la mia ricetta (viste le mie origini campane) potrebbe esserti utile,un saluto e grazie per i complimenti

Silvia ha detto...

molto invitante, complimenti per le foto!

cilieginasplit ha detto...

Erano mesi che cercavo questa ricetta!

Mirko ha detto...

Grandi, proverò anche io questo dolce per la prima volta. Ero indeciso sul tipo di ricotta da utilizzare (vedi blog) ma un già questa è una buona dritta. A prestissimo, Mirko

p.s.
sarebbe da abbinare un'ottima birra alla pastiera...e non pensare sempre a quella!

fairyskull ha detto...

Che bella complimenti !!!
http://ricettedafairyskull.myblog.it/

Anonimo ha detto...

appena sfornata, però mi tocca aspettare fino a domenica per mangiarla!
...e con questo profumino in casa sarà difficile resistere.
Grazie per la ricetta, auguri a voi Vittoria