lunedì, dicembre 03, 2007

Se una notte d'inverno un assaggiautore... (ovvero, infernale calembour per gourmands "nel mezzo del cammin di loro vita")


Se una notte d'inverno un assaggiautore volesse scoprire dov’è che andiamo, il consiglio è quello di non sfogliare certe pagine. Perché chi ama il cibo, e ancor di più chi ne parla, non gode sempre di amore sviscerato.

Scomodando il Divino Dante, ricorderemo che nel Terzo Girone Infernale, quello dei golosi, il contrappasso è di rotolarsi nel fango come bestie sotto una pioggia incessante. Dovendolo spiegare ai più piccoli, racconteremmo loro: "Scendono una scala ancora/Dante e l`amico poeta/e trovano la dimora/di un orco che inquieta/tutti quelli che in vita/hanno amato caramelle,/torta Sacher ben farcita,/merendine e ciambelle."

Ma non si vive di solo Dante. Diremo allora che in un manoscritto irlandese del Medioevo, il gourmand è costretto a starsene seduto ad una tavola imbandita con ogni ben di Dio senza poter assaggiare nemmeno un boccone - nella migliore delle ipotesi - o trangugiare rospi e rettili, nella peggiore.

Ma il nadir si tocca nella Raurave, terzo degli otto piani dell’inferno buddhista, dove i critici gastronomici galleggiano in eterno nelle acque di un fiume. Di tanto in tanto un demonio ne tira fuori uno e lo invita a rifocillarsi. Facendogli ingoiare un calice di piombo incandescente.

Questo è dunque il nostro destino?

Com'è che si dice... Welcome to hell.

Credits: Dante Alighieri, La Divina Avventura e Stewart Lee Allen (autore di “Nel giardino del diavolo", fonte d’ispirazione oggi)

9 commenti:

Claire P. ha detto...

Ma quante belle ricette e magnifichi "racconti" gastronomici mi sono persa?
Ce soir, je rattrape le temps perdu!
Bravissimi come sempre, voi due!
A presto spero!

Anonimo ha detto...

Certo che se per un po' di cioccolata, una fetta in più di torta noi golosi facciamo quella fine lì, il tuo caro "Takeru" dove andrà a finire? Anche se non riesco a immaginare condanna peggiore di quella di ingurgitare degli schifosissimi hot dogs fino a sentirsi male!
Saluti, Vittoria

Fabrizio Gabrielli ha detto...

@ claire: il n'est jamais trops tard!

@ vit: il buon Takeru è nel girone dei giapponesi. Kamikaze in tutto, anche gastronomicamente.

Sandra ha detto...

Bellissimo!!!
Mi piacerebbe leggere altre puntate,fate una "serie"???
Sarebbe fantastico!
Qualche mese fa ho assistito alla lettura della DIVINA da parte di Benigni..meravigliosa!
un abbraccio da torino,oggi gelida!

Fabrizio Gabrielli ha detto...

più che una "serie" dovremmo fare i "seri". :D
ma la commedia l'è Divina, e non sta a noi blasfemizzare.
Anche se potremmo continuare parlando di come la cucina sia l'"amore che move l'sol e anche le stelle".
Anche Civitasvetula, oggi, non è proprio caraibica.

balipedio ha detto...

ecco bravo gourmet
sarebbe interessante una lettura in stile dantesco di ricette di zuppe grassose e imburrate, cotte in terrine e condite con specimentali spezie

balipedio ha detto...

anzi propongo un contest

Fabrizio Gabrielli ha detto...

evvai col contest.
concepiamo le regole e diffondiamo?
ciosco, emeilammi. (orvero, ispediscimi una missiva elettronica)

Sandra ha detto...

allora?? deciso??? si fa?? :-DDDD
ispedita la missiva???