venerdì, febbraio 29, 2008

Il Monolocale fuori dal Monolocale... once more!


Fosse un film potrebbe intitolarsi "Alla ricerca del Cacciucco perduto".
Invece un film non è.
E' solo una delle gitarelle fuori porta degli Inquilini del Monolocale, che sentono già l'aria di primavera.
A lunedì, stateci bene.

mercoledì, febbraio 27, 2008

Crostatine del "Monolocale"


Andate subito a tirare fuori il burro dal frigo e questi deliziose crostatine con marmellata di albicocche e crema di nocciole saranno pronte per merenda!


Occorrono 250g di farina 00, 125g di burro a pomata, 125g di zucchero, 1 uovo, la scorza di un limone oppure 1/4 di stecca di vaniglia.


Unite il burro con lo zucchero fino a formare un composto omogeneo e mordido, aggiungete l'uovo e la scorza del limone (oppure la vaniglia...ma non vi azzardate ad usare la vanillina!!!!) e la farina in un sol colpo. Impastate velocemente, formate una palla, impellicolate e riponete frigo.


Ora dovete pazientare un'oretta (2 o 3 sarebbe meglio ma non potete mica fare merenda alle 7!)


Adesso potete togliere la pasta dal frigo ed accendere il forno a 180°.

Stendete la pasta (io consiglio di metterci sotto un foglio di carta da forno e appena di farina), ricavate dei dischetti, bucherellateli con una forchetta, fate un cordoncino intorno, riempite con la vostra marmellata preferita, sistemate le striscioline e infornate per 15' circa.

Crostatine

Vi ricordate questa pubblicità?
Bhè io devo confessarvi che sono una amante dei merendini "Mulino Bianco"...in particolar modo delle crostatine alla marmellata!

Così ieri, dato che i dolci fatti in casa son sempre nettamente più buoni mi sono cimentata nelle crostatine...son venute perfette!

Altro che "Mulino"!

Ripassate nel pomeriggio e troverete la ricetta!

martedì, febbraio 26, 2008

CenaNera


Il nero è per antonomasia il colore del mistero, dell'ignoto, del buio.
Il colore della sorpresa.

Cassio Dione, storico della Roma antica, narra di come Domiziano amasse dare banchetti - come un po' tutti gli imperatori dell'Urbe - ma dal gusto vagamente noir: banchetti funebri.

Sulla scia il gourmet d'oltralpe Grimod de la Reynière, autore dell'Almanacco dei Gourmands, che nel 1783 invitò oltre 300 commensali ad una cena in nero, con tanto di sarcofago funerario come centrotavola.

E' qui che vanno localizzate le origini della Black Dinner proposta dal dandy Jean Floressas Des Esseintes, protagonista di A Rebours (Controcorrente), capolavoro decadente di Joris-Karl Huysmans, fonte d'ispirazione per Oscar Wilde ed anche per il nostro D'Annunzio.

Gli invitati alla CenaNera di Des Esseints vengono convocati per porgere l'estremo saluto alla virilità del padrone di casa. Accolti da negresses desnude, condotti al proprio posto segnato da una piccola lapide funeraria con inciso il proprio nome, agli astanti viene servita la cena...

[...] Le pietanze venivano servite su piatti dai bordi neri, - zuppa di tartaruga, pane nero dalla Russia, olive mature dalla Turchia, caviale, bistecche di mulo, salsicce affumicate, selvaggina impiattata con salse dai colori che rimandavano alla liquirizia ed all’inchiostro da stivali, jelly di tartufi, creme dalla tinta del cioccolato, pudding, pesche nettarine, conserve, ciliegie e gelsi. I vini venivano bevuti da bicchieri tinti di nero – vini d’annata di Limagne e Roussillon, vini di Tenedos, di Val de Penas e Porto. Dopo il caffè e le noci giunse il momento di altre bevande inusuali: porter, stout e kwas. [...]

Ora...
Vi chiederete "ma cosa è il kwas"?

Pazientate fino a domattina, quando attorno alle nove, su Peperosso, ne parlerò profusamente.

[nella foto, in senso orario: il famigerato oggetto della curiosità, caviale, olive nere di Turchia, pane di segale e l'immancabile Porter]

sabato, febbraio 23, 2008

Brasato al vino rosso con Spuma di Patate

Ed ecco la mia ricetta in onore della Giornata mondiale della lentezza...
Si tratta di uno spezzatino brasato al vino rosso con una leggerissima spuma di patata servita calda.

Partiamo dal giorno prima:

Preparate una ricca marinata per la carne...sedano, tanta carota, tanta cipolla rossa, porro,una foglia di alloro, dei grani di ginepro, dell'anice stellato, dei chiodi di garofano, pepe nero in grani, un pezzettino di stecca di cannella, coriandolo; naturalmente un bel vino rosso e della carne di prima qualità scelta con calma scambiando due parole con il vostro macellaio di fiducia.

Fatto questo potete anche rilassarvi, fatevi una lunga passeggiata, guardate un film, leggete un libro e poi coricatevi...la mattina seguente, dopo esservi alzati con calma ed aver fatto una abbondante colazione mettevi a lavoro.

Prendete la carne e separatela dalle vardure. In un tegame capiente fate stufare queste ultime (spezie ed aromi conmpresi) fino a che non si appassiscano per bene. Nel frattempo asciugate la carne, spruzzatela di farina e cauterizzatela in padella, cioè sigillatene i bordi passandola in padella con un filo di olio caldo.

Poi unitela alle verdure, aggiungete il vino utilizzato per la marinata e lasciate cuocere a fuoco gentile per 3h.

Quando il vostro brasato sarà cotto togliete la carne e le varie bacche presenti nel tegame e frullate tutto il resto montandolo appena con dell'olio di oliva.

Servite con la spuma calda di patata preparata frullando 250g di patata bollita, 100g dell'acqua di bollitura delle patate, 125g di panna aggiunta a filo e 35g di olio e.v.o. Sale, pepe e noce moscata. 2 cariche nel sifone da 1/2l e bagnomaria a 70°.

Buon week-end!!

"I lieviti... non li eviti!" - The Movie


Quella di mercoledì scorso è stata una serata clamorosa...
Stando ai giudizi - e soprattutto alle espressioni dipinte sui volti - di chi c'è stato, un successo oltre ogni più rosea previsione...

Nondimeno, ne abbiam fatto un film (uh-là-là).

Cosicché chi v'era conserverà un buon ricordo.
E chi non v'era... beh, chi non v'era rosicherà!


giovedì, febbraio 21, 2008

Quanto è Glam il Monolocale! (Dicono di noi - atto secondo)


"Stavorta annamo a finì sur giornale...".
Lo diceva sempre mia nonna, meglio se accompagnato con le mani strette sulle guance, a tenersi il viso, quando qualcosa di scandaloso avveniva nel parentado.

E qualche volta, effettivamente, ci si è finiti davvero. Thanks Heaven, niente di illegale slash particolarmente infamante.

Io, quando Papa Wojtyla venne a Civitavecchia, campeggiai sulla foto in prima pagina di svariati quotidiani, scintillante nella mia giacchettina a vento verde smeraldo.

Chiara è finita invece su GQ (di spalle, a quanto pare solo io l'ho riconosciuta) ed anche sul Gambero Rosso, sebbene fuori fuoco.

E poi, eccoci qua, sul numero di Marzo di Glamour, incastrati tra "Sesso: 20 risposte molto sincere" e "Cambiare: cerco una vita ad alta qualità" (per non tralasciare l'immancabile "Le voglio: 55 idee cult che presto ameremo").

Come ci siamo finiti dovreste chiederlo ad Ida Papandrea, autrice dell'articolo "Food blog, ultima mania: dissertano sul cibo, consigliano ristoranti, vengono letti dagli chef. Scalzeranno le guide classiche?".

Noi non ambiamo a tanto, essere nello stesso servizio in compagnia di Kja, Sandra, Sigrid, Elena, Linda, Adele e - last but not least - la trimurti del Maiale è già fonte di somma soddisfazione.

Nonostante Chiara non abbia 26 anni, ma soli 23.
Nonostante Fabrizio non sia sommelier (se non di parole, ma lì andiamo a toccare altri campi).
Nonostante non sia stato dato risalto al neologismo Assaggiautore che sto markettizzando come meglio posso.
Nonostante di Sigrid avessimo detto: "guru ed antesignana", ché il succo non cambia ma è stilisticamente più elevato.

Nonostante mia nonna che, al sentirsi dire: "Sai nò che sto sul giornale?", preoccupata, s'è portata le mani al volto.

(Potete leggere l'articolo anche qua. Pics courtesy of Phaive)

martedì, febbraio 19, 2008

Carciofi con Spuma di Pecorino e Mentuccia



Sta timidamente iniziando il periodo dei carciofi (e speriamo che questo tempo non li faccia gelare tutti!)... Questa può essere una piccola idea da servire ad inizio pasto, o magari per un piccolo aperitivo...


La spuma è semplicissima ma di grande effetto... Leggera e saporita.


Prendete un pentolino e scaldate 200ml di panna liquida con 3 cucchiai abbondanti di pecorino romano grattugiato, sale, pepe e 2 rametti di mentuccia.


Quando bolle togliete dal fuoco, filtrate e mettete nel sifone. Inserite la carica e lasciate raffreddare in frigo per almeno 3h.


Tagliate velocemente i carciofi a julienne e senza passarli nel limone (sì lo so... anneriscono... ma se siete rapidi riescono a mantenere il colore... Al massimo li potete ungere con un po di olio!) passateli in padella con olio caldo, peperoncino mentuccia e scalogno (che consiglio di aggiungere un po' dopo i carciofi per evitare che si bruci!).


Pane casereccio tagliato sottilissimo e messo a dorare in forno...


E subito a montare il piatto!


Buona serata!

domenica, febbraio 17, 2008

Qu'est-ce qu'on pense en France des Italiens? (Dicono di noi - atto primo)


Scherzi di una sessione d'esame troppo lunga, interminabile si direbbe, per esser vera...
Ed allora dagli a vaneggiare fughe di meritato riposo, magari, pourquoi non?, all'ombra della Tour Eiffel...

Per il frattempo, ci sollazziamo con un quesito dalla risposta tutt'altro che scontata.

Perché si sa, specie negli ultimi tempi, il rapporto coi cuginetti transalpini è stato segnato tanto da coupes de têtes quanto da têtes-à-têtes amorevoli, come la liaison Sarkozy-Bruni, che immaginiamo facciano salire la bile sugli Champs-Élysées.

Tutt'altr'aria tira dalle parti di Claire, invece, che ci dedica un panegirico di quelli che ti fanno scendere pure una lacrimuccia...

Dal blog Les Nourritures Terrestres, Domenica 10 Febbraio:

(premessa doverosa: avevamo assegnato a Claire un "You make my day Award", meritatissimo, tra l'altro)

"You make my day" award. Encore plus beau qu'un oscar, n'est-ce pas?Et d'autant plus si vous le recevez d'un incroyable blog, Monolocale in Centro, for italian users only. Le blog le plus fantastique qu'il m'ait été donné de suivre. J'en ai déjà parlé ailleurs, je leur rend visite quasi quotidiennement, et chaque jour la surprise est grandiose: des recettes plus qu'incroyables, et des textes indescriptibles. Une histoire littéraro-culinaire, dans un langage majestueux. Une prose et un cordon bleu hors paire. Je ne m'en lasserai pas. Grazie mille ragazzi!

Ci può stare che non si sappia una parola di francese. Perciò, traducendo:

"You make my day" award. Ancor meglio d'un oscar, no? Ancor di più se lo ricevete da un blog incredibile, Monolocale in Centro, for Italian users only. Il blog più fantastico che mi sia mai capitato di seguire. Ne ho già parlato tempo fa, gli rendo visita quasi quotidianamente, ed ogni volta le sorprese sono gradiose: ricette più che incredibili, e testi indescrittibili. Una storia letteral-culinaria, in un linguaggio maestoso. Una prosa ed un cordon bleu (mmmm, mi sa che non si parla della cotoletta ripiena, ma proprio non saprei come tradurre!) senza pari. Non smetterò mai di segurvi. Grazie mille ragazzi!

Se c'è qualcuno che deve ringraziare, beh, qualli siamo noi, financo un po' arrossiti.

E voialtri, che pensate male dei nostri cuginetti d'Oltralpe!


martedì, febbraio 12, 2008

L'ier(i), l'oggi, il domani...


Rispolverando dal cassetto dei ricordi rimembranze belgiche, me ne rendo conto, ogni volta faccio lo stesso errore.
Dimentico Joris.

Joris, ça va sans dire, non era come Chris. Anzi, era il suo opposto. In compagnia di Joris ho passato solo dieci giorni, non uno di più. Dopodiché non ci siamo mai più sentiti. Niente vacanze insieme, nessuna telefonata nostalgica. Da Joris mi ha separato il tempo, nel suo incedere lento ma inesorabile. E' lentamente entrato a far parte del glorioso "ieri".

Joris viveva, e forse vive ancora, a Lier, un paesuccio nell'hinterland anversino. Tutte le mattine ci svegliavamo all'alba, raggiungevamo la stazione e, stipati in vagoni dominati da coltri fumose -ah!, in quei tempi si poteva fumare in treno - sferragliavamo verso Anversa, attraversando pianure monotone e filari di ciliegi, verso scuola.
Joris, in giardino, aveva una casetta tutta sua. Ce ne stavamo lì per ore intere a sentir musica, giocare a biliardino e fare le tipiche cose illegali che si fanno a diciotto anni a trenta chilometri dal confine con l'Olanda.

Eppure, a Joris sarò grato per la conoscenza di due-cose-due, che non dimenticherò mai.
Di due birre (grazie, si dirà, in Belgio, che volevi conoscere?).

La prima fu la Caves, la Lierse Caves, questa qua.
Dai tempi di Lier non l'ho mai più potuta sorseggiare. Ho anche scritto una mail al birrificio che la produce, chiedendo di spedirmela. Niet. Anzi, se qualcuno fosse a conoscenza di un beershop che ce l'abbia...

L'altra fu la Kriek.
Capita che una sera il papà di Joris ci porta allo stadio, a vedere il Lierse che in quegli anni era pure in Champions League ed annoverava tra le sue fila il coriaceo capitano Eric Van Meir.
Dopo il match, tutti in taverna. Alla T'Cachot, per l'esattezza.
Il papà di Joris si andava a sbronzare in quella taverna da almeno vent'anni.
"Assaggia questa", mi disse porgendomi un bicchiere dai riflessi rubescenti.
Piacevole aroma di ciliegia.
Mi innamorai a prima vista di quella che, nell'entusiasmo del momento, ribattezzai "birra ciliegina".

Poi, arriva l'oggi.
Lambic, Gueze, Kriek, non proprio tipologie birrarie di facile approccio.
Cionondimeno, mi piacciono.
Così in una puntata di rastrellamento al Bir&Fud ho comprato una Kriek De Ranke 2005.

E l'ho stappata. Bevuta.
Addirittura preparato, IO, un manicaretto in accompagnamento.
Un millefoglie di pasta sfoglia con ripieno di ricotta e ristretto alla Kriek e lamponi.
Vi racconterei passo passo la preparazione, ma non ho dimistichezza con le ricette.
Nemmeno Joris, l'avrebbe avuta.

Magari, un domani...

[nella foto, in senso orario, ché le cose passano come il tempo scandito dall'avanzare delle lancette: scorcio di Lier, dettaglio di Kriek, Kriek De Ranke, il manicaretto]

venerdì, febbraio 08, 2008

Gallinella al limone con spuma caliente di piselli e basilico


...Vi chiederete: e la ricetta??
Sì, sì, lo so...
E' che ora non ho proprio il tempo...
Ma se volete ripassare questa sera o domani al massimo, vi prometto che sarà pubblicata!!


Buona giornata...
Scappo!
Ecco la ricetta:
Pulite e sflilettate la gallinella facendo attenzione a togliere tutte le spine. Poi sbollentate il basilico (ma proprio un nano secondo!) in acqua bollente salata, scolatelo e raffreddatelo in acqua ghiacciata. A questo punto cuocete anche i piselli nella stessa acqua e freddate nello stesso modo. Frullate insieme i piselli con il basilico aggiungendo un po di olio, sale e pepe. Io ho attenuto circa 250ml di purea e ho aggiunto 2 albumi di uova grandi. Messo nel sifone da 1/2l caricato e lasciato per una ventina di minuti (forse anche qualcosa di più!) a bagnomaria facendo attenzione a non far superare all'acqua la temperatura di 65°.
Cuocete la gallinella per pochi minuti a fuoco basso con le zest di un limone, sale pepe ed olio. Quando cambia colore sarà pronta. Servite il filetto con la morbida e soffice spuma accanto.
Buon appetito!

martedì, febbraio 05, 2008

I lieviti... non li eviti!


La pizza di Fabio Campanelli, innegabilmente, è una delle più buone - se non la più buona in assoluto - che si può trovare in quel di Civitasvetula. Già dai tempi di Mastro Titta, fuori dal porto, oggi rinverditi con l'apertura di una seconda location, sul lungomare, "Oltremare", appunto.
E poi lui è un artista, tutto genio e sregolatezza.
Uno che fonde, nella sua creazione quotidiana, non solo un'attenzione tutta particolare per farine e tempi di lievitazione, certosinamente rispettati, lunghe e doverose attese affinché si compia ciò che deve compiersi senza forzature chimico-industriali; ma anche una ricerca quasi maniacale dei migliori ingredienti, che di persona va ad assaggiare, scegliere, proporre sulle sue pizze.

Le birre che trovi alla Bottega Bir&Fud, di par loro, sono quanto di meglio - per qualità e vastità di selezione - si possa trovare a Caput Mundi.

Per questo, farli incontrare sembrava una suggestione interessante, da evocare.

Ecco che allora organizziamo, Mercoledì 20 Febbraio - tenetevi liberi, eh! - "I lieviti... non li eviti!", oltre che insieme a Fabio e Mirko, anche con l'amico Angelo di Pirgo.org e - si direbbe, col linguaggio della emtivvì generation - powered by Domozimurghi Romani.

Il menu completo, con le pizze proposte da Fabio e le birre abbinate da Mirko, nonché tutti i recapiti per prenotare, li trovate proprio qua.

Per il resto, non c'è che da mettersi in macchina e macinare qualche chilometro fino a Civitavecchia. Noi siam là.

E voi?










[Nelle foto: a sx, i protagonisti: la pizza di Fabio e le etichette delle birre presenti. A dx, la locandina. Cliccare per ingrandire, please!]

domenica, febbraio 03, 2008

Tortine all'arancia











Soffici e profumate sono state preparate nel week-end con delle arance arrivate dalla splendida Sicilia...

Ne ho fatte di varie forme...e accompagnate con un ottima salsina preparata semplicemente facendo restringere il succo filtrato con zucchero a velo.

La ricetta la trovate sull'altro blog... proprio qui.

Buona settimana e rimanete nei dintorni... Ci sono un sacco di ricette che aspettano solo di essere postate!